Biografia Clara Charf crebbe a Recife, figlia di una coppia di ebrei russi giunti in Brasile per sfuggire alle persecuzioni antisemite nell'Europa orientale. Ancora giovanissima conobbbe militanti comunisti, entusiasti per la vittoria dell'Unione Sovietica e dei suoi alleati sul nazismo.

Inizialmente si dedicò all'organizzazione dei raduni e alla diffusione delle idee comuniste. Toccata dalla povertà e dalla miseria che vedeva intorno a sé, pensò persino di diventare medico, per alleviare le sofferenze delle persone. Il suo attivismo divenne ufficiale solo all'età di 21 anni, quando lei si unì al Partito Comunista Brasiliano (PCB). Il padre era contrario alla sua posizione politica e al suo attivismo. Non credeva che la democrazia potesse essere sostenibile e non le piaceva vedere Clara coinvolta nell'attivismo.

Impossibilitata a studiare medicina, Clara Charf lavorò come dattilografa presso la base navale statunitense di Recife grazie alla conoscenza dell'inglese. Nel 1946 si trasferì a Rio de Janeiro, dove divenne assistente di volo presso Aerovias Brasil.

A Rio de Janeiro, l'attivismo era più intenso. Come assistente di volo, lei poteva trasportare documenti da e per il partito. Lavorando e facendo campagna elettorale, Clara Charf reclutò persone nelle piazze pubbliche, esortandole ad aderire al "partito Prestes". Fu un periodo di mobilitazione aperta, ma senza preparazione né organizzazione.

In quel periodo Clara Charf conobbe Carlos Marighella, già divenuto parlamentare. Quando i due iniziarono a frequentarsi, il padre di lei reagì male. Non voleva che la ragazza si legasse a un "nero, comunista e cristiano". Lei allora fuggì di notte con Marighella e in seguito i due si sposarono.

Nel 1949, dopo la revoca dei mandati di tutti i parlamentari del PCB durante il governo del generale Eurico Gaspar Dutra, la coppia si trasferì in un quartiere popolare di Ipiranga, a San Paolo, per assumere incarichi all'interno del partito. Lì Clara divenne coordinatrice del Movimento delle Donne Pauliste del PCB.

Nonostante le relazioni extraconiugali di Marighella, la coppia non si separò durante i 22 anni di matrimonio.

Nel 1952, Marighella si recò in Cina, alla guida della prima delegazione comunista brasiliana in quel Paese. Clara Charf fu incaricata di recarsi a Campinas per fondare una scuola. Lì fu accolta da un comunista perseguitato. Giunta a casa sua, la polizia la perquisì: Clara Charf venne arrestata e quindi incarcerata per diversi mesi.

Con l'avvento della dittatura militare, la situazione precipitò: Marighella nel 1969 fu assassinato e Clara Charf lasciò il Paese l'anno dopo, andando a vivere a Cuba dove sotto falso nome rimase per quasi un decennio. Rientrata in Brasile nel 1979, si iscrisse al PT e si candidò a deputata statale nel 1982: ricevette quasi 20.000 voti, ma non le bastarono per poter essere eletta. Non cessò tuttavia il suo attivismo per i diritti umani. Nel 1996, in un Brasile tornato democratico, Clara Charf vide finalmente premiati i suoi sforzi nel vedere riconosciute le responsabilità dirette del regime militare nell'uccisione del coniuge, e insieme al figlio nato dal primo matrimonio di Marighella ottenne quindi un indennizzo.

Clara Charf è morta nel 2025 a 100 anni.https://fpabramo.org.br/focusbrasil/2025/11/04/morre-clara-charf-feminista-incansavel-que-dedicou-a-vida-a-defesa-dos-direitos-humanos

Note

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