Il referendum costituzionale tenutosi in Iran il 28 luglio 1989, in concomitanza con le elezioni presidenziali, portò, con il 97,6% dei voti favorevoli, alla prima e - al 2025 - unica volta che la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran fu modificata. Frutto dell'esito del referendum furono diverse modifiche a 44 articoli nonché l'aggiunta degli articoli 176 e 177. Tra le varie cose, il voto eliminò la necessità che la Guida Suprema del paese fosse un o marja' al-taqlid oppure che fosse scelta a suon di acclamazione popolare, eliminò la carica di primo ministro, trasferendone i suoi poteri al Presidente, e portò all'istituzionalizzazione e all'inserimento nella Costituzione del Consiglio per il Discernimento dell'Interesse del Sistema, creato nel febbraio 1988.
Contesto Il 24 aprile 1989, mentre era sul letto di morte, l'Ayatollah Khomeyni nominò un "Consiglio di Riforma della Costituzione" composto da 25 uomini (in persiano: شورای بازنگری قانون اساسی , romanizzato: Šurā-ye bāznegari-e qānun-e asāsi ). Il consiglio nominò Ali Khamenei successore di Khomeyni come Guida Suprema dell'Iran ed elaborò diversi emendamenti alla Costituzione originale. Infatti, poiché Khamenei non era uno dei marja - i quali peraltro avevano dato solo un tiepido sostegno alla dottrina della Velayat-e faqih (in italiano "tutela del giurisperito"), elaborata da Khomeyni -, il prerequisito originale che la Guida Suprema fosse "un faqih supremo" (cioè uno dei marja) fu eliminato dalla costituzione.
Altre modifiche alla Costituzione introdotte dal Consiglio di Riforma includevano:
Cambiamento del nome della Majles-e šūrā-ye mellī ("Assemblea consultiva nazionale") in Majles-e šūrā-ye eslāmī (Assemblea consultiva islamica); Aumento a 86 dei membri dell'Assemblea degli Esperti; Conferimento all'Assemblea degli Esperti dell'autorità di riunirsi almeno una volta all'anno e di determinare se la Guida Suprema fosse "mentalmente e fisicamente in grado di svolgere i suoi ardui doveri". Trasformazione del Consiglio per il Discernimento dell'Interesse del Sistema in un organismo permanente con membri nominati dalla Guida Suprema, nonché rappresentanti dei tre rami del governo, delle forze armate, dei servizi segreti e del Consiglio dei Guardiani.
Tali emendamenti furono poi approvati dagli elettori iraniani e convertiti in legge il 28 luglio 1989.
Membri del consiglio Di seguito nomi degli appartenenti al Consiglio di Riforma della Costituzione, 20 nominati dall'Ayatollah Khomeyni e 5 nominati dal Majlis, che ebbero il compito di rivedere ed emendare la Costituzione dell'Iran nel 1989:
Abbas Ali Amid-Zanjani Ebrahim Amini Ahmad Azari Qomi Asadollah Bayat Mohammad Emami-Kashani Hassan Habibi Najafgholi Habibi Hossein Hashemian Akbar Hashemi Rafsanjani Ahmad Jannati Mehdi Karrubi Ali Khamenei (vicepresidente) Hadi Khamenei Abolghasem Khazali Mohammad-Reza Mahdavi Kani Ali Meshkini (presidente) Mohammad Mohammadi Gilani Mohammad Daneshzadeh Mo'men Mir-Hossein Mousavi Abdolkarim Mousavi Ardebili Mohammad Mousavi-Khoiniha Abdollah Noori Hassan Taheri-Khorramabadi Mohammad Reza Tavassoli Mohammad Yazdi
Risultati SceltaVoti%Favorevoli97,6Contrari2,4Non validi/schede bianche–Totale100Fonte: Nohlen et al.
Note
Altri progetti
Categoria:Costituzioni iraniane