Riano è una frazione del comune di Langhirano, in provincia di Parma.

La località dista 5,49 km dal capoluogo.

Geografia fisica Riano sorge alla quota di 608 m s.l.m., nel fondovalle alle pendici dei monti Corno e Sporno; nei pressi della frazione si trovano le sorgenti del rio Fabiola, affluente sinistro del torrente Parma..

Origini del nome Il toponimo "Riano" è attestato soltanto a partire da documenti degli inizi del XVI secolo. In precedenza, agli inizi del XIII secolo la località era denominata Ruliano, divenuto Rugiano verso la fine del secolo, poi Ruianno verso la metà del successivo e infine Ruiano alla fine del XV secolo..

Storia Il borgo fu fondato in età medievale; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1230, quando la primitiva cappella fu citata nel Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma tra le dipendenze della pieve di Castrignano.

La zona era all'epoca presidiata dal castello di Castrignano, esistente almeno dal X secolo e appartenente all'autorità episcopale di Parma,.. cui era stato donato nel 1186 dall'imperatore Federico Barbarossa..

Nel 1339 Azzo da Correggio, forte dell'appoggio degli Scaligeri, colse l'occasione dell'allontanamento da Parma del vescovo Ugolino de' Rossi per prendere possesso di Castrignano e ricostruirvi o modificare il castello. Nel 1346, dopo la presa del potere in città da parte di Luchino Visconti, il Vescovo intraprese una causa contro Azzo, che, tra alterne vicende, si concluse solo nel 1358 con la restituzione delle terre usurpate alla diocesi. Nel 1376 Ugolino investì del feudo il pronipote Rolando de' Rossi, in segno di riconoscenza per i servigi resi dal padre Giacomo all'episcopato parmense...

I Rossi ricostruirono il castello, ove nel 1404 trovò rifugio Pietro dopo la sua cacciata da Parma; appena saputolo, il 24 dicembre Ottobuono de' Terzi, alla guida di 1200 uomini, attaccò il forte e lo depredò. L'anno seguente il castellano di Guardasone Pietro del Borgo, nonostante la tregua dichiarata coi Rossi, attaccò inaspettatamente il maniero di Castrignano e lo occupò per conto dei Terzi. Nel 1409, dopo l'uccisione di Ottobuono de' Terzi, Galeazzo da Correggio conquistò per conto del marchese di Ferrara Niccolò III d'Este, alleato rossiano, il maniero di Castrignano, ma ne approfittò per prenderne possesso, pretendendo di far valere i diritti del suo avo Azzo. In risposta, nel 1410 Pietro de' Rossi attaccò di sorpresa la fortificazione sottraendola al Correggese.

Nel 1483, al termine della rovinosa guerra dei Rossi iniziata l'anno precedente, il feudo di Castrignano, rivendicato dal vescovo Giovanni Giacomo Schiaffinato, fu restituito alla diocesi di Parma. Il territorio fu quindi posto, insieme alle vicine San Michele Cavana, Faviano, Mulazzano, Quinzano, Cattabiano, Strognano, Vidiana e Casatico, sotto la giurisdizione di un podestà residente a Langhirano, nominato dai consiglieri del Comune di Parma.

Nella seconda metà del XVIII secolo più volte il duca di Parma Ferdinando di Borbone, con la moglie Maria Amalia e i figli, visitò il borgo di Riano, per poi ascendere al monte Sporno, su cui nel 1776 fece innalzare un monumento dedicato alla Madonna, distrutto anni dopo dalle intemperie.

I vescovi di Parma mantennero il possesso di Castrignano e delle sue dipendenze fino al 1805, quando i decreti napoleonici sancirono l'abolizione dei diritti feudali. Agli inizi del XIX secolo la località divenne frazione del neocostituito comune (o mairie) di Langhirano..

Intorno alla metà del XX secolo a Riano e nei suoi dintorni furono edificati numerosi salumifici per la produzione del prosciutto di Parma.

Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa di San Lorenzo

Menzionata per la prima volta nel 1230, la cappella fu elevata a sede parrocchiale autonoma nel 1564; parzialmente ricostruita nella seconda metà del XVI secolo, fu profondamente modificata in forme barocche tra la fine del XVII secolo e gli inizi del XVIII, conservando integre solo la torre campanaria e il presbiterio cinquecenteschi; danneggiata da un terremoto nel 1920, fu risistemata l'anno seguente; ristrutturata tra il 1957 e il 1958, fu colpita da un nuovo sisma nel 2008 e conseguentemente restaurata tra il 2009 e il 2011. La chiesa, sviluppata su un impianto a navata unica affiancata da due cappelle per lato, presenta una semplice facciata intonacata, coronata da un cornicione ad andamento curvilineo; all'interno l'aula, coperta da una volta a botte lunettata, è ornata con stucchi nel cornicione perimetrale e nell'arco trionfale; il presbiterio, risalente al XVI secolo, è chiuso superiormente da una volta a padiglione unghiata. L'edificio conserva alcune opere di pregio, tra cui alcuni dipinti e arredi seicenteschi e settecenteschi...

Casaforte Malavilla Edificata nel XV secolo quale avamposto fortificato del castello di Castrignano, la casaforte fu completamente abbandonata nel XX secolo, senza tuttavia subire crolli; completamente ristrutturata a partire dal 2023, nel 2025 fu trasformata in museo della casaforte dalla famiglia Campelli Ferrari, proprietaria anche della vicina rocca di Valle di Castrignano. Il piccolo edificio in pietra, sviluppato su una pianta rettangolare, si erge su tre livelli isolato tra i campi coltivati a valle di Riano; il piano terreno, originariamente destinato a stalla per i pochi animali indispensabili alla sussistenza degli abitanti, è coperto da una volta a botte ed è illuminato da una feritoia; il primo piano, anticamente adibito a spazio abitativo raggiungibile attraverso una scala retrattile sia dalla stalla sia dall'esterno, è chiuso superiormente da un solaio piano a travetti lignei e conserva un lavatoio in arenaria e alcune nicchie nelle pareti, oltre a due finestre; il secondo piano, originariamente occupato dalla camera da letto, dal deposito delle granaglie e dalla piccionaia e collegato col livello inferiore attraverso una scala a pioli, è coperto dalle due falde del tetto rette da una capriata e mantiene le tracce dell'antica latrina; in origine da una delle due finestre forse si accedeva esternamente a un ballatoio perimetrale esterno, utilizzato per controllare il territorio in diretto collegamento col castello.

Note

Bibliografia

Voci correlate Langhirano Castello di Castrignano Diocesi di Parma Rossi di Parma

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