Primi anni

Wilhelmina Barns-Graham, conosciuta come Willie, nacque a Saint Andrews, nella Contea di Fife, l'8 giugno 1912, figlia di Allan Barns-Graham, capo di una famiglia della piccola nobiltà terriera scozzese, proprietario delle tenute di Lymekilns e Cambuslang nella contea di Lanarkshire, Kirkhill nella Contea di Ayrshire, Fereneze nel Renfrewshire e Carbeth Guthrie nel Stirlingshire, in Scozia, e di sua moglie Wilhelmina Menzies, figlia di Charles Bayne Meldrum, la cui famiglia di piccoli proprietari terrieri scozzesi possedeva le tenute di Dura e Balmungo, nel Fifeshire.A Genealogical and Heraldic History of the Landed Gentry of Great Britain, thirteenth edition, ed. A. Winton Thorpe, The Burke Publishing Company Ltd, 1921, p. 765 I genitori della Barns-Graham erano cugini di secondo grado. Fin da bambina mostrò segni precoci di capacità creative. Fu a scuola che Wilhelmina decise di diventare un'artista dopo che uno dei suoi dipinti fu scelto per essere esposto sulle pareti dell'istituto; in seguito affermò che “è stata la pittura a scegliere me, non io a scegliere lei”.

Formazione Dopo la scuola mise gli occhi sull'Edinburgh College of Art dove, dopo alcune discussioni con il padre e sei mesi all'Edinburgh College of Domestic Science, si iscrisse nel 1931. Durante il periodo al college, ebbe come insegnanti il ritrattista David Alison e il pittore William MacTaggart, mentre tra i suoi amici c'erano importanti pittori scozzesi come Robert MacBryde, Robert Colquhoun, Margaret Mellis e William Gear. Fin dalla nascita Barns-Graham soffriva di debolezza polmonare, aggravata dallo stress e dall'ansia, e nel 1933 contrasse una pleurite che la costrinse a interrompere gli studi. Finalmente nel 1936 conseguì il diploma.

Inizio della carriera artistica Dopo gli studi la Barns-Graham intraprese alcuni viaggi di studio a Parigi, Londra e Saint-Tropez, prima di trasferirsi a St Ives, in Cornovaglia, nel 1940, su suggerimento del preside dell'Edinburgh College of Art, Hubert Wellington. La Barns-Graham si trasferì vicino al luogo in cui si era stabilito un gruppo di artisti modernisti, a Carbis Bay, tra cui la sua amica del college, Margaret Mellis, e il marito di quest'ultima, Adrian Stokes. Questo fu un momento cruciale nella sua vita. Una delle sue prime sere lì incontrò la scultrice Barbara Hepworth, che le fece un'impressione immediata e duratura, poi incontrò Borlase Smart, Alfred Wallis e Bernard Leach, oltre al pittore Ben Nicholson e allo scultore Naum Gabo. Dopo due settimane a St Ives, Barns-Graham acquistò il suo primo studio, proprio sotto la Porthmeor Gallery, che era la sede amministrativa della St Ives Society of Artists. I suoi dipinti di quel periodo erano fortemente ispirati dai paesaggi della Cornovaglia e dal porto di St Ives. Nel 1940 e nel 1941 contribuì allo sforzo bellico lavorando come volontaria in una fabbrica che produceva reti mimetiche, ma l'uso di materiali grezzi le causò una dermatite, costringendola ad abbandonare quel lavoro e a dedicarsi invece alla lavorazione a maglia di canottiere e calzini.

Nel 1942 divenne membro della Newlyn Society of Artists, con cui esponeva ogni anno, e della St Ives Society of Artists. Mentre si stabiliva a St Ives, continuò anche a inviare le sue opere in Scozia per importanti mostre che vi si tenevano, come la 117ª Esposizione della Royal Scottish Academy nel 1943. Gli anni '40 furono un periodo molto attivo per la St Ives Society of Artists, che ricevette numerosi inviti a inviare mostre e gruppi di opere a gallerie nel Regno Unito e all'estero. Le opere della Barns-Graham erano sempre presenti in queste mostre, in quanto il segretario della Società, Borlase Smart, apprezzava molto il suo lavoro.

Il dopoguerra Dopo la guerra il numero di giovani artisti moderni che aderirono alla St Ives Society of Artists aumentò, tra questi c'era anche la Barns-Graham. Le loro opere venivano spesso esposte nella zona buia della New Gallery della Mariners' Church, che valse loro il soprannome di “The Artists Around the Font” (“Gli artisti intorno al fonte battesimale”). Si riteneva che ci fosse ostilità da parte degli artisti più tradizionalisti della Society, quindi la Barns-Graham e gli altri artisti moderni decisero di esporre le loro opere separatamente nella cripta della New Gallery, chiamandosi Crypt Group. L'uso della cripta come spazio espositivo prese piede e fu utilizzato più volte per esporre le opere dei giovani membri modernisti della St Ives Society of Artists. Il gruppo Crypt partecipò a due mostre. Nella seconda, nell'agosto 1947, con Sven Berlin, John Wells, Peter Lanyon e Guido Morris. E nella terza, nel luglio/agosto 1948, con (insieme a Berlin, Wells e Lanyon) Bryan Wynter, Kit Barker, David Haughton, Patrick Heron e Adrian Ryan.

La prima opportunità di esporre a Londra la ebbe quando le sue opere furono esposte in una mostra collettiva di sei artisti alla Redfern Gallery. Ciò fu possibile grazie alla presentazione e al sostegno di Patrick Heron, che visitò il suo studio a St Ives e rimase entusiasta delle sue opere. In seguito, nel 1952, le fu dedicata la sua prima mostra personale a Londra, sempre alla Redfern Gallery.

Dopo alcuni anni di tensione, infine, nel 1949 lasciò la St Ives Society of Artists, diventando uno dei membri fondatori di un nuovo gruppo separatista chiamato Penwith Society of Arts. La prima mostra della Penwith Society aprì nel giugno 1949 con un enorme successo e 2755 visitatori paganti.

Nel maggio 1949 è invitata ad accompagnare la famiglia Brotherton in un viaggio al Ghiacciaio di Grindelwald in Svizzera. Questo evento segna un momento cruciale nella sua carriera artistica, ispirandola a intraprendere una serie di dipinti sui ghiacciai che riprenderà nei decenni a venire.

Nello stesso anno sposò il giovane autore e aspirante poeta, poi diventato famoso architetto, David Lewis; il matrimonio fu annullato nel 1960.

Nel 1950 il suo dipinto Upper Glacier fu acquistato dal British Council: si trattò della sua vendita più importante fino a quel momento e l'anno successivo l'opera fu inclusa anche nel libro di Herbert Read Contemporary British Art. Le opere della Barns-Graham furono sempre più spesso presenti in mostre londinesi, come Artists of Fame and Promise alla Leicester Galleries e la mostra inaugurale nella nuova sede dell'Institute of Contemporary Arts. Nel 1951 le sue opere furono anche inserite in mostre internazionali come la Biennale de Peinture de France, dove fu una degli otto artisti britannici invitati a partecipare.

Carriera artistica avanzata Negli anni '50 la Barns-Graham viaggiò molto, spesso insieme al marito David Lewis. Visitò le Isole Scilly, Parigi, l'Italia, la Sicilia e la Spagna, comprese le Isole Baleari. Ad eccezione di un breve periodo di insegnamento alla Leeds Arts University (1956-1957), dove studiavano il collega artista di St Ives Terry Frost e il futuro compagno di studio Stass Paraskos, e di tre anni a Londra (1960-1963), visse e lavorò a St Ives. Dal 1960, dopo aver ereditato una casa fuori St Andrews da sua zia Mary Niesh, che l'aveva sostenuta durante gli anni dell'accademia d'arte, ha diviso il suo tempo tra le estati in Cornovaglia e gli inverni in Scozia.

Ulteriori viaggi negli Stati Uniti, in occasione di un tour delle collezioni d'arte pubbliche e private organizzato dalla Contemporary Art Society, e nei Paesi Bassi negli anni '60, nonché nelle Orcadi, a Lanzarote e a Barcellona negli anni '80 e '90, fornirono ricchi stimoli alla sua pratica artistica.

Nella seconda metà del XX secolo, quando St Ives aveva cessato di essere un centro nevralgico del modernismo, il suo lavoro e la sua importanza come artista furono messi in secondo piano, in parte a causa del consenso storico-artistico secondo cui era stata solo un membro minore della scuola di St Ives. In età avanzata, tuttavia, ricevette un riconoscimento tardivo. Ottenne la laurea honoris causa dall'Università di St Andrews nel 1992 e successivamente dalle università di Plymouth nel 2000, Exeter nel 2001 e Heriot Watt nel 2003. Nel 1999 fu eletta membro onorario della Royal Scottish Academy e della Royal Scottish Watercolourists. Nel 2001 le fu conferito il titolo di CBE, lo stesso anno in cui fu pubblicata la prima importante monografia sulla sua vita e il suo lavoro, scritta da Lynne Green: W.Barns-Graham : A Studio Life (Lund Humphries). A questa pubblicazione fece seguito nel 2007 The Prints of Wilhelmina Barns-Graham: a complete catalogue di Ann Gunn, anch'essa pubblicata da Lund Humphries. Le sue opere sono presenti in diverse importanti collezioni pubbliche in Gran Bretagna.

Wilhelmina Barns-Graham morì a Saint Andrews il 26 gennaio 2004. È sepolta vicino al muro occidentale del cimitero orientale, non lontano dalla cattedrale. Ha lasciato in eredità tutti i suoi beni al Barns-Graham Charitable Trust, da lei fondato nel 1987. Gli obiettivi del trust sono quelli di promuovere e proteggere la sua immagine, diffondere la conoscenza della sua vita e del suo lavoro, creare un archivio delle sue opere d'arte e dei suoi documenti più importanti e, in una causa che le stava particolarmente a cuore, sostenere e ispirare gli studenti di arte e storia dell'arte offrendo borse di studio e sovvenzioni a quelli selezionati in accademie d'arte e università.

Nel 2024 è stata protagonista del documentario A Sudden Glimpse to Deeper Things, diretto da Mark Cousins. Nello stesso anno il Wilhelmina Barns-Graham Trust ha inaugurato una targa commemorativa nel suo luogo di nascita, a Saint Andrews.

Stile artistico Nel corso della sua vita l'opera di Wilhelmina Barns-Graham si è collocata generalmente a cavallo tra l'astratto e il figurativo, traendo ispirazione tipicamente dal paesaggio. Già dall'età di otto anni creava forme astratte con gessetti colorati. Dal 1940, quando arrivò in Cornovaglia, i suoi quadri erano esplorativi e persino sperimentali, mentre iniziava a sviluppare il proprio metodo e linguaggio visivo. L'influenza di St Ives cominciò allora a farsi sentire, man mano che le forme e i colori locali diventavano evidenti: le rocce, il paesaggio e gli edifici della Cornovaglia. Forse l'innovazione più significativa di questo periodo derivò dalle idee di Naum Gabo, interessato al principio della stereometria, che definisce le forme in termini di spazio piuttosto che di massa. La serie di immagini dei ghiacciai da lei iniziata nel 1949, ispirata dalle sue passeggiate sul ghiacciaio di Grindelwald in Svizzera, riflette l'idea di guardare le cose in una visione totale, non solo dall'esterno ma da tutti i punti di vista, compreso l'interno. Nel 1952 i suoi studi sulle forme locali divennero più planari e bidimensionali. A partire dalla metà degli anni '50, in seguito ai suoi viaggi in Spagna, sviluppò un approccio più espressionista e libero.

All'inizio degli anni '60, riflettendo il fermento della sua vita personale, adottò una forma di astrazione geometrica rigorosa come modo per dare un nuovo approccio alla sua pittura. Combinate con un senso intuitivo del colore e del design, le sue opere hanno spesso una vitalità che va oltre l'apparenza immediata. Quadrati si accavallano e cerchi scorrono attraverso i vuoti. Colore e movimento si fondono ed è a questo punto del suo lavoro che St Ives esercita forse la minore influenza; piuttosto, questo approccio riflette più probabilmente l'interesse per il lavoro di Josef Albers, che in quel periodo entusiasmava gli artisti britannici, nell'abbracciare le nuove possibilità offerte dagli effetti ottici di un'astrazione più formale.