Biografia Le origini di Mikkel Pederssøn Escholt non sono del tutto note, anche se si ritiene che nacque tra il 1600 e il 1610 nella regione della Scania, all'epoca ancora sotto il dominio della corona danese.

Nel 1646 il governatore Hannibal Sehested lo nominò cappellano del castello di Akershus e sacerdote della chiesa di Akers a Christiania, l’allora nome della città di Oslo, dove fu tra i promotori della costruzione del cimitero parrocchiale durante la peste del 1654. Nel 1660 fu poi pastore della chiesa di Våler, con suo figlio Peder come assistente, che ne divenne anche il successore.

Opere Durante la sua vita Mikkel Pederssøn Escholt pubblicò alcuni componimenti e testi religiosi, tra cui la Stephanologica Danica, pubblicata nel 1648 in onore dell’incoronazione di Federico III di Danimarca.

La fama di Pederssøn Escholt è soprattutto dovuta alla sua seconda opera, Geologia Norvegica, pubblicata nel 1657 dopo un violento terremoto che aveva colpito la Norvegia orientale il 24 aprile di quell’anno. Essa risulta essere la prima opera di stampo scientifico mai pubblicata in Norvegia e il primo testo dove compare il termine geologia almeno in Norvegia, visto che in realtà altri usi sono registrati precedentemente. Nell’opera l’autore cerca di dare un’interpretazione di tipo morale e religioso delle sue osservazioni naturalistiche, cosa che rende l’opera dal punto di vista scientifico inattendibile, ma un’importante testimonianza dell’approccio profondamente interconnesso che all’epoca esisteva tra la ricerca scientifica e la religione.

Note