Palazzo Durando di Villa è un palazzo storico di Torino costruito alla fine del Settecento in via Garibaldi 23 angolo via Botero nella contrada Botero, nell'isola (o isolato) di San Secondo, su progetto dell'architetto Francesco Gallo https://torino.corriere.it/notizie/cultura/24_dicembre_11/torino-via-garibaldi-e-tutta-nuova-l-ultimo-restauro-riporta-la-strada-icona-allo-splendore-che-mancava-da-un-secolo-f982f457-e56d-4d61-b1ab-d890d5c8bxlk.shtml?refresh_ce.
Già sede degli uffici del Comune di Torino, è immobile dichiarato Monumento Nazionale https://digit.biblio.polito.it/secure/710/1/1953_022.pdf.
Storia Nel 1736, in conformità con le norme dettate dall'editto promulgato da Carlo Emanuele III per la sistemazione della contrada di Dora Grossa (ora via Garibaldi) https://www.for-arch.com/portfolio_page/tgar/, l'architetto Francesco Gallo progettava il palazzo per la famiglia Durando di Villa, monregalesi come lui e appena nominati conti da Vittorio Amedeo II di Savoia.
I Durando discendevano da un famoso venditore di liquori, «Sor Durand», ricordato anche nel poema in lingua piemontese intitolato L'arpa discordata. Aveva bottega presso la torre comunale e fece fortuna tanto che poté provvedere alla costruzione del palazzo https://www.atlanteditorino.it/monografie/vGaribaldi.html.
Il conte Felice Durando di Villa (Torino 1729, San Maurizio Canavese 1791 http://badigit.comune.bologna.it/possessori/dettaglio.asp?lettera=109), scrittore, funzionario di corte e gentiluomo di Vittorio Amedeo III di Savoia, sposato con Teresa Valperga dei conti di Rivara, pubblicò nel 1778 un "Ragionamento sopra le arti belle del disegno" in cui, in ventisette capitoli, viene delineato il primo profilo storico e organico sugli artisti che operarono in Piemonte dalla fine del Quattrocento sino alla metà del Settecento, a Torino e nei principali centri della provincia, dimostrando l’autonomia della scuola piemontese https://www.museotorino.it/resources/pdf/books/146/files/assets/common/downloads/page0790.pdf; nel 1781 pubblicò invece un "elogio" a Pietro Micca che è considerato uno dei primi attestati di merito dell'operato dell'eroe sabaudo. Appassionato studioso, compose una grande e aggiornata biblioteca, «scelta e copiosissima e con ottimo gusto ordinata», dispersa dopo la sua morte, che comprendeva più di 28.000 volumi Fulgenzio Maria Riccardi, La libreria del conte F. N. Durando di Villa descritta ed illustrata con note da padre F. M. R., s.e., Torino s.d. ora alla Biblioteca Reale di Torino e tra essi il prezioso incunabolo del '400 "Memoriale Quadripartitum" del Frate agostiniano Gabriele Bucci, acquistato nel 1812 dall'Università di Torino.
Il figlio Anton Maria Durando di Villa https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-maria-durando_(Dizionario-Biografico)/ fu tra i promotori, assieme a Prospero Balbo, della Patria Società letteraria o Filopatria, nata il 12 luglio 1782, sciolta nel 1791, che promuoveva la fiducia nel progresso sotto un regime di tipo monarchico https://www.treccani.it/enciclopedia/san-martino-della-motta-felice_(Dizionario-Biografico)/.
La famiglia Durando si estinse alla fine del secolo XVIII e per lascito testamentario il palazzo passò in proprietà all'Ospedale San Luigi Gonzaga che in quel periodo stava per essere costruito nell'adiacente quartiere Valdocco.
Parzialmente distrutto dal bombardamento dell’8 dicembre 1942 https://www.archeias.it/detail.php?id=37, fu ricostruito solamente nella parte che si affaccia sulla via Garibaldi. La parte che si affaccia sulla via Botero rimane in rovina fino alla fine del 2025 quando viene organizzato il completo recupero dell'edificio.
L'immobile è stato adibito dopo la Seconda Guerra Mondiale a uffici per il Comune di Torino, che nel 2007 lo aliena a favore di Pirelli & C. Real Estate Opportunities S.p.A. (poi divenuta Prelios SGR Spa). Nel 2015 è trasferito all’attuale proprietà Res Torino Srl http://geoportale.comune.torino.it/web/sites/default/files/mediafiles/all_1_var_321_relaz_illva_prog_preliminare.pdf.
Durante i recenti lavori di ristrutturazione sono emersi ritrovamenti archeologici relativi ad un grande acquedotto romano, che saranno esposti negli arredi dei cortili interni https://comunicatistampa.comune.torino.it/archivio/2018/article_491.shtml.
Descrizione L'architetto Gallo dovette adeguarsi alla moda delle volte e delle architetture torinesi di Plantery e di Juvarra https://atlas.landscapefor.eu/category/secxviii/poi/17451-palazzo-durando-villa/15817-il-palazzo-in-ristrutturazione/. L'edificio ha quindi fronte unitaria con i contigui palazzi della via, compreso il risvolto nella via laterale. L'ingresso ha una scala monumentale.
La recente ristrutturazione, costata una decina di milioni di euro https://mole24.it/2022/01/21/torino-i-cantieri-per-la-riqualificazione-di-palazzo-durando-partiranno-a-marzo/, contempla la creazione di unità commerciali al piano terra, mentre ai restanti piani del fabbricato è prevista la realizzazione di un albergo dotato di 65 camere .
Note
Bibliografia Giuseppe Ricuperati, Storia di Torino V. Dalla città razionale alla crisi dello Stato d’Antico Regime (1730-1798), Giulio Einaudi editore, Torino 2002 https://www.museotorino.it/resources/pdf/books/146/files/assets/common/downloads/publication.pdf Felice Durando di Villa, Elogio di Pietro Micca d'Andorno, in AA. VV., Piemontesi illustri, II, Briolo, Torino, 1781. Felice Niccolò Durando conte di Villa, Le auguste nozze di sue altezze reali Vittorio Amedeo duca di Savoia con Ferdinanda Antonietta reale infanta di Spagna, stamperia Giambatista Fontana, Torino 1750 Vincenzo Marenco di Castellamonte, La patria, poemetto per le nozze di Anton Maria Durando di Villa e Gabriella Faussone di Montaldo, Torino 1783
Altri progetti
Voci correlate
Ville e palazzi di Torino Luoghi d'interesse a Torino Quadrilatero Romano
Categoria:Storia di Torino Categoria:Architetture di Torino Palazzo Durando di Villa