Biografia Figlio di un agiato proprietario terriero, Georg von Berzeviczy, e di Gabrielle Margravine Csáky-Pallavicini, erano entrambi membri dell'aristocrazia ungherese. Il ragazzo, da quanto si apprende dalle sue stesse dichiarazioni non conosceva affatto le proprietà del padre e imparò la lingua ungherese dalla madre. Frequentò il Theresianum a Vienna dal 1918 al 1921 senza però laurearsi. Terminato questo periodo si trasferì a Liebenau fino al 1925, frequentò poi i corsi di pittura diretti da Viktor Schufinsky, dedicandosi poi ufficialmente alla moda e ai lavori tessili alla Scuola di Arti Applicate, ai quali peraltro aveva già lavorato. Scelse il corso perché a dirigerlo in quegli anni anni c'era il professore Eduard Josef Wimmer-Wisgrill, il quale divenne il suo mentore e mecenate, che seguì fino al 1929 ma finì per non laurearsi neppure quella volta.

Nonostante tutto, i suoi progressi in campo artistico furono apprezzati tanto che venne introdotto tra coloro che collaborarono nelle avanguardie della Wiener Werkstätte che sviluppò i concetti e le tendenze Liberty, Art Nouveau e i movimenti importati dall'Inghilterra dell'Arts and Crafts. La crisi economica familiare fu anche la causa dell'aiuto che ricevette in ambito artistico per l'ottenimento di lavori e di denaro per la propria sussistenza. Risulta infatti che abbia creato i disegni delle famose porcellane Augarten e le vetrine dell'antica pasticceria Demel di Vienna, di cui nel 1936 sposò Klára, nipote di Anna Demel.

Col matrimonio rimase cittadino ungherese. Mentre in Austria il clima si andava sempre più facendosi scuro, avvicinandosi l'Anschluss, Berzeviczy-Pallavicini nel 1938 si trasferì in Italia, dapprima a Capri e poi a Milano, sia per motivi professionali ma anche personali, in quanto la minaccia verso gli omosessuali era minore rispetto alla Germania nazista. In Italia aggiunse il cognome materno, Pallavicini, e collaborò con varie riviste tra le quali Bellezza.

Nel 1950 si trasferì a New York, acquisendone anche la cittadinanza statunitense. Lavorò come direttore artistico, architetto d'interni, scenografo e costumista per Hollywood. Nel 1965, in seguito alla morte della moglie, divenne proprietario delle pasticcerie Demel, che cedette nel 1972. Berzeviczy morì di infarto nel suo appartamento di Manhattan.

Note

Bibliografia Cosima Rainer, Robert Müller (a cura di), Der Hausfreund. Eine Wiederentdeckung des exzentrischen Werks von Friedrich von Berzevicky-Pallavicini, Universität für angewandte Kunst, Vienna; Walter König, Colonia, 2020 - ISBN 978-3960987130

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