Ritenuto uno degli intellettuali più influenti nella storia portoghese, ebbe una consistente produzione letteraria e fu traduttore di alcune delle principali opere letterarie internazionali, tra cui la Divina Commedia di Dante Alighieri e i Sonetti di William Shakespeare.

Biografia Formazione e primi anni Laureato in giurisprudenza presso l'Università di Lisbona, iniziò a scrivere collaborando alla rivista accademica Quadrante (1958-1962), pubblicata dall'Associazione Accademica della Facoltà di Giurisprudenza di Lisbona.

Dal 1966 al 1983 esercitò la professione di avvocato.

Carriera politica Intraprese l'attività politica dopo la caduta dell'Estado Novo. Nel 1974 si iscrisse al Partito Popolare Democratico, con il quale ottenne un seggio all'interno della commissione amministrativa del comune di Porto (1974-75). Fu poi Segretario di Stato per la previdenza sociale (all'interno del IV governo provvisorio di Vasco Gonçalves) e per i rimpatriati (VI governo provvisorio di José Baptista Pinheiro de Azevedo). Tra il 1975 e il 1976 fu deputato dell'Assemblea Costituente, eletto dal PPD.

Fu inoltre membro della task force della campagna elettorale per la rielezione del presidente António Ramalho Eanes, in occasione delle elezioni presidenziali del 1980.

In occasione delle elezioni del 1999, fu candidato nella lista del PSD per il Parlamento europeo e risultò eletto. Venne riconfermato per un secondo mandato nelle elezioni del 2004. In seno all'assemblea fu vicepresidente della commissione per la cultura, la gioventù, l'istruzione, i mezzi d'informazione e lo sport dal 1999 al 2004.

Contributo letterario e culturale Nel 1978 fu nominato direttore della televisione pubblica RTP1. Tra il 1978 e il 1985 scrisse e condusse programmi televisivi dedicati alla poesia.

Negli anni ottanta diede avvio ad una lunga e solida produzione letteraria, che lo rese uno dei maggiori esponenti della letteratura portoghese della seconda metà del Novecento, nonché uno dei più accaniti difensori della lingua portoghese.

Dal 1979 al 1989 fu amministratore dell'Imprensa Nacional - Casa da Moeda (INCM), l'ente che univa la zecca statale e la stampa nazionale. In queste vesti, Vasco Graça Moura si rese autore di una grossa riforma dell'editoria, volta all'ampliamento delle proposte tematiche e alla diffusione della cultura portoghese in svariati ambiti.

Svolse diversi incarichi pubblici: fu membro del Consiglio Generale della Commissione Nazionale dell'UNESCO (1983-1987), rappresentante del Portogallo nel Comitato Europeo del Consiglio d'Europa (1987), presidente del Comitato esecutivo delle Commemorazioni del centenario di Fernando Pessoa (1988) e della Commissione nazionale per le commemorazioni delle scoperte portoghesi (1988-1995), direttore della rivista Oceanos (1988-1995), direttore della Fondazione Casa de Mateus, commissario generale del Portogallo per l'Esposizione universale di Siviglia (1988-1992), direttore della Biblioteca e del Servizio di supporto alla lettura della Fondazione Calouste Gulbenkian (1996-1999) e membro del comitato consultivo della Fondazione Luso-Americana per lo Sviluppo.

Nel 1986 guidò il movimento contro l'accordo ortografico della lingua portoghese, del quale fu un accanito oppositore e al cui riguardo affermò che "serve solo gli interessi geopolitici e commerciali brasiliani, a scapito degli interessi inalienabili degli altri portoghesi nel mondo".

Insieme ad António Mega Ferreira, propose di ospitare a Lisbona l'Expo 1998.

Morte ed eredità Nel gennaio 2012, il Segretario di Stato per la Cultura del governo Passos Coelho, Francisco José Viegas, nominò Vasco Graça Moura alla presidenza della Fondazione Centro Cultural de Belém, carica che detenne fino alla morte, avvenuta per un tumore contro cui lottava da molto tempo. Commemorandolo, Pedro Passos Coelho, ricordò come lo scrittore avesse lasciato una "vasta eredità letteraria, segnata dall'ispirazione e dalla dedizione alla lingua portoghese, che ha arricchito come pochi altri, una costante ricerca di identità nazionale e un pensiero lungimirante sulle radici, l'eredità politica e filosofica e il futuro dell'Europa".

L'anno successivo a quello della sua morte, l'INCM istituì un premio a suo nome, per valorizzare le opere inedite nel campo della poesia, della saggistica e della traduzione. Nel 2023, il consiglio comunale di Lisbona intitolò una strada della città a Vasco Graça Moura.

Nel corso della sua vita, collezionò oltre quarantamila libri; dopo la sua scomparsa, la biblioteca personale di Vasco Graça Moura venne resa disponibile al pubblico per la consultazione presso la Casa dos Livros dell'Università di Porto.

Vita privata Nei primi anni ottanta divorziò dalla moglie Maria Fernanda de Sá Dantas. In seguito si risposò altre due volte: nel 1985 con la saggista Clara Rocha, figlia di Miguel Torga; nel 1987 con Maria do Rosário Sousa Machado, con la quale ebbe altre due figlie, spesso citate in alcune sue poesie. La sua ultima compagna fu l'italiana Maria Bochicchio, con la quale restò fino alla morte.

Opere Poesia

Saggistica

Racconti

Romanzi

Cronaca

Raccolte

Traduzioni Fedra, di Jean Racine Andromaca, di Jean Racine Berenice, di Jean Racine Il Cid, di Pierre Corneille Divina Commedia, di Dante Alighieri Cyrano de Bergerac, di Edmond Rostand Il misantropo, di Molière Sonetti, di William Shakespeare Il testamento e altre poesie, di François Villon Vita nuova, di Dante Alighieri Sonetti a Orfeo, di Rainer Maria Rilke I Trionfi, di Francesco Petrarca Canzoniere, di Francesco Petrarca Poema sul disastro di Lisbona, di Voltaire

Premi e riconoscimenti Premio Pessoa (1995) Premio Internazionale la Cultura del Mare (2002). Corona d'oro al Festival della poesia di Struga (2004) Premio Vergílio Ferreira (2007) Premi nazionali per la traduzione (2007) Premio letterario Fondazione Inês de Castro (2010) Premio Europa David Mourão-Ferreira (2010) Premio Clube Literário do Porto (2010) Premio Morgado de Mateus (2013)

Onorificenze Onorificenze portoghesi

Onorificenze straniere

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Politici del Partito Social Democratico (Portogallo) Categoria:Poeti portoghesi del XX secolo Categoria:Poeti portoghesi del XXI secolo Categoria:Studenti dell'Università di Lisbona Categoria:Cavalieri di Gran Croce dell'Ordine dell'infante Dom Henrique