Le Elettromotrici SRFN ECD erano delle elettromotrici adibite al servizio ferroviario, costruite dalla Tecnomasio Italiano Brown Boveri-Officine Meccaniche della Stanga nel 1932, hanno effettuato servizio sulla Ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo.Per altre informazioni; In cabina ECD Stanga Tibb (1932) sulla Roma Nord; Tuscia 1996
Oltre alle dieci elettromotrici, c’erano anche venti rimorchiate (AC 51-58 e C71-82, di cui le prime a classe mista prima e terza, le seconde di sola terza classe), oltre che una carrozza salone (S101), poi trasformata in carrozza viaggiatori mista (AC 59). Le unità dalla 21 alla 26 rimasero sempre con le caratteristiche di origine, mentre nei primi anni Sessanta, in occasione delle Olimpiadi, si decise di migliorare il servizio urbano modificando quattro motrici (dalla 27 alla 30) e quattro rimorchiate (da 79 ad 82), le prime munendole di comando indiretto (con un sistema detto "cavallino marcapunti") e le seconde munendole di una cabina di guida, ottenendo così quattro convogli reversibili da usare essenzialmente nel servizio urbano di Roma; sulle motrici fu anche soppresso il compartimento bagagli. Successivamente, tutte le restanti 17 rimorchiate furono equipaggiate con cavi passanti ed accoppiatori di estremità, così da poter essere inserite tra motrice e rimorchio pilota per poter effettuare treni reversibili di grande capacità. Attualmente, nessuna unità è più in servizio regolare; tuttavia, rimangono efficienti due unità (22 e 26), usate talvolta per soccorso e manovra, mentre la motrice 21 è esposta nel parco museo sito nella stazione di Roma Porta San Paolo.
Note
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