La sindrome di Wiedemannn-Rautenstrauch, detta anche sindrome progeroide neonatale, è una malattia rara a trasmissione autosomica recessiva, caratterizzata da anomalie nella maturazione del tessuto osseo e nel metabolismo dei lipidi e degli ormoni.

Epidemiologia e storia Venne descritta per la prima volta da Rautenstrauch e Snigula nel 1977; ulteriori pubblicazioni sulla sindrome vennero prodotte da Hans-Rudolf Wiedemann nel 1979, da Devos nel 1981 e da Rudin nel 1988.

La malattia è molto rara; ciononostante ne sono stati descritti oltre trenta casi.

Eziologia Questa condizione è associata a una mutazione a carico del gene POLR3A, localizzato sul braccio lungo del cromosoma 10, in corrispondenza del locus genico 10q22.3. Questo gene codifica per la subunità maggiore dell'enzima RNA polimerasi di tipo 3; tale subunità include il sito catalitico di tale enzima.

Mutazioni di questo gene sono anche state associate all'ipogonadismo ipogonadotropo e alla leucodistrofia ipomielinizzante, con o senza oligodonzia (assenza di sei o più denti normalmente presenti nel cavo orale dell'adulto).

Clinica Segni e sintomi Gli individui affetti dalla sindrome mostrano un ritardo della crescita intrauterino; una volta nati, presentano un ingravescente ritardo della crescita, che conduce infine a un nanismo conclamato. La cute di questi soggetti va incontro ad invecchiamento precoce.

Ulteriori segni clinici di comune riscontro sono macrocefalia, scarso sviluppo di peli e capelli (ipotricosi), vene in rilievo sulla fronte, entropion, fontanelle anteriori più ampie del normale, ipoplasia malare, insufficiente quantità di tessuto adiposo nei tessuti sottocutanei (lipoatrofia), ritardo nello sviluppo della dentatura decidua prima e di quella definitiva poi, naso appuntito, disabilità intellettiva di grado moderato o severo, dismorfismi di vario tipo.

Diagnosi differenziale La malattia entra in diagnosi differenziale con la sindrome lipodistrofica di Marfan (MFLS), caratterizzata da un aspetto fisico marfanoide ma mitigato rispetto a quello della sindrome classica. L'affinità con la sindrome di Wiedemann-Rautenstrauch sta nella scarsa presenza di tessuto adiposo bianco nel sottocute, che nella MFLS è dovuta a mutazioni a carico della porzione 3'-terminale del gene FBN1, che causano un deficit nella produzione dell'ormone proteico asprosina.

Note

Voci correlate Lipoatrofia Metabolismo dei lipidi Progeria

Categoria:Malattie metaboliche Categoria:Malattie rare Categoria:Sindromi genetiche