Biografia Christen Christensen nacque il 9 settembre 1845 in una famiglia facoltosa: il padre, Søren Lorentz, era anch’egli armatore e possedeva un cantiere navale nei pressi di Rødtangen, un sobborgo di Asker.

Dopo un periodo di studio in Scozia prese il mare per la prima volta a 17 anni e l'anno dopo studiò all'Accademia del Commercio di Copenaghen. Conclusi gli studi, cominciò ad occuparsi degli affari di famiglia a Sandefjord.

Nel 1868 rilevò il cantiere navale del padre e cominciò ad acquistare altre attività simili nella zona, che riunì nel 1878 in un'unica società chiamata Framnæs Mekaniske Værksted, che in breve tempo divenne una delle imprese leader dell'epoca nel settore della costruzione e allestimento delle navi officina e che nel 1898 divenne società per azioni. Durante il decennio 1880-1890, con la sua società Christensen si occupò anche di caccia alle foche e ai tursiopi.

L'attività nel settore della caccia alla balena vera e propria cominciò nel 1882, quando Christensen divenne comproprietario della società Skjold & Værge; nel 1887 fu tra i fondatori della società A/S Oceana, tramite la quale promosse i viaggi della nave Jason alla ricerca di nuove zone di caccia, a cui mise a capo l’allora trentenne Carl Anton Larsen.

I viaggi di Larsen con la Jason furono due: il primo tra il 1892 e il 1893 e il secondo tra il 1893 e il 1894. Il primo fu considerato un fiasco, poiché la ricerca dei misticeti non diede alcun esito, mentre il secondo — nato con il solo intento di cacciare foche — ebbe un risultato del tutto diverso: fu catturata una sola balena, ma vennero osservate quantità enormi di balenottere. Questa esperienza rimase impressa nella memoria degli equipaggi e, una volta rientrati in Norvegia, fornì una forte spinta allo sviluppo della caccia alla balena in Antartide.

Dopo questa prima esperienza in Antartide, Christensen per alcuni anni rivolse di nuovo le sue attenzioni all'emisfero nord, fondando nel 1903 la compagnia A/S Ørnen che operava nelle vicinanze dell'Isola degli Orsi e di Spitsbergen. Qui la sua società si fece notare per essere la prima nella storia della caccia alla balena a operare direttamente con una nave officina, senza più appoggiarsi a stazioni baleniere a terra. Nel 1905, vedendo la situazione in cui versava la caccia alla balena nell'emisfero nord e l'andamento dei prezzi dell'olio di balena sui mercati, Christensen ritenne che ci fossero i presupposti per tentare di aprire nuove zone di caccia nell'emisfero meridionale. L'operazione di Christensen è significativa nella storia della caccia alla balena perché fu il primo a inviare in Antartide una nave officina, la Admiralen, che, insieme alla stazione baleniera installata in Georgia del Sud da Carl Anton Larsen e alla Compañía Argentina de Pesca l'anno precedente, diede il via alle operazioni di caccia norvegesi nell'area.

Successivamente inviò una nave officina anche nelle Isole Shetland Meridionali, aprendo anche quel territorio di caccia; nel 1911, per il suo contributo allo sviluppo dell'industria relativa alla caccia alla balena, venne insignito del titolo di commendatore dell'Ordine reale norvegese di Sant'Olav.

Nel 1912 suo figlio Søren Lorentz assunse la direzione di Ørnen.

Christen Christensen morì a Sandefjord il 16 novembre 1923.

Innovazioni Christensen è considerato una delle figure di riferimento della caccia moderna alle balene. Oltre ad avere diretto per tutta la vita il Framnæs mekaniske Værksted, uno dei più importanti cantieri specializzati nella conversione e nell’allestimento di navi officina, fu il primo a sperimentare l’impiego della propulsione a vapore sulle baleniere, un’innovazione presto seguita anche da altri costruttori.

Christensen poteva inoltre vantare alcuni brevetti che, insieme allo spara-arpioni di Svend Foyn e allo scivolo di alaggio di Petter Sørlle, risultarono rivoluzionari per il settore: tra questi, lo sviluppo di un sistema per lo stoccaggio dell’olio di balena in serbatoi fissi all’interno delle navi officina e l’ideazione di un bollitore per il grasso di balena installato direttamente nello scafo, e non più sul ponte.

Fu infine il fondatore della prima fabbrica di raffinazione dell’olio di balena in Norvegia.

Note

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