Biografia Dal Fabbro nacque in una famiglia di artigiani del legno e trascorse l’infanzia a stretto contatto con la bottega del padre, situata a Cappella Maggiore, apprendendo fin da giovane le tecniche della falegnameria e della lavorazione artistica. La sua formazione accademica avvenne presso l’Istituto Superiore per le Arti Decorative e Industriali di Venezia e successivamente al Regio Magistero Artistico di Milano, dove si diplomò con lode nel 1935.
Negli anni Trenta iniziò a collaborare con l’impresa di famiglia, distinguendosi come progettista e artigiano. Parallelamente sviluppò un interesse crescente per le ricerche sui materiali moderni e sulle nuove tecnologie applicate al design. La sua convinzione che la bellezza potesse essere conferita anche agli oggetti d’uso quotidiano lo portò a unire la tradizione artigianale con i principi del modernismo.
Durante la sua carriera in Italia realizzò mobili, arredi e sculture, ricevendo commissioni sia da privati sia da aziende del settore. Nel secondo dopoguerra emigrò negli Stati Uniti, stabilendosi nel Connecticut, dove proseguì l’attività di designer e scultore. Negli Stati Uniti pubblicò diversi manuali illustrati dedicati alla progettazione e costruzione di mobili, che ebbero ampia diffusione tra professionisti e appassionati.
Dal Fabbro si distinse anche come scultore, elaborando un linguaggio personale basato su forme biomorfiche e strutture lignee dinamiche, spesso definite “biocinetiche”.
Morì a Bridgeport, nel Connecticut, nel 1990, lasciando un corpus di opere che spazia dalla scultura astratta al design di interni e di arredi. La sua figura è ricordata come una delle più originali nel panorama del modernismo italo-americano del XX secolo.
Stile e opere Lo stile di Mario Dal Fabbro si colloca nell’alveo del modernismo internazionale, con una particolare attenzione alla sperimentazione sui materiali lignei. Le sue sculture, spesso realizzate in legno massello, presentano superfici levigate e forme astratte che evocano il movimento e la vitalità organica. Queste opere, talvolta definite “sculture biocinetiche”, si caratterizzano per l’equilibrio tra tensione dinamica e armonia compositiva.
Parallelamente all’attività scultorea, Dal Fabbro sviluppò un’intensa produzione come designer di mobili e arredi. I suoi progetti spaziano da sedute e tavoli a complementi d’arredo, sempre concepiti con un approccio funzionale ma al tempo stesso estetico. La sua capacità di coniugare artigianato e design industriale lo rese un autore apprezzato sia in Italia sia negli Stati Uniti.
Tra le opere più note si annoverano:
Sculture lignee astratte degli anni Cinquanta e Sessanta, oggi presenti in collezioni private e gallerie internazionali. Manuali di design e falegnameria, pubblicati negli Stati Uniti, che contribuirono alla diffusione di tecniche costruttive moderne. Arredi modernisti caratterizzati da linee essenziali, uso innovativo del legno e attenzione alla funzionalità.
Opere Mobili moderni: il loro design e la loro costruzione, New York: McGraw-Hill, 1949 Come costruire mobili moderni, New York: McGraw-Hill, 1951 Mobili per interni moderni, New York: McGraw-Hill, 1954 Come realizzare mobili a muro (built-in), New York: McGraw-Hill, 1955 Come costruire mobili e attrezzature per bambini, New York: McGraw-Hill, 1963 Enciclopedia della costruzione dei mobili, New York: McGraw-Hill, 1977 Come costruire il mobile moderno, Milano, Hoepli, 1986
Note
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