San Crisogono in gloria è un dipinto da soffitto, a olio su tela (500 x 295 cm) realizzato da Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino conservato a Lancaster House, Londra. Storia La prima menzione di questa opera si trova nella Felsina Pittrice di Malvasia. Il committente dell'opera fu il Cardinale Scipione Caffarelli-Borghese che la collocò nel soffitto della basilica di San Crisogono a Roma nel quartiere Trastevere. Qui la vide il Mancini. Pompilio Totti riferisce che il soffitto ligneo era già in opera nel 1620 e riporta l'iscrizione del 1623, che è la data in cui la grande tela fu collocata nel soffitto. Fu citato da Filippo Titie da tutte le guide successive. Il dipinto fu pubblicato da Mahon.
Per l'esecuzione della grande tela il Guercino percepì 300 scudi, suddivisi in tre rate, 50 scudi in acconto, il 25 giugno 1622, 50 scudi in acconto il 31 agosto 1622 e 200 scudi a saldo il 2 ottobre 1622. Questi pagamenti sono registrai nel vol. 7933 del Fondo Borghese dell'Archivio Apostolico Vaticano, fino al 22 ottobre 2019 denominato Archivio Segreto Vaticano. Queste informazioni ci sono giunte tramite Denis Mahon e Luigi Salerno, che a loro volta le ricevettero dalla Dottoressa Paola dalla Pergola. Prima del 1808 passò a Alexander Day e fu sostituito da una copia tuttora in situ. Passò poi al duca di Sutherland, che la collocò nel soffitto di una grande stanza a Stafford House. Nel 1914 Stafford House fu acquistata dal governo britannico, che ne cambiò la denominazione in Lancaster House. Descrizione e stile Il dipinto, inserito entro la cornice sagomata del soffitto, si organizza intorno alla figura di san Crisogono, riconoscibile dal mantello rosso e raffigurato al centro della composizione con le braccia sollevate verso l’alto. Il santo è circondato da numerose figure angeliche disposte su più livelli tra le nubi. Nella zona superiore si vedono due giovani alati a torso nudo, uno inginocchiato e l’altro proteso in avanti con il braccio teso. Attorno al santo si raccolgono putti e angeli in volo o solo parzialmente visibili, mentre nella parte inferiore compaiono ulteriori putti immersi in un’area d’ombra. L’insieme è ambientato su uno sfondo di nubi che segue il profilo della cornice ornamentale.
La critica moderna non ha dedicato molte analisi alla pala, ma Denis Mahon ne ha sottolineato la posizione avanzata nel contesto della pittura barocca per soffitti:
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Crisogono di Aquileia Categoria:Dipinti a Londra Categoria:Dipinti del Guercino