Biografia Figlio del negoziante Giovanni Molè e di Maria Salmè, Salvatore Molè fu un avvocato e figura di rilievo nel panorama politico del ragusano. Il suo impegno istituzionale si è diviso tra l'amministrazione locale a Vittoria e l'attività parlamentare nazionale.
Attività politica e amministrativa Il suo impegno nelle istituzioni locali iniziò nel primo dopoguerra, quando ricoprì la carica di prosindaco di Vittoria tra il 1920 e il 1921. Successivamente, nel delicato periodo della seconda guerra mondiale, all'indomani dello sbarco degli Alleati in Sicilia, venne designato dagli Alleati commissario prefettizio e, in seguito, sindaco di Vittoria, guidando l'amministrazione cittadina dal settembre al dicembre 1943.
In ambito nazionale, Salvatore Molè fu eletto Senatore della Repubblica nella I Legislatura (1948-1953) per il collegio della Sicilia nelle file del Fronte Democratico Popolare in quota PSI. Durante il mandato senatoriale, ha svolto un ruolo attivo all'interno di diversi organismi parlamentari:
Ha fatto parte della 1ª Commissione permanente (Affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno), ricoprendo l'incarico di segretario dal 1948 al 1953.
È stato componente della 4ª Commissione permanente (Difesa) e della 8ª Commissione permanente (Agricoltura e Alimentazione).
Ha partecipato ai lavori della Commissione speciale per il disegno di legge sugli enti locali della Regione Siciliana e della Commissione speciale per i disegni di legge in materia di opere pubbliche.
Muore il 5 febbraio 1973 all'età di 92 anni.
Note
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