È ricordata anche per il ruolo che ha avuto nell’ibridazione del genere Iris, che le diede notorietà nazionale e internazionale.
Biografia Figlia di James Gayley, primo vicepresidente della U.S. Steel Corporation, e di Julia Gardiner, Mary Gayley visitò l’Italia per la prima volta a sedici anni. Durante un successivo soggiorno a Roma conobbe Giulio Senni, fratello di Carlo Senni, che sposò nel 1907 a New York.
Nel 1908 tornò in Italia, dove visse per il resto della vita nella residenza di Villa Senni a Grottaferrata, insieme al marito e ai loro sette figli.
Appassionata di fiori e di giardini, nei primi anni Venti — dopo aver visitato a Parigi il roseto del Parc de Bagatelle — invitò il Governatorato di Roma a realizzarne uno simile. L’iniziativa, dopo un primo tentativo del 1924 non andato a buon fine, portò nel 1932 alla fondazione del primo Roseto comunale sul Colle Oppio. Dopo la seconda guerra mondiale il roseto fu trasferito nella sede attuale alle pendici del Colle Aventino.
Nel 1931, insieme ad altre figure tra cui Eva Mameli Calvino e Iris Origo, fondò la Società italiana "Amici dei Fiori", divenendone il primo vicepresidente. La Società pubblicò dal 1932 la rivista Il Giardino Fiorito, principale periodico italiano dedicato ai fiori e al giardinaggio, sul quale Mary Senni pubblicò numerosi articoli.
Nel 1933, da una sua idea, nacque il Premio Roma per le nuove varietà di rose, che da allora si tiene ogni anno nel mese di maggio presso il Roseto comunale di Roma.
Dal 1928 al 1945 Mary Senni collaborò con la American Iris Society, contribuendo con propri articoli al bollettino dell’associazione. Questa attività le permise di entrare in contatto con esperti internazionali e di dedicarsi all’ibridazione del genere Iris, che la portò a creare oltre 400 nuove varietà.
Negli stessi anni, mentre all’estero gli ibridatori registravano le proprie cultivar presso la American Iris Society o altri organismi specializzati, in Italia l’ibridazione era praticata da pochi appassionati, spesso appartenenti a famiglie aristocratiche, che la consideravano un’attività privata legata alla cura dei propri giardini. In questo contesto Mary Senni svolse un ruolo di rilievo nella divulgazione dei progressi dell’ibridazione dell’Iris in Europa e negli Stati Uniti, attraverso i suoi articoli pubblicati su ''Il Giardino Fiorito'', rivista edita dalla Società Italiana Amici dei Fiori da lei fondata.
La notorietà del suo lavoro portò l’ibridatore francese Millet a registrare negli anni Trenta una varietà di Iris dedicata a Mary Senni.
Nel 1959 partecipò alla fondazione della Società Italiana dell’Iris, che gestisce tuttora il Giardino dell'Irise il relativo concorso internazionale. Insieme a Flaminia Specht, Gina Sgaravatti, Eva Mameli Calvino e Nina Stross Radicati, Mary Senni è ricordata tra le cosiddette Signore dell’Iris, protagoniste della nascita e dello sviluppo del giardino fiorentino. Il loro contributo è valorizzato anche attraverso le collezioni di Iris conservate presso il Giardino botanico Rea, che ha dedicato uno spazio specifico alle varietà di interesse storico. La collezione comprende ancora oggi diversi ibridi creati da Mary Senni.
Morì a Grottaferrata nel 1971.
Riconoscimenti
1959 – la British Iris Society le conferisce la Foster Memorial Plaque, riconoscimento intitolato al fisiologo inglese Michael Foster, assegnato a chi contribuisce significativamente allo studio e alla diffusione delle conoscenze sulle Iris.
2024 - il 17 maggio 2024 il Comune di Roma installa una targa commemorativa all’ingresso del Roseto comunale di Roma per ricordare il ruolo di Mary Gayley Senni nella sua fondazione.
Note
Collegamenti esterni , filmato realizzato dall’Unione dei Comuni Montani del Casentino.