Il Palazzo Fasulo è un edificio di valore storico e architettonico di Napoli, situato nell'omonima strada nel pieno del centro antico di Napoli.
Storia L'edificio venne probabilmente eretto nel XVI secolo, per poi essere rifatto nel corso del XVIII secolo, come è testimoniato dalle cornici in stucco delle aperture delle finestre e soprattutto dalla fattura della scala aperta. Nulla si sa sulle famiglie che lo possedettero e lo abitarono fino al XVIII secolo, quando fu di per certo acquistato dalla famiglia Fasulo (arricchitasi di molto già nel XVII secolo tramite l'attività forense e magistratuale di molti suoi membri), la quale si occupò della sopramenzionata ristrutturazione attraverso la persona dell'ingegnere Filippo Fasulo (attivo tra il 1735 e il 1792). Successivamente fu la dimora del figlio Nicola (1754-1799), di professione avvocato e noto per esser stato membro del governo provvisorio della Repubblica Napoletana del 1799. Con la ripresa del trono da parte dei Borbone egli venne giustiziato e i beni immobili di famiglia confiscati.
Descrizione Alto quattro piani, vi si accede tramite un portale in piperno (forse risalente alla struttura originaria cinquecentesca), il cui portone è sormontato da una rosta lignea di pregevole fattura ornata da una conchiglia. Superato un breve androne, voltato a botte, vi è il cortile a pianta rettangolare, la cui parete di fondo è interamente occupata da una scenografica scala aperta settecentesca dall'unica arcata fortemente ribassata per piano.
Allo stato attuale è adibito a condominio privato. Vi abita il noto pittore locale Giuseppe Zevola.
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Note
Bibliografia
Manfredi Fasulo, Nicola Fasulo, Ministro e Martire della Repubblica Napoletana, Napoli, Colonnese Editore, 1999
Voci correlate Palazzi di Napoli
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