Casatico è una frazione del comune di Langhirano, in provincia di Parma.
La località dista 4,18 km dal capoluogo.
Geografia fisica Casatico sorge alla quota di 384 m s.l.m., sul versante sinistro della Val Parma..
Storia Il borgo fu fondato in epoca medievale; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al 28 marzo 1046, quando fu nominato in un atto di donazione di un terreno ai canonici del Capitolo della Cattedrale di Parma..
Nel centro abitato fu edificata una cappella, citata per la prima volta nel 1230 nel Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma, tra le dipendenze dell'abbazia di San Giovanni Evangelista di Parma.
Agli inizi del XV secolo la località dipendeva, insieme a San Michele Tiorre, Vidiana, Tordenaso, Arola, Panocchia e Strognano, dal castello di Tiorre, conquistato in quegli anni dai conti Rossi..
Dopo la sconfitta dei Rossi al termine della guerra iniziata nel 1482, Casatico, insieme ai vicini borghi di San Michele Cavana, Faviano, Mulazzano, Quinzano, Cattabiano, Riano, Strognano e Vidiana, fu posto sotto la giurisdizione di un podestà residente a Langhirano, nominato dai consiglieri del Comune di Parma..
Nel XVII secolo il feudo di Casatico e Vidiana fu assegnato ai conti Cantelli del ramo di Sant'Uldarico, che si estinse nel 1736 con la morte dell'ultimo erede Marcello...
Agli inizi del XIX secolo la località divenne frazione del neocostituito comune (o mairie) di Langhirano..
Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa di San Giorgio
Menzionata per la prima volta nel 1230, la cappella fu elevata a sede parrocchiale autonoma nel 1564; risistemata nel XVII secolo, fu ristrutturata in stile barocco nel XVIII secolo; modificata internamente tra il 1902 e il 1903 con la costruzione della volta a botte sulla navata, fu danneggiata da un terremoto nel 1983 e restaurata nei tre anni successivi; lesionata da un nuovo sisma nel 2008, fu risistemata e rinforzata strutturalmente tra il 2012 e il 2015. La chiesa, sviluppata su un impianto a navata unica affiancata da una cappella poco profonda su ogni lato, presenta una facciata intonacata tripartita da quattro lesene doriche, a sostegno del frontone mistilineo di coronamento. All'interno sull'aula, scandita da lesene, si affacciano le cappelle, realizzate nello spessore dei muri; l'edificio accoglie alcune opere di pregio, tra cui un'ancona barocca seicentesca, l'altare maggiore settecentesco e la pala dipinta da Paolo Ferrari tra il 1750 e il 1760..
Note
Bibliografia
Voci correlate Langhirano Rossi di Parma
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