Il Cristo portacroce è un dipinto olio su tavola di Giovanni Cariani detto Busi, commissionato per la famiglia Brembati di Bergamo e conservato nella pinacoteca dell'Accademia Carrara, non esposto..
Storia Il dipinto proveniente dalla collezione di Guglielmo Lochis risulta presente nella casa di Leonino Brembati nella relazione di Marcantonio Michiel. Il Brembati era un personaggio importante nella Bergamo del Cinquecento e sicuramente tra i committenti la pala di San Gottardo realizzata dal Cariani per la chiesa di San Gottardo posta sull'altare di san Giuseppe gestito dalla congregazione omonima. La presenza del dipinto in casa del personaggio sicuramente in quel tempo tra i più importanti nella vita politica di Bergamo, indica quanto il lavoro del Cariani fosse molto apprezzato.
Lochis acquistò il dipinto il 26 aprile 1844 da Carlo Francesco Longhi a Milano, forse non identificò immediatamente che il dipinto era il medesimo indicato dal Michiel come presente nell'abitazione di Leonino Brembati in via San Giacomo nella parte alta della città di Bergamo, personaggio che sarebbe identificato nel ritratto realizzato da Lorenzo Lotto.
La tavola è stata esposta nella mostra del 1998 “Donazioni 1998. Carpaccio-Cariani”, e nella mostra del 2001 “L'altra Venezia. Il Rinascimento negli anni di Lorenzo Lotto 1510-1530”.
Descrizione La tavola di piccole dimensioni indicano la sua destinazione a devozione privata. Cristo, raffigurato in primo piano, leggermente di profilo, volge lo sguardo verso l'osservatore. Indossa una veste rossa, segno di martirio, con ricami in oro che raffigurano nella parte centrale sulla scollatura i simboli del martirio. Cristo regge la croce lignea con la mano destra e il gesto, lo sguardo, sono un messaggio privato e personale verso i fedeli osservatori, che la croce è la sola via per la salvezza-
Note
Bibliografia
Voci correlate Accademia Carrara Guglielmo Lochis
Collegamenti esterni
Categoria:Dipinti sulla Pietà Categoria:Dipinti nell'Accademia Carrara Categoria:Dipinti di Giovanni Cariani