Lo USS Thomas S. Gates (hull classification symbol CG-51) è stato un incrociatore lanciamissili di classe Ticonderoga, prima e finora unica nave della Marina degli Stati Uniti a prendere il nome da Thomas Sovereign Gates Jr., settimo segretario della Difesa degli Stati Uniti.
Il contratto di costruzione venne assegnato alla Bath Iron Works di Bath, Maine, il 20 maggio 1982 e l'impostazione della chiglia avvenne il 31 agosto 1984. Varata il 14 dicembre 1985 sotto il patrocinio della signora Anne Gates, vedova dell'ex segretario della difesa, ed entrò in servizio il 22 agosto 1987 con l'allora capitano Robert Sutton al comando.
Storia
Primo dispiegamento Il primo dispiegamento di questa nave ebbe luogo dal 31 maggio al 10 novembre 1989. Dopo essere transitata nel Mar Mediterraneo come parte del gruppo di battaglia formato attorno alla portaerei Coral Sea, il Thomas S. Gates si unì alla Sesta Flotta il 10 giugno dello stesso anno. Successivamente partecipò all'operazione National Week (10-19 giugno 1989), effettuando il cambio di rotta con l'incrociatore lanciamissili Leyte Gulf nella baia di Augusta, in Sicilia (15 giugno).
Dopo aver visitato Palma di Maiorca dal 20 al 27 giugno e Tolone, Francia, dal 30 giugno al 15 luglio, dove venne sottoposta a una manutenzione intermedia (IMAV), il Thomas S. Gates transitò verso il Mediterraneo orientale; dopo una sosta in porto a Smirne, Turchia, dal 21 al 23 luglio, lo USS Thomas S. Gates prese parte all'esercitazione Demon Jazz 89, la quale durò dal 24 al 29 luglio dello stesso anno. Fece successivamente scalo ad Istanbul, nella Turchia europea, dal 31 luglio al 2 agosto 1989 dove imbarcò il VADM Paul Ilg, Vice Comandante in Capo delle Forze Navali degli Stati Uniti in Europa, per poi sostare nel Mar Nero nei due giorni successivi alla partenza da Istanbul. Accompagnata dalla fregata lanciamissili Kauffman, l'incrociatore lanciamissili di classe Ticonderoga visitò Sebastopoli, URSS, dal 4 all'8 agosto, per poi tornare a Istanbul, dove fece sbarcare il viceammiraglio Ilg.
A causa della crisi in Libano, che aveva impedito all'ammiraglia della flotta, l'incrociatore lanciamissili Belknap, di effettuare la visita programmata a Sebastopoli, la Thomas S. Gates operò successivamente a supporto dei gruppi di battaglia Coral Sea e America al largo di Beirut.
Ritornata a Tolone, lo USS Thomas S. Gates fu sottoposto a un periodo di manutenzione che durò dal 7 al 13 settembre. Dopo aver preso parte all'esercitazione NATO Display Determination 89 (14 settembre-3 ottobre) in collaborazione con unità delle Marine francese e turca, condusse, dal 3 all'11 ottobre, un periodo di operazioni di scorta durante il transito verso il Mediterraneo occidentale. Successivamente, fu sottoposta a un ulteriore periodo di manutenzione a Marsiglia che durò dall'11 al 22 ottobre, prima di partecipare all'esercitazione National Week (24-31 ottobre), durante la quale effettuò un cambio di rotta con il suo sostituto, l'incrociatore Yorktown, nella baia di Pollensa, a Maiorca il 29 ottobre. Passata al comando della Seconda Flotta il 31 ottobre 1989, la Thomas S. Gates effettuò, dal 31 ottobre al 10 novembre, il suo viaggio di ritorno a Norfolk, Virginia.
Operazioni Desert Shield e Desert Storm Dal 15 agosto 1990 al 28 marzo 1991, il Thomas S. Gates fu schierata a supporto dell'operazioni Desert Shield e Desert Storm.
Dopo soli cinque giorni di intensi preparativi, fu schierata come elemento del gruppo di battaglia, sotto il RADM Riley D. Mixson, formato attorno alla portaerei John F. Kennedy per partecipare all'operazione Desert Shield. Il gruppo si esercitò in mare dal 16 al 21 agosto, prima di iniziare il suo viaggio verso il Mar Mediterraneo, transitando per lo stretto di Gibilterra il 30 agosto per entrare a far parte della Task Force (TF) 60. Il 1° settembre, la nave subì un incidente alla turbina a gas durante il transito nel Mediterraneo occidentale, che la costrinse a fare scalo nella baia di Augusta, in Sicilia, per la sostituzione del motore che durò dal 3 all'11 settembre. Ultimati i lavori, il 13 settembre si riunì alla TF-60 al largo di porto Said, in Egitto.
Il 14 settembre, lo USS Thomas S. Gates iniziò il suo primo transito nel canale di Suez, guidando il gruppo di battaglia nel suo passaggio attraverso quella storica via d'acqua. Il giorno dopo, il 15 settembre, entrò a far parte del Task Group (TG) 150.5 dopo essere entrato nel Mar Rosso, venendo assegnato al comando dell'USS John F. Kennedy e operò come comandante della guerra antiaerea tra il 16 settembre e il 14 ottobre, prima di essere distaccato dalla portaerei il 15 ottobre. Con imbarcato un distaccamento della Guardia Costiera statunitense, la Thomas S. Gates attraversò lo stretto di Tiran, all'imboccatura del golfo di Aqaba, e condusse operazioni, tra il 15 e il 19 ottobre, di interdizione marittima per far rispettare le sanzioni imposte dalle Nazioni Unite contro l'ingresso di merci irachene; le operazioni di abbordaggio condotte durante questo periodo "misero a frutto le competenze sviluppate a febbraio nel Mar dei Caraibi..."
Il Thomas S. Gates, tra il 20-23 ottobre 1990, fece scalo ad Hurghada, in Egitto, venendo successivamente utilizzata come "Gate Guard" nel golfo di Suez, controllando tutto il traffico marittimo. Il TG 150.5 divenne TF-60 il 26 ottobre e il 27 attraversò il canale di Suez.
Tra il 28 ottobre e l'11 dicembre, il Thomas S. Gates operò nel Mediterraneo centrale e orientale, con soste a Napoli, dal 31 ottobre al 2 novembre, Smirne, dal 7 al 13 novembre, e Haifa, in Israele, dal 16 al 17 novembre. Durante questo periodo, tra il 29 novembre e il 5 dicembre 1990, completò un IMAVIntermediate Maintenance Availability (IMAV): Disponibilità a svolgere un'attività di manutenzione intermedia per l'esecuzione di riparazioni e ammodernamenti. Tali disponibilità possono essere programmate o urgenti. Durante tali disponibilità, la nave potrebbe non essere in grado di svolgere appieno la missione e i compiti assegnati a causa della natura dei lavori di riparazione. () al fianco del cacciatorpediniere d'appoggio Yellowstone nella baia di Suda, Creta. Dopo aver attraversato il Canale di Suez il 9 dicembre, l'incrociatore lanciamissili tornò nel Mar Rosso, raggiungendo il CTG 150.5 il giorno successivo.
Tra il 10 e il 14 dicembre il Thomas S. Gates condusse operazioni di interdizione marittima nello stretto di Tiran, completando il suo 37° abbordaggio l'ultimo giorno di impiego nello stretto (14 dicembre). Tra il 15 e il 28 dicembre, la nave fu di nuovo al servizio della John F. Kennedy e ricoprì nuovamente il ruolo di comandante della guerra antiaerea, partecipando a tre esercitazioni con unità della Royal Air Force: il 20, il 23 e il 26 dicembre. Il 29 dicembre giunse a Gedda, in Arabia Saudita, in compagnia della John F. Kennedy, dove il vicepresidente Dan Quayle tenne un discorso agli equipaggi di entrambe le navi il giorno di Capodanno del 1991. Tra il 3 e il 16 gennaio 1991, lo USS Thomas S. Gates condusse azioni, inquadrabili nell'operazione Desert Shield, nel Mar Rosso, intervallando quel periodo con un'esercitazione di guerra antisommergibile della Royal Saudi Navy, l'Operazione Camelot 91, durata dal 3 al 7 gennaio 1991.
L'ignoranza da parte dell'Iraq della scadenza imposta dall'ONU (16 gennaio 1991) per il ritiro dal Kuwait cambiò il corso degli eventi nella regione; tuttavia, l'operazione Desert Storm iniziò presto, il giorno successivo, il 17 gennaio. Nelle settimane successive, dal 17 gennaio al 13 febbraio, il Thomas S. Gates, in qualità di Red Crown (Coordinatore della Zona di Difesa Inter-Aerea), coordinò le partenze e i rientri degli attacchi aerei dalle portaerei John F. Kennedy, Saratoga e America, "assicurando che tutti gli aerei amici rientrassero sani e salvi attraverso la rete di difesa aerea, impedendo al contempo a qualsiasi possibile aereo iracheno di inseguire un raid di passare".
Dopo una visita a Hurghada, dal 14 al 18 febbraio, lo USS Thomas S. Gates operò nuovamente nel Mar Rosso, dal 19 febbraio al 1 marzo, periodo durante il quale, il 24 febbraio, iniziò la guerra terrestre in Iraq e Kuwait. Dopo il cessate il fuoco imposto il 28 febbraio, la nave condusse un breve periodo di operazioni di interdizione marittima nel Golfo di Aqaba. Dopo un breve scalo a Gedda, dal 2 al 10 marzo, dove subì un'operazione di interdizione marittima (IMAV) a fianco del cacciatorpediniere appoggio Puget Sound, l'incrociatore lanciamissili di classe Ticonderoga attraversò il canale di Suez il 12 marzo. Condusse successivamente, dal 15 al 17 marzo, esercitazioni di guerra antisommergibile nel Mediterraneo centrale, dopodiché, il 18 marzo, attraversò lo stretto di Gibilterra dirigendosi a Norfolk, per poi rientrare al suo porto di origine il 28 marzo.
Anni '90 e post guerra del Golfo Il quarto importante dispiegamento di questa nave ebbe luogo dal 6 maggio al 6 novembre 1992. Il Thomas S. Gates, con il Distaccamento 9 del HSL-44 imbarcato, si schierò (Med 2-92) in compagnia dell'incrociatore lanciamissili Biddle e del cacciatorpediniere Comte de Grasse il 6 maggio 1992, e, tre giorni dopo, si unì al gruppo di battaglia formato attorno alla portaerei Saratoga. Attraversando lo stretto di Gibilterra il 18 maggio, l'incrociatore lanciamissili operò da un'estremità all'altra del Mediterraneo per quasi due mesi, fermandosi nella baia di Augusta, dal 23 al 24 maggio, Napoli, dal 26 al 30 maggio, e Gaeta, dal 4 al 7 giugno. Successivamente, dal 9 al11 giugno, prese parte all'esercitazione Dasix Lafayette 92-1 e in seguito tappa ad Ibiza, dal 13 al 19 giugno, una tappa resa più movimentata da una sortita di emergenza dal suo ancoraggio a causa del mare grosso avvenuta il 14 giugno.
Dopo la sua partecipazione all'esercitazione congiunta Eclipse Bravo (dal 21 al 28 giugno), lo USS Thomas S. Gates fece scalo a Villefranche-sur-Mer, in Francia (dal 30 giugno al 10 luglio 1992), durante la quale ricevette un IMAV insieme alla nave appoggio cacciatorpediniere Yellowstone. Successivamente operò nel golfo del Lione, dal 11 al 12 luglio, dopodiché, dal 13 al 17 luglio, fece una sosta a Monaco. L'incrociatore lanciamissili partecipò, tra il 19 e il 20 luglio, ad esercitazioni ASW nello stretto di Bonifacio, prima di essere dirottato verso l'Adriatico per servire come comandante della guerra antiaerea per il comandante TF 61 a supporto dell'operazione Provide Promise, dal 23 luglio al 2 settembre, monitorando la sicurezza dei voli di soccorso nella Sarajevo assediata. Durante quel periodo, prese parte ad esercitazioni di lancio di missili nel Mar Ionio.
Al termine di tali operazioni, il 3 settembre impiegò gli elicotteri SH-60B Seahawk imbarcati nelle operazioni di ricerca e soccorso in seguito allo schianto di un aereo di soccorso italiano nell'ex Jugoslavia. Dopo uno scalo, tra il 4 al 13 settembre, a Trieste, il Thomas S. Gates operò nel Mar Adriatico e nello Ionio (dal 14 al 24 settembre), prima di una breve sosta per una visita al porto di Aksaz Karagac, in Turchia, il 25 settembre 1992.
L'incrociatore lanciamissili prese poi parte a un'esercitazione NATO multifase, la "Display Determination 92". L'esercitazione fu funestata da una tragedia quando missili fulminanti colpirono il cacciatorpediniere turco Muavenet, ex posamine leggero Gwin, il 2 ottobre 1992. Lo USS Thomas S. Gates fornì una squadra di abbordaggio per il controllo dei danni, assistenza alle comunicazioni e diresse le sue manichette antincendio sulle fiamme a bordo della nave da guerra turca da una distanza di 20 metri; dieci membri dell'equipaggio dell'incrociatore lanciamissili ricevettero decorazioni per il valore dimostrato durante l'incidente. Le esercitazioni ripresero il giorno successivo su richiesta del governo turco.