Atleti Individuali Neutrali è la designazione formale utilizzata per rappresentare gli atleti di nazionalità russa e bielorussa autorizzati a partecipare ai Giochi olimpici a partire dall'edizione di .

Gli Atleti Individuali Neutrali hanno vinto un totale di sei medaglie alle Olimpiadi, cinque nelle rassegne estive ed una in quelle invernali.

Storia All'indomani dell'invasione russa dell'Ucraina iniziata il 24 febbraio 2022, il consiglio esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) condannò fermamente l'accaduto invitando tutte le federazioni sportive internazionali a riassegnare o cancellare le varie manifestazioni già programmate che si sarebbero dovute disputare in Russia o in Bielorussia e contemporaneamente a fare in modo che non venissero esposte le bandiere di questi due paesi né fossero suonati i loro inni nazionali durante le competizioni agonistiche; pochi giorni più tardi inoltre lo stesso consiglio esecutivo esortò le associazioni sportive mondiali ad escludere la partecipazione degli atleti russi e bielorussi da tutti gli eventi sportivi di loro pertinenza. Queste indicazioni vennero seguite dalla grande maggioranza delle molteplici federazioni internazionali, comprese quelle che governano le discipline facenti parte del programma dei Giochi olimpici estivi e di quelli invernali.

Tuttavia, dopo un periodo di oltre quattro mesi di intense discussioni, il 28 marzo 2023 il consiglio esecutivo del CIO – pur ribadendo tutte le sanzioni contro il governo russo e quello bielorusso preventivamente sancite – aprì uno spiraglio alla possibilità di riammettere alle competizioni gli sportivi di queste due nazioni come singoli atleti, a patto che rispettassero rigidi criteri di neutralità. Detti atleti avrebbero dunque potuto gareggiare negli eventi internazionali sotto le insegne degli "Atleti Individuali Neutrali", utilizzando simboli, bandiere e inni completamente neutri oppure quelli propri delle stesse federazioni internazionali e con l'acronimo AIN – dal francese Athlètes Individuels Neutres –.

L'8 dicembre 2023 quelle stesse condizioni furono confermate anche per la partecipazione alle imminenti Olimpiadi di ; in una successiva assemblea del consiglio direttivo, tenutasi il 19 marzo 2024, detti criteri vennero ulteriormente definiti ed implementati: oltre a riaffermare il rispetto del principio cardine della neutralità degli atleti e che questi avrebbero potuto gareggiare unicamente come singoli individui – da cui derivò la mancata presenza degli "Atleti Individuali Neutrali" nei vari sport di squadra – ed a condizione comunque che fossero riusciti ad ottenere la qualificazione olimpica secondo i parametri stabiliti dalle singole federazioni internazionali, la partecipazione ai Giochi olimpici sarebbe stata consentita solo se in ultimo avallata da un'apposita commissione del CIO.

In quella stessa riunione, stante il divieto di utilizzare le insegne proprie delle due nazioni, furono inoltre approvati i simboli ufficiali che avrebbero rappresentato gli "Atleti Individuali Neutrali": la bandiera avente uno sfondo verde ed al centro un cerchio bianco con la scritta "AIN" e lungo la circonferenza la dicitura "Individual Neutral Athete - Athlètes Individuels Neutres" e un inno unicamente strumentale; oltre a ciò venne inoltre stabilito che questa delegazione non avrebbe potuto presenziare alla sfilata delle squadre nazionali durante la cerimonia di apertura, né che sarebbe apparsa nel medagliere ufficiale dei Giochi.

Parigi 2024 A seguito dei parametri così stabiliti dal CIO, alle Olimpiadi estive di presero parte alla competizione 32 atleti – 15 russi e 17 bielorussi – in dieci diversi sport e furono conquistate un totale di cinque medaglie, una d'oro, tre d'argento ed una di bronzo. Nello specifico Ivan Litvinovič conquistò la vittoria nella ginnastica, specialità trampolino maschile, i secondi posti furono ottenuti da Vijaleta Bardziloŭskaja nella medesima competizione femminile, da Jaŭhenij Zalaty nel singolo uomini del canottaggio e dalla coppia formata da Mirra Andreeva e da Diana Šnajder nel doppio femminile del tennis, mentre Jaŭhen Cichancoŭ giunse in terza posizione nel sollevamento pesi, categoria fino a 102 kg uomini.

Milano Cortina 2026 Le stesse condizioni previste per le olimpiadi parigine furono mantenute anche per i successivi Giochi olimpici invernali di , a cui partecipò una delegazione composta da 20 sportivi – 13 russi e 7 bielorussi – in otto differenti discipline e che ottenne un'unica medaglia, quella d'argento di Nikita Filippov nella prova sprint maschile dello sci alpinismo.

Medaglieri Medaglie alle Olimpiadi estive Posizione 1 3 1 5 Gli Atleti Individuali Neutrali non possono apparire nel medagliere ufficiale. Totale 1 3 1 5 Medaglie alle Olimpiadi invernali Posizione 0 1 0 1 Totale 0 1 0 1

Medaglie per disciplina

Olimpiadi estive Ginnastica 1 1 0 2 Canottaggio 0 1 0 1 Tennis 0 1 0 1 Sollevamento pesi 0 0 1 1 Totale 1 3 1 5

Olimpiadi invernali Sci alpinismo 0 1 0 1 Totale 0 1 0 1

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