Timor Est, ufficialmente Repubblica Democratica di Timor Est, è uno Stato del Sud-est asiatico, composto dalla metà orientale dell'isola di Timor, dall'exclave di Oecusse sulla costa nord della parte occidentale di Timor, dall'isola di Atauro, a nord, e dall'isolotto di Jaco, al largo della punta orientale dell'isola. L'unico confine terrestre è condiviso con l'Indonesia, con le acque territoriali confinanti a sud con le acque australiane nel Mar di Timor. La sua capitale è Dili, città costiera nel Nord dell'isola.
Conosciuto in passato come Timor portoghese, in quanto il Paese è stato una colonia portoghese fino al 1975, fu dichiarato indipendente unilateralmente il 28 novembre dello stesso anno, da parte di fazioni filo-comuniste. Il timore di avere un governo comunista indipendente all'interno dell'arcipelago indonesiano nelle fasi più concitate della guerra fredda portò l'Indonesia a invadere Timor Est su vasta scala, con il supporto dei governi occidentaliSchwarz, A. (1994). A Nation in Waiting: Indonesia in the 1990s. Westview Press. ISBN 1-86373-635-2., nel dicembre 1975 e a dichiararlo come la propria 27ª provincia il 17 luglio 1976, col nome di Timor Timur. Il 30 agosto 1999 gli abitanti optarono per l'indipendenza in un referendum organizzato dalle Nazioni Unite, approvato a larga maggioranza della popolazione. È diventata la prima nazione a raggiungere l'indipendenza nel XXI secolo.
La lingua principale parlata è stata l'indonesiano per i 25 anni di occupazione militare, ma oggi è la lingua tetum, più parlata nella capitale. Tetum e portoghese formano le due lingue ufficiali del Paese, che fa parte della Comunità dei Paesi di lingua portoghese. Indonesiano e inglese, inoltre, sono classificati dalla Costituzione di Timor Est come lingue di lavoro, indispensabili per i rapporti commerciali con i Paesi della regione. È uno dei due Paesi prevalentemente cattolici presenti in tutta l'Asia (l'altro è l'arcipelago delle Filippine). Si stima infatti che circa il 97% della popolazione professi la religione cattolica. Timor Est è un paese ancora molto povero economicamente, anche se dal 2008 l'economia timorese ha incominciato a registrare un'importante crescita economica, grazie alla scoperta e allo sfruttamento di consistenti riserve di petrolio e all'aumento costante degli investimenti sia interni sia esteri nel Paese.
Storia
Età precoloniale In epoca precoloniale Timor era composta da numerosi piccoli regni, il più importante dei quali quello di Wehali.
Colonizzazione ed età moderna Timor fu colonizzata all'inizio del XVI secolo sia dai portoghesi sia dagli olandesi. Dopo un lungo periodo di contesa, Paesi Bassi e Portogallo si spartirono formalmente l'isola fra il 1859 e il 1914; ai portoghesi andò la parte orientale, agli olandesi quella occidentale.
L'isola fu conquistata dai giapponesi durante la seconda guerra mondiale e alla fine del conflitto Timor Est ritornò sotto il controllo del Portogallo.
Prima indipendenza e invasione indonesiana Il 28 novembre 1975, un anno e mezzo dopo la rivoluzione portoghese, detta "dei garofani", Timor Est dichiarò la propria indipendenza. Nove giorni dopo, l'esercito indonesiano ne assunse il controllo invadendola e Timor Est divenne una provincia dell'Indonesia; negli anni successivi, segnati da continui scontri con l'esercito clandestino degli indipendentisti, il FALINTIL, i militari indonesiani e le milizie civili anti-indipendentiste fecero strage di civili.
Solo con il massacro di Dili, compiuto dalle truppe indonesiane e dalle milizie fiancheggiatrici, il 12 novembre 1991, le rivendicazioni dell'indipendenza di Timor Est trovarono risonanza internazionale e la destituzione di Suharto, nel 1998, accelerò il processo di revisione della posizione di Timor Est.
Seconda indipendenza e coinvolgimento ONU Il 30 agosto 1999, in seguito alle forti pressioni internazionali, fu indetto un referendum per l'indipendenza, sotto il controllo di osservatori internazionali facenti parte della missione UNAMET, promosso dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite: vinse nettamente (78,5%) la fazione indipendentista, ma nel paese si scatenò un'ondata di violenza che s'interruppe solo con un intervento di peacekeeping dell'INTERFET, un corpo di spedizione militare inviato dalle Nazioni Unite; Timor Est divenne a tutti gli effetti uno Stato indipendente solo il 20 maggio 2002. Età contemporanea Nel 2002, fu eletto Capo dello Stato Xanana Gusmão, leader del movimento di guerriglia indipendentista FALINTIL, braccio armato del partito che raccoglieva la maggioranza degl'indipendentisti, il FRETILIN. Sciolto il FRETILIN, fu costituito un esercito nazionale regolare, il FDTL (Forças de Defesa de Timor-Leste = Forze di Difesa di Timor Est), dal quale rimasero in gran parte esclusi i guerriglieri indipendentisti, mentre vi furono cooptati anche poliziotti che erano già stati al servizio dell'Indonesia.
Nel marzo 2006 metà delle forze armate si ribellarono al primo ministro Mari Alkatiri, che le aveva forzatamente congedate. I soldati ribelli si appellarono a Gusmão che, sconfessando l'operato del premier, assunse il comando dell'esercito. Il Paese precipitò nella guerra civile. Nel corso dell'anno, soldati australiani insieme a 500 malesi, nonché ad alcune unità neozelandesi e portoghesi, si dispiegarono nel Paese per contenere i danni alla martoriata popolazione.
L'11 febbraio 2008 un gruppo di militari ribelli tentò un golpe, attentando alla vita del presidente José Ramos-Horta – ferito gravemente – e del premier Xanana Gusmão – rimasto invece illeso. Il golpe fallì a causa della morte del leader dei ribelli, Alfredo Reinado, ucciso durante l'assalto alla casa del presidente.
Il 26 ottobre 2025 il Paese è diventato l'undicesimo Stato membro dell'ASEAN.
Politica
Il capo dello Stato è il Presidente della Repubblica, che viene eletto con voto popolare ogni cinque anni e il cui ruolo è soprattutto simbolico, sebbene in certi casi egli disponga del diritto di veto. In seguito alle elezioni parlamentari, il Presidente nomina il Primo ministro, solitamente il leader del partito vincente o della coalizione maggioritaria, il quale diviene così il capo del governo.
Il Parlamento timorese, chiamato Parlamento Nacional de Timor-Leste, è formato da una sola camera, i cui membri vengono eletti con voto popolare ogni cinque anni. Il numero dei seggi in Parlamento può variare da un minimo di 52 a un massimo di 65 (anche se, durante il periodo di formazione sia delle istituzioni governative che del sistema amministrativo, è stata attuata una deroga che ha permesso il raggiungimento della cifra di 88 membri).
La costituzione timorese è stata modellata sul modello di quella portoghese.
Dal 1º luglio 2023, a seguito delle elezioni parlamentari, il primo ministro è Xanana Gusmão. Il Presidente della Repubblica è José Ramos-Horta, che ha vinto con il 62,1% dei voti nel ballottaggio per le elezioni presidenziali del 2022.
Dal 26 ottobre 2025 il paese diventa membro ufficiale dell'Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN).
Suddivisione amministrativa
Timor Est è suddivisa in 14 distretti amministrativi (fra parentesi i rispettivi capoluoghi): Distretto di Aileu (Aileu) Distretto di Ainaro (Ainaro) Atauro (Vila Maumeta) Distretto di Baucau (Baucau) Distretto di Bobonaro (Maliana) Distretto di Cova Lima (Suai) Distretto di Dili (Dili) Distretto di Ermera (Gleno) Distretto di Lautém (Lospalos) Distretto di Liquiçá (Liquiçá) Distretto di Manatuto (Manatuto) Distretto di Manufahi (Same) Distretto di Oecusse (Pante Macassar) Distretto di Viqueque (Viqueque)
Diritti LGBT
Geografia
Il territorio di Timor Est è prevalentemente pianeggiante e in parte collinare, esso copre una superficie di ; la parte principale della nazione si estende nella zona orientale dell'Isola di Timor. L'isola di maggiore estensione è Atauro; i fiumi di maggiore lunghezza sono il Laklo e il Lóis; la montagna più alta è il Monte Tatamailau, alto .
Timor Est confina a ovest con l'Indonesia, a nord è bagnato dagli stretti di Ombai e Wetar e a sud dal Mar di Timor che lo separa dall'Australia. L'exclave di Okussi-Ambeno è bagnata a nord dal Mare di Savu, mentre il confine terrestre è con la sola Indonesia. È inoltre l'unico Stato dell'Asia a essere situato completamente nell'emisfero australe.
L'isola si caratterizza per l'esistenza di una catena montuosa che si estende da est a ovest. Tale catena montuosa divide la costa del nord (più calda) da quella del sud (con pianure alluvionali e un clima più mite). La cima più elevata è il monte Ramelau (o Tatamailau), che registra di altitudine. Ma ci sono anche altri quattro monti che superano i metri: il monte Cablaque, sulla frontiera dei distretti di Ermera e Ainaru (Ainaro); i monti Merique e Loelaco, nella zona orientale; infine il monte Matebian, tra Baukau (Baucau) e Vikeke (Viqueque).
Inoltre il territorio è a forte rischio sismico e i terremoti sono molto frequenti.
Clima
Nonostante Timor sia un paese tropicale, la morfologia del territorio ha contribuito a un aumento notevole delle temperature medie annuali. Si registrano circa 15 °C nelle regioni montuose e 30 °C nella parte di Dili e nella punta est del paese. Le precipitazioni sono tipiche del regime dei monsoni, perciò il territorio timorese deve spesso sopportare frane dovute alle numerose inondazioni.
Timor Est possiede un clima equatoriale, con due stagioni all'anno determinate dai monsoni. La bassa escursione termica annuale è comune a tutto il territorio e solo il regime di precipitazioni ha variazioni regionali. Si possono considerare tre aree climatiche: quella situata più a nord che è la meno piovosa ed è la più aspra, con una stagione secca che dura quasi cinque mesi; la zona montuosa centrale, che registra molte precipitazioni e un periodo di siccità di quattro mesi; infine la zona meno aspra a sud, con pianure molto estese, ma esposte ai venti australiani, più piovosa di quella del Nord dell'isola. Il suo periodo di siccità si aggira solamente intorno ai tre mesi.
Fauna e flora
L'isola di Timor appartiene alla linea di Wallace, una zona di confine, da un punto di vista della fauna e della flora, tra il continente asiatico e quello oceanico. Tuttavia le varietà australiane sono poche (ad esempio il cusco settentrionale comune). I pochi mammiferi di Timor come il sambar dalla criniera, alcune specie di pipistrelli, di topi-ragno, di scimmie e come gli uccelli e gl'insetti assomigliano più ai comuni fenotipi asiatici. Tuttavia 23 specie di uccelli provengono solo dall'area ornitologica endemica di Timor e di Wetar. A un insieme di circa 240 specie di uccelli appartengono numerose specie di pappagalli, come i cacatuidi, poi amadine e colombe di Wetar.
Timor può offrire solo poche specie di anuri, della classe degli anfibi, per la maggior parte anche non endemiche, ma anche alcune tipiche di Timor. In ogni caso uno studio effettuato sul campo fra il 2004 e il 2009 ha scoperto numerose specie fino ad allora sconosciute.Hinrich Kaiser et al.: The herpetofauna of Timor-Leste: a first report visitato il 10 maggio 2012.
Il mondo animale di Timor è ricco anche di rettili, così il varano di Timor, che prende il nome proprio dall'isola, il pitone acquatico di Timor e il serpente del riff timorese, che vive in mare. Ai mari di Timor appartiene anche il cosiddetto triangolo dei coralli, una zona con la più grande biodiversità di coralli e pesci di scogliera del mondo.