La selezione della città organizzatrice dei Giochi della XXVIII Olimpiade è stato un processo atto alla designazione della città ospitante i Giochi olimpici e paralimpici del 2004 conclusosi il 5 settembre 1997, in occasione della 106ª sessione plenaria del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), con la designazione di Atene come città ospitante.

Il CIO riconobbe un totale di 10 applicant cities, cinque delle quali poi proseguirono alla fase della candidatura ufficiale: Atene, Roma, Città del Capo, Stoccolma e Buenos Aires. Tra le altre città proponenti figuravano: Rio de Janeiro, la capitale portoricana San Juan, Istanbul, Lille, San Pietroburgo e Siviglia.

Processo di selezione Nel Capitolo 5, regola 34 della Carta Olimpica, il processo di candidatura ha inizio quando una città aspirante presenta la propria proposta al CIO tramite il Comitato olimpico nazionale di appartenenza. Il CIO successivamente annuncia la città selezionata durante una sessione ufficiale.

A partire dal 1999, il processo è stato suddiviso in due fasi.

La prima fase prevede la compilazione di un questionario da parte delle città aspiranti, con domande relative alle loro capacità organizzative, ai punti di forza e ad altre informazioni utili alla valutazione della candidatura. I dossier vengono quindi esaminati dalla Commissione di valutazione del CIO, composta da atleti, rappresentanti del movimento olimpico, del Comitato Paralimpico Internazionale e altri membri. I componenti della Commissione effettuano poi una visita di ispezione di quattro giorni nelle città candidate, al termine della quale viene redatto un rapporto di valutazione che contribuisce alla scelta finale della città ospitante.

La sessione del CIO in cui avviene la selezione definitiva si tiene in una città che non partecipa alla candidatura. L’elezione viene effettuata dai membri in carica del CIO, ognuno dei quali dispone di un solo voto. I rappresentanti dei Paesi candidati non possono votare finché la loro nazione non viene eliminata e inizia un nuovo turno. In caso di parità, si procede con una nuova votazione, eliminando di volta in volta la città con il minor numero di voti. Le restanti città passano così al turno successivo.

Dopo l’annuncio della città vincitrice, la delegazione designata deve firmare il “Contratto della città ospitante” (Host City Contract), redatto dal CIO, che stabilisce le responsabilità organizzative dei Giochi a carico della città e del relativo Comitato Olimpico Nazionale.

Candidature

Città proponenti (Applicant cities)

Atene, Grecia Buenos Aires, Argentina Città del Capo, Sudafrica Istanbul, Turchia Lilla, Francia Rio de Janeiro, Brasile San Juan, Porto Rico San Pietroburgo, Russia Siviglia, Spagna Stoccolma, Svezia

Città candidate Atene, GreciaLa città di Atene, capitale della Grecia, presentò la propria candidatura per ospitare i Giochi olimpici del 2004 e vinse l’elezione al turno finale di votazione, sconfiggendo Roma. Atene aveva già ospitato la prima edizione dei Giochi Olimpici moderni nel 1896 e aveva presentato candidature anche per le Olimpiadi estive del 1944 (assegnate a Londra ma poi annullate a causa della Seconda guerra mondiale) e del 1996 (successivamente assegnate ad Atlanta). Presentò inoltre una candidatura per i Giochi della XXIV Olimpiade, dove però non venne inserita nella lista ristretta delle finaliste. Il logo della candidatura di Atene era rappresentato da una versione ad acquerello di un braciere olimpico, con la fiamma stilizzata a forma di lettera “A”.

Roma, ItaliaRoma ha presentato la propria candidatura per ospitare i Giochi olimpici del 2004 ma perse l’elezione al turno finale di votazione, venendo sconfitta da Atene. Roma era stata precedentemente designata come sede dei Giochi olimpici del 1908, ma l’eruzione del Vesuvio del 1906 costrinse l’Italia a restituire l’organizzazione al CIO, che assegnò i Giochi a Londra. L’Italia aveva ospitato per le Olimpiadi invernali di Cortina d’Ampezzo nel 1956 e, se avesse vinto, sarebbe stata la seconda volta che Roma ospitava i Giochi, dopo quelli del 1960. Roma presentò inoltre candidature per le edizioni del 1924, del 1936 e per i Giochi del 1944 (poi annullati). Il logo della candidatura di Roma raffigurava una versione stilizzata del Colosseo con, sullo sfondo, un sole stilizzato.

Città del Capo, SudafricaCittà del Capo, in Sudafrica, presentò la propria candidatura per ospitare i Giochi del 2004, ottenendo il terzo maggior numero di voti. Nel primo turno di votazione arrivò a pari merito con Buenos Aires e vinse lo spareggio. Città del Capo non aveva mai ospitato né precedentemente presentato una candidatura per i Giochi olimpici estivi. Si trattò della prima candidatura africana dai tempi di Alessandria d’Egitto, che aveva fallito i propri tentativi di ospitare le Olimpiadi del 1916 (poi annullate) e del 1936, entrambe assegnate a Berlino.

Se Città del Capo fosse stata selezionata per organizzare i Giochi olimpici del 2004, sarebbe stata la prima edizione olimpica a svolgersi nel continente africano. Il Sudafrica fu successivamente scelto come Paese ospitante della Coppa del Mondo FIFA 2010, annunciata il 15 maggio 2004, con Città del Capo tra le città sede.

Il logo della candidatura di Città del Capo raffigurava una mappa stilizzata dell’Africa colorata con i colori dei cinque cerchi olimpici, disposti intorno alla posizione della città, situata nel sud del continente.

Stoccolma, SveziaLa capitale svedese presentò la propria candidatura per ospitare i Giochi del 2004, ma fu eliminata al terzo turno di votazione. Stoccolma aveva già ospitato i Giochi olimpici estivi del 1912 e co-ospitato quelli del 1956 insieme a Melbourne.

Il logo della candidatura di Stoccolma raffigurava la statua Man and Pegasus, situata presso il Millesgården, appena fuori dalla città. Le speranze della capitale svedese furono compromesse quando alcune strutture sportive di Stoccolma e Göteborg subirono danni a causa di esplosioni e incendi dolosi perpetrati da Mats Hinze.

Buenos Aires, ArgentinaLa città di Buenos Aires, in Argentina, presentò la propria candidatura per ospitare i Giochi del 2004, ma fu eliminata in uno spareggio contro Città del Capo, dopo che entrambe avevano ottenuto lo stesso numero di voti nel primo turno di votazione. Buenos Aires non ha mai ospitato i Giochi olimpici estivi, ma aveva presentato candidature per le edizioni del 1936, 1956 e 1968, nel tentativo di diventare la prima città sudamericana a ospitare le Olimpiadi. Rio de Janeiro ha poi ospitato i Giochi olimpici estivi del 2016, diventando la prima città del continente a farlo.

Il logo della candidatura di Buenos Aires raffigurava un condor delle Ande con le ali spiegate, di colore azzurro, in riferimento ai colori nazionali argentini e alla bandiera del Paese.

Votazione finale Nel primo turno di votazione, Buenos Aires e Città del Capo ottennero il minor numero di voti, risultando in un pareggio. Il secondo turno fu quindi uno spareggio tra le due città, al termine del quale Buenos Aires venne eliminata. Successivamente fu eliminata Stoccolma, seguita da Città del Capo. Nel turno finale, Atene ricevette un numero sufficiente di voti per superare Roma e ottenere il diritto di ospitare i Giochi olimpici estivi del 2004.

Atene fu in testa in tutti i turni di votazione, ad eccezione del secondo, che servì come spareggio a seguito del pareggio del primo turno tra Città del Capo e Buenos Aires. Elezione della città ospitante Giochi della XXVIII Olimpiade — risultati delle votazioniCittàNazione (CON)Turno 1SpareggioTurno 3Turno 4Turno 5Atene Grecia32 -385266Roma Italia23 -283541Città del Capo Sudafrica16622220 -Stoccolma Svezia20 -19 - -Buenos Aires Argentina1644 - - -

Note

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