Alaide Banti in abito bianco è un dipinto a olio su tela (42 × 23 cm) del 1866 del pittore italiano Giovanni Boldini. Rappresenta Alaide Banti, la figlia del pittore Cristiano Banti. È conservato presso la Galleria d'Arte Moderna situata nel Palazzo Pitti a Firenze.
Storia dell'opera Giunto da Ferrara per studiare arte, Giovanni Boldini fu accolto nella casa del pittore Cristiano Banti, figura di rilievo nell’ambiente artistico fiorentino. Inseritosi nel vivace contesto culturale cittadino, frequentò il gruppo di pittori che si riuniva al Caffè Michelangiolo, i cosiddetti Macchiaioli. Boldini strinse con lui un legame personale e professionale, immortalando lui e alcuni membri della sua famiglia in diversi ritratti — tra cui due della figlia Alaide e uno di Leonetto, con uno stile che già richiamava la pittura spagnola e fiamminga.Boldini. Les Plaisirs et les Jours, .
Analisi dell'opera Alaide, elegantemente vestita secondo la moda dell’epoca, assume una posa quasi ufficiale. L’opera contrasta con il Ritratto di Alaide Banti convalescente, realizzato l’anno precedente, in cui si coglie l’impazienza infantile della modella, desiderosa di tornare ai suoi giochi. Lo sfondo, elemento innovativo nel ritratto boldiniano, contribuisce alla comprensione della sua psicologia: il tappeto, l’arredamento e il decoro evocano l’atmosfera borghese dell’elegante residenza della famiglia Banti. L’abito e l’espressione annoiata di Alaide richiamano anche La famiglia Bellelli di Edgar Degas (1858–1867). Come Giulia Bellelli, anche Alaide — allora dodicenne — sembra già appartenere al mondo convenzionale degli adulti.
Note
Bibliografia .
Voci correlate Dipinti di Giovanni Boldini. La famiglia Bellelli, dipinto di Degas.
Collegamenti esterni
Categoria:Opere a Palazzo Pitti Categoria:Dipinti di Giovanni Boldini