La febbre emorragica con sindrome renale (HFRS) indica un gruppo di malattie simili causate da alcune infezioni da hantavirus. Tendenzialmente i sintomi iniziali comprendono mal di testa, dolori addominali, febbre, nausea e visione offuscata. In seguito possono svilupparsi ipotensione, insufficienza renale e sanguinamento. In genere, i sintomi iniziali si manifestano da una a due settimane dopo l'esposizione.

Nello specifico, la malattia è causata dall'ortohantavirus dell'ordine Bunyavirales, che comprende l'ortohantavirus Hantaan, l'ortohantavirus Dobrava-Belgrado, il virus Saaremaa, l'ortohantavirus Seoul e l'ortohantavirus Puumala. La malattia si contrae respirando aria contaminata da escrementi di roditori. La trasmissione da persona a persona è molto rara. In genere, la diagnosi viene effettuata tramite gli esami del sangue. Nel continente Americano, invece, gli hantavirus generalmente provocano la sindrome polmonare da hantavirus.

Il controllo dei roditori è il principale metodo di prevenzione. Il trattamento è svolto principalmente con cure palliative, e può includere l'ossigenoterapia o la dialisi. La ribavirina può essere utile se usata precocemente. I FANS non vanno utilizzati, poiché possono apportare danni ai reni. A seconda del virus coinvolto, il rischio di morte è compreso tra l'1% e il 15%. La guarigione può richiedere settimane o mesi, ma tendenzialmente è completa.

Ogni anno si verificano dai 60.000 ai 150.000 casi circa. L'HFRS è diffusa principalmente in Asia e in Europa, col maggior numero di casi registrato in Cina e in Russia. In diverse regioni i maschi risultano essere più colpiti rispetto alle femmine, il che è attribuito a un maggior tempo trascorso all'aperto. Le prime descrizioni chiare della malattia risalgono agli anni Trenta. La causa sottostante fu rilevata nel 1978.

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