Ghost of Yōtei è un videogioco d'avventura dinamica e stealth, sviluppato da Sucker Punch e pubblicato da Sony Interactive Entertainment per PlayStation 5 il 2 ottobre 2025.
Il titolo è un sequel non diretto di Ghost of Tsushima pubblicato nel 2020.
Trama Giappone, XVII secolo. Atsu è la figlia adolescente del fabbro Kengo e della suonatrice di shamisen Yone; la ragazza viene addestrata insieme al gemello Jubei al combattimento, all'arte e al rispetto altrui. Una notte la sua famiglia viene massacrata dai Sei di Yōtei, un gruppo di spietati assassini (la Serpe, la Kitsune, l'Oni, il Ragno e il Drago) guidati da Lord Saito, in un evento chiamato la Notte dell'Albero in Fiamme. Saito la lascia impalata a un albero di ginkgo incendiato, come monito per chiunque voglia opporsi a loro. Pur ferita a morte, Atsu sopravvive e fugge da Ezo; nei successivi sedici anni diventa una mercenaria errante e si fortifica sempre di più, allo scopo di compiere la sua vendetta sui Sei di Yōtei. Tornata a Ezo, Atsu rintraccia il primo di loro, la Serpe, e si batte contro di lui mentre è ubriaco; prima di essere da lei ucciso, la Serpe riesce a colpirla a morte, ma lei si riprende miracolosamente: i testimoni dell'evento spargono quindi la voce che lei sia un onryō, ossia uno spirito maligno della vendettaDopo l'uccisione della Serpe nel prologo, Atsu può scegliere se rintracciare prima l'Oni o la Kitsune, mentre i restanti membri dei Sei seguiranno una propria trama.
Tornata nella regione dove abitava, Atsu scopre che Saito sta costruendo un esercito ribelle per reclamare l'intera isola di Ezo e autoproclamarsi Shogun del Nord; il clan Matsumae, leale al legittimo Shogun, ha dichiarato guerra a Saito, ma è in difficoltà. Mentre viaggia per Yōtei, Atsu uccide i fedeli di Saito, riscuote le loro taglie, aiuta i locali e si allena con diversi maestri, apprendendo l'utilizzo di svariate armi; quando la voce delle imprese dell'onryō si sparge, Saito mette una taglia su di lei e molti rōnin tentano invano di ucciderla. Intanto Atsu si guadagna un folto seguito di seguaci, che lei chiama il suo Branco di Lupi, i quali le forniscono aiuto, armi e informazioni; durante la sua missione viene aiutata da una misteriosa lupa che la aiuta in battaglia.
Durante le indagini, Atsu scopre il motivo del massacro della sua famiglia: Kengo era infatti un valente costruttore d'armi, ma si era rifiutato di aiutare il clan Saito durante la Battaglia di Nagashino; il clan era andato quasi completamente distrutto e Saito, ridotto al rango di bandito errante, aveva creato i Sei di Yotei per vendicarsi. Kengo, ritenuto un traditore, era stato massacrato con la propria famiglia perché fosse da esempio a chiunque osasse opporsi ai Sei: dopo la Notte dell'Albero in Fiamme, infatti, essi avevano acquisito rapidamente un immenso potere grazie ad attività di malaffare e corruzione. Atsu riesce a rintracciare Saito in un campo di addestramento e tenta di assassinarlo, ma fallisce; il Lord la riconosce e la sfida a duello: poco prima che lui la sconfigga, la battaglia viene interrotta da un attacco dei Matsumae al castello, che costringe Saito a ritirarsi. Atsu decide perciò di uccidere i restanti membri dei Sei per indebolire Saito, prima di sfidarlo nuovamente.
Aiutata dalla suonatrice ambulante di shamisen Oyuki, Atsu rintraccia la Kitsune e ferma anche la sua produzione illegale di aconito. Atsu sfida la Kitsune a duello, ma questi non la riconosce: deduce allora che quello che ha affrontato non è la stessa Kitsune che aveva massacrato la sua famiglia; costei era infatti Oyuki. La suonatrice confessa di esser stata l'unica dei Sei a provare pietà per Atsu la notte del massacro, e di averla curata, garantendole la sopravvivenza; ripudiata da Saito, fondò un gruppo segreto di shinobi per tramare contro di lui; tuttavia fu tradita dal suo discepolo Dojun, che divenne la nuova Kitsune. Atsu perdona Oyuki e questa le insegna tecniche shinobi grazie alle quali ucciderà Dojun.
Mentre compie ricerche per trovare l'Oni, Atsu scopre che anche suo fratello Jubei era sopravvissuto al massacro: salvato dal clan Matsumae, è salito di grado fino a diventare un samurai col nome di Lord Kitamori. I due si mettono quindi sulle tracce di un ex-seguace dell'Oni, Goro, sulla cui testa pende una taglia impostagli dall'Oni per avergli rubato un prezioso moschetto; con l'aiuto di Jubei, Atsu lo stana e lo cattura, intenzionata a fingere di volerlo consegnare all'Oni per introdursi nel suo castello, ma i Matsumae si rifiutano di lasciarlo andare. Jubei, tuttavia, si unisce a lei e la aiuta a infiltrarsi nel castello dell'Oni, ma il tentativo di assassinarlo fallisce. Incapace di conciliare l'amore per sua sorella e il senso del dovere verso i Matsumae, Jubei se ne va, sostenendo che i loro genitori preferirebbero vederli combattere per la giustizia anziché compiere una cieca vendetta. Poco dopo l'esercito dell'Oni attacca i Matsumae per rappresaglia: durante il caos che ne consegue, Goro riesce a fuggire. I fratelli uniscono di nuovo le forze e ritrovano Goro, travestitosi da monaco; il bandito rivela l'esistenza di un passaggio segreto che permette loro di infiltrarsi nel Castello dell'Oni. Atsu e Jubei vi entrano, fanno scoppiare una rivolta tra i prigionieri lì rinchiusi e insieme uccidono l'Oni.
Atsu, Jubei e Oyuki scoprono che Saito ha costruito una flotta segreta per assaltare il castello dei Matsumae e distruggere il clan. Mentre sventano questo piano, Jubei salva un'adolescente condannata a morte, e la presenta ad Atsu come sua figlia Kiku. Jubei la porta al sicuro al Castello dei Matsumae; intanto Atsu e Oyuki si mettono alla ricerca del Drago e del Ragno, figli di Saito. Atsu trova il Ragno, impegnato a rievocare la Notte dell'Albero in Fiamme in forma di Kabuki; scatenando la propria furia, massacra le forze di Saito, ma riesce a fermarsi poco prima di uccidere il Ragno. I Matsumae organizzano la sua esecuzione pubblica per attirare il Drago in trappola, ma i Saito contrattaccano e sbaragliano l'esercito dei Matsumae. Jubei e Oyuki si precipitano a difendere il castello, implorando Atsu di aiutarli, ma lei li ignora e corre dal Drago. L'onryo riesce a ucciderlo, ma durante l'attacco il Ragno fugge e Jubei e Oyuki vengono catturati.
Atsu ritrova Kiku e la porta nella casa di famiglia, quindi chiede aiuto al maestro di doppia katana ed ex cacciatore di taglie Hanbei, grazie al quale rintraccia il Ragno. Questi, disconosciuto dal padre per aver lasciato morire il proprio fratello, duella con Atsu; l'onryo vince, ma pentita di aver anteposto la vendetta al bene della proprio famiglia, lo risparmia; in cambio il Ragno le rivela che Jubei e Oyuki sono prigionieri nel castello di Saito, e si offre di condurla lì. Atsu riesce a metterli in salvo, ma scopre che Saito la sta aspettando alla casa di famiglia, tenendo Kiku in ostaggio. L'onryo corre a salvarla; Saito le offre la libertà di Kiku, a condizione che Atsu finisca il duello interrotto tempo prima. Anche stavolta Atsu rischia di soccombere, ma all'ultimo momento Jubei accorre a salvarla, venendo mortalmente ferito. Furibonda, Atsu riesce quindi a disarmare Saito e usa entrambe le spade per impalarlo allo stesso albero di ginkgo dove lui l'aveva lasciata a morire durante la Notte dell'Albero in Fiamme; Saito la supplica di ucciderlo per risparmiargli il disonore, ma lei rifiuta e promette a Jubei che crescerà Kiku al suo posto insieme a Oyuki. Atsu vede in Kiku sé stessa da adolescente, e la abbraccia mentre i tre piangono la morte di Jubei.
Sei mesi dopo, Atsu ha lasciato il proprio ruolo di onryō per vivere una vita di pace insieme a Kiku e Oyuki; avendo finalmente trovato la propria serenità, si congeda per sempre dalla lupa sua alleata.
Modalità di gioco Come il precedente capitolo, anche Ghost of Yōtei è un gioco di avventura in terza persona che unisce elementi di combattimento, stealth ed una libera esplorazione del mondo di gioco per l'effettuazione di attività secondarie ed il reperimento di risorse utili alla crescita del personaggio ed al potenziamento dell'equipaggiamento.
Sviluppo Per la realizzazione di Ghost of Yotei, gli sviluppatori di Sucker Punch, consapevoli della scarsa conoscenza del luoghi e della cultura di cui volevano ricreare una rappresentazione, hanno compiuto viaggi di ricerca in Giappone per garantirne una rappresentazione rispettosa e accurata. Hokkaidō è stata scelta come ambientazione per la sua combinazione di bellezza naturale e pericolosa spietatezza, oltre che per la sua rilevanza storica. Particolare attenzione è stata dedicata al Monte Yotei, conosciuto dagli Ainu come “la Montagna Femminile”, simbolo sia della regione sia della protagonista Atsu, rappresentando della protagonista la casa e la famiglia perduta. Il team ha collaborato con consulenti culturali, visitato siti storici e dialogato con la popolazione locale per approfondire la conoscenza della cultura giapponese, seguendo un approccio simile a quello adottato in Ghost of Tsushima.
In precedenza la cura nella rappresentazione riposta per la realizzazione di Ghost of Tsushima è stata riconosciuta pubblicamente al team di sviluppo; infatti nel 2021, i direttori creativi Nate Fox e Jason Connell erano stati nominati ambasciatori permanenti del turismo proprio per l’isola di Tsushima.
Il costo di sviluppo di Ghost of Yotei è stato stimato intorno ai 60 milioni di dollari, cifra simile a quella del suo predecessore, Ghost of Tsushima. Questa cifra è considerata soprendentemente contenuta per un gioco AAA, soprattutto se confrontata con i budget di altri titoli di grande successo dei PlayStation Studios come Marvel’s Spider-Man 2 e Horizon Forbidden West, che hanno visto i loro costi lievitare rispettivamente a circa 300 milioni e 110 milioni di dollari
Doppiaggio Il doppiaggio è stato curato da Local Transit, azienda specializzata nella localizzazione in lingua italiana di opere videoludiche. L'adattamento ed il doppiaggio sono stati diretti da Angela Paoletti, Jonathan Dell'Aquila e Sandra Luschi. +PersonaggioDoppiaggio Lingua GiapponeseDoppiaggio Lingua IngleseDoppiaggio ItalianoAtsuAi FairouzErika IshiiLuisa D'AprileJubeiShougo NakamuraNoshir DalalEmanuele RuzzaLord SaitoMio TanakaFeodor ChinMassimo De AmbrosisOyukiRomi ParkJeannie BoletMattea SerpelloniKengoAlberto FrancoYoneSilvia AlfonzettiLa KitsuneJun FukuyamaMatt Yang KingMarco BriglioneIl DragoTomokazu SekiDavid SakuraiKojiroEmiliano ColtortiHanbeiDaniele ValentiCom. FujitaRoberto FidecaroCom. WadaFabrizio RussottoKikuShion WakayamaSuzie YeungCamilla MurriL'OniAtsushi MiyauchiTommy KangStefano MondiniGoro il FolleStefano SperdutiKantaRoberto FidecaroMaestro YoshidaAntonio PalumboLa SerpeTomokazu SugitaRoberto WuDomenico StratiTaroFederico CampaiolaIl RagnoMutsumi SakaiNelson LeeEmiliano ColtortiIl MendicanteMarco BaroniGinjiEdoardo NordioMercante AinuFabrizio RussottoChosukeMarco BaroniLocandiere della casa del sakèMarco BaroniCameriera della casa del sakèDaniela Abbruzzese
Riconoscimenti 2025 – Golden Joystick Awards Gioco dell'anno per console Miglior montaggio sonoro Candidatura al gioco dell'anno Candidatura alla miglior grafica Candidatura alla miglior interpretazione a Erika Ishii 2025 – Hollywood Music in Media Awards Candidatura alla miglior colonna sonora per un videogioco (Console e PC) 2025 – The Game Awards Candidatura alla miglior direzione videoludica Candidatura alla miglior videogioco d'avventura dinamica Candidatura alla miglior direzione artistica Candidatura alla miglior narrativa Candidatura alla miglior colonna sonora Candidatura alla miglior montaggio sonoro Candidatura alla miglior interpretazione a Erika Ishii 2026 – D.I.C.E. Awards Gioco dell'anno di avventura dinamica Miglior personaggio (Atsu) Miglior colonna sonora Candidatura al gioco dell'anno Candidatura alla miglior direzione videoludica Candidatura alla miglior animazione