Considerato uno dei più grandi e celebri direttori d'orchestra contemporanei a livello internazionale, è noto per aver guidato alcune delle più prestigiose orchestre al mondo, tra cui spiccano l'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e i Berliner Philharmoniker, di cui è stato il primo e ad oggi unico italiano a divenire direttore stabile.

Biografia

Gioventù e anni cinquanta

Claudio Abbado nasce a Milano il 26 giugno 1933. Sua madre, la scrittrice Maria Carmela Savagnone, era di Palermo, mentre suo nonno paterno, Michele Abbado, era di Alba, in provincia di Cuneo. Della sua famiglia hanno fatto parte diversi noti musicisti: suo padre, Michelangelo Abbado, è insegnante di violino al prestigioso Conservatorio '"Giuseppe Verdi" di Milano e poi vicedirettore dello stesso; la madre, Maria Carmela Savagnone (sorella del padre di Rita e Deddi), è pianista e scrittrice per bambini; suo fratello maggiore, Marcello Abbado, è pianista e in seguito compositore e direttore dello stesso conservatorio milanese. Ha anche altri due fratelli: Luciana Abbado Pestalozza, fondatrice del Festival di MilanoMusica, e Gabriele Abbado, architetto.

Fino al 1955 compie i suoi studi presso il conservatorio meneghino, diplomandosi in composizione, pianoforte e direzione d'orchestra. Terminati gli studi si perfeziona con Friedrich Gulda per il pianoforte e Antonino Votto per la direzione d'orchestra. In seguito si trasferisce a Vienna, avendo vinto una borsa di studio biennale per i prestigiosi corsi di perfezionamento in direzione orchestrale di Hans Swarowsky.

In questo stesso periodo riesce a farsi ammettere al coro della Gesellschaft der Musikfreunde, al fine di assistere alle prove dei maggiori direttori d'orchestra del mondo, fra i quali Bruno Walter, George Szell e Herbert von Karajan. Nel contempo partecipa ai corsi di perfezionamento dell'Accademia Chigiana di Siena, tenuti da Alceo Galliera (che dirigeva anche la Philharmonia di Londra) e Carlo Zecchi, dell'Orchestra Filarmonica Ceca. Nel 1958 vince a Tanglewood (USA) il concorso Koussevitzky della Boston Symphony Orchestra, che gli permette di fare il suo debutto americano con la New York Philharmonic.

1959-1968. Dall'esordio alla direzione della Scala Nel 1959 debutta a Trieste come direttore sinfonico. Nel 1960 dirige Maria d'Alessandria di Giorgio Federico Ghedini al Teatro Verdi di Trieste. Lo stesso anno fa il suo esordio alla Scala, dirigendo alcuni concerti tenutisi alla Piccola Scala e dedicati al terzo centenario della nascita di Alessandro Scarlatti. Nel 1962 dirige L'amore delle tre melarance al Teatro Verdi di Trieste.

Per il Teatro La Fenice nel 1962 dirige un concerto con Pietro Grossi al violoncello nel cortile di Palazzo Ducale e un concerto con Alexis Weissenberg al pianoforte al Teatro La Fenice; sempre nello stesso anno dirige alla Fenice di Venezia due concerti con al pianoforte Aldo Casati con musiche di Beethoven, Brahms e Rachmaninov, nel 1963 un concerto con Tito Aprea al pianoforte nel Cortile di Palazzo Ducale e un concerto con Weissenberg con musiche di Prokofiev, nel 1964 con Nikita Magaloff al pianoforte nel Cortile di Palazzo Ducale e con Weissenberg.

Nel 1963 conquista il prestigioso Premio Mitropoulos della New York Philharmonic (ex aequo con Pedro Calderon e Zdeněk Košler, direttori molto più anziani e affermati, al tempo). Il suo nome inizia a diffondersi anche al di fuori dello stretto ambito degli addetti ai lavori, tanto da essere invitato da Herbert von Karajan a dirigere i Wiener Philharmoniker al Festival di Salisburgo nella Sinfonia n. 2 di Gustav Mahler; debutta con la stessa esecuzione alla Scala e con la London Symphony Orchestra.

Nel 1965 dirige la première al Teatro della Piccola Scala di Milano di Atomtod di Giacomo Manzoni. Nel 1966-1967 dirige la sua prima opera di cartellone: I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini con Renata Scotto e Luciano Pavarotti, portando l'opera in tournée all'Expo '67 di Montréal alla Salle Wilfrid Pellettier quale rappresentante dell'Italia e all'Edinburgh International Festival del 1967 con Anna Moffo e Pavarotti; sempre nel 1967, con Margherita Rinaldi e Pavarotti nel cast dirige la stessa opera anche al Teatro dell'Opera di Roma. Nel 1967 dirige allo Holland Festival con Margherita Rinaldi, Giacomo Aragall e Pavarotti.

La sua rapida carriera lo porta a firmare il suo primo contratto con il Gruppo Universal, al quale appartengono le celebri etichette Deutsche Grammophon, Philips Classical e Decca. Nel 1966 dirige la ripresa al Teatro alla Scala di Milano di Aida di Giuseppe Verdi per la regia di Franco Zeffirelli con Leyla Gencer e Fiorenza Cossotto. Nel 1967 dirige la ripresa al Teatro Comunale di Firenze del Requiem di Giuseppe Verdi con Luciano Pavarotti e la prima rappresentazione al Teatro dell'Opera di Roma di I Capuleti e i Montecchi con Pavarotti.

Il 7 dicembre ha l'onore di dirigere la serata di gala per l'apertura della stagione scaligera 1967/1968 con la Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti con Renata Scotto. Nel 1968 dirige la ripresa al Teatro alla Scala di Milano di I Capuleti e i Montecchi con la Scotto e Pavarotti. Debutta alla Royal Opera House di Londra con Don Carlos di Giuseppe Verdi con Gwyneth Jones e Shirley Verrett. Debutta al Metropolitan Opera House di New York nella ripresa di Don Carlos. Dirige la ripresa al Teatro alla Scala di Milano di Don Carlos di Verdi nella serata d'inaugurazione della stagione 1968/1969 con Fiorenza Cossotto, Piero Cappuccilli, Nicolai Ghiaurov e, nelle repliche, Rajna Kabaivanska. Nel 1969, a soli 35 anni, è nominato direttore musicale del Teatro alla Scala.

1968-1986. Dalla Scala di Milano alla Staatsoper di Vienna

1969: viene messo in scena Oedipus rex di Stravinskij con Marilyn Horne e ripresa la Lucia di Lammermoor, entrambi con la regia di Giorgio De Lullo con Piero Cappuccilli. Dirige la prima esecuzione assoluta di "Suite da camera da Intolleranza 1960" di Luigi Nono nel King's Theatre di Edimburgo. Viene proposto un ciclo completo delle sinfonie di Gustav Mahler (al tempo autore decisamente poco frequentato nelle sale da concerto italiane), a dicembre è allestito a Milano Il barbiere di Siviglia di Rossini con Luigi Alva e Teresa Berganza, che verrà rappresentato nel 1972 al Festival di Salisburgo per l'anniversario rossiniano.

1970: anno beethoveniano, riprende Don Carlos con Nicolai Ghiaurov, Plácido Domingo, Piero Cappuccilli e Shirley Verrett alla Scala, nel settembre inizia la fortunata collaborazione con la London Symphony Orchestra, con la quale effettuerà la maggior parte delle registrazioni nei successivi 15 anni. Sempre nello stesso anno, diventa direttore ospite della Boston Symphony Orchestra.

1971: viene nominato direttore principale dei Wiener Philharmoniker. Dal gennaio La Scala riprende l'allestimento del Barbiere con Alva (Benelli nelle repliche), Enzo Dara e Sesto Bruscantini, in marzo viene allestito il Wozzeck di Alban Berg, opera inusuale per il tradizionale cartellone scaligero, ma che il maestro riprenderà diverse volte nel corso degli anni. A Firenze al Maggio Musicale Fiorentino e ad Edimburgo in settembre è allestita la Cenerentola di Rossini con Teresa Berganza, Luigi Alva e Renato Capecchi. Di notevole valore artistico anche l'allestimento del Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi che, dopo l'esordio a Monaco di Baviera, apre anche la stagione scaligera '71-'72, con la regia di Giorgio Strehler e nel cast Mirella Freni, Piero Cappuccilli e Nicolai Ghiaurov.

1972: viene eletto primo direttore ospite della London Symphony Orchestra. Viene nominato sovrintendente del Teatro alla Scala Paolo Grassi, già fondatore, assieme a Giorgio Strehler, del Piccolo Teatro di Milano e figura carismatica della cultura milanese. Dirige la prima esecuzione assoluta di Como una ola de fuerza y luz di Luigi Nono con Maurizio Pollini, Aida con Fiorenza Cossotto, Domingo, Ghiaurov, Cappuccilli e, nelle riprese, Jessye Norman, poi ripresa a Monaco di Baviera in occasione delle Olimpiadi, assieme alla Messa da Requiem di Verdi. Vi è il primo film-opera con Jean-Pierre Ponnelle: Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini con Teresa Berganza, Luigi Alva, Hermann Prey, Enzo Dara e Paolo Montarsolo.

1973: cura la revisione delle musiche di I Capuleti e i Montecchi per il Teatro La Fenice. In aprile, porta la Cenerentola alla Scala, con Luigi Alva (Ugo Benelli nelle repliche), Capecchi e Lucia Valentini; la porta anche al Theater an der Wien con Teresa Berganza, Ugo Benelli, Paolo Montarsolo e Enzo Dara/Capecchi. Conclude la trilogia comica rossiniana, aprendo la stagione della Scala con L'italiana in Algeri come nelle precedenti rappresentazioni, con regia di Jean-Pierre Ponnelle. L'opera viene rappresentata in edizione critica e nel cast Teresa Berganza (Lucia Valentini Terrani nelle repliche), Ugo Benelli, Paolo Montarsolo ed Enzo Dara. A dicembre è ripreso il Simon Boccanegra con Cappuccilli e Mirella Freni.

1974: a febbraio riprende alla Scala Cenerentola con Alva, Dara e Valentini Terrani, quindi sono allestite Le nozze di Figaro di Mozart con Hermann Prey, Freni, José van Dam e Berganza. Porta in tournée a Mosca Simon Boccanegra, Aida, Cenerentola (con Berganza Benelli, Alva nelle repliche, Montarsolo, Dara e la Messa di Requiem. L'inaugurazione della stagione della Scala è ceduta a Karl Böhm, che dirige il Fidelio. Per la fine dell'anno allestisce una spettacolare versione de L'amore delle tre melarance di Sergej Prokof'ev, con Dara ed Alfredo Mariotti per la regia di Strehler.

1975: dirige al Covent Garden di Londra Un ballo in maschera, regia di Schenk con Reri Grist, Plácido Domingo, Piero Cappuccilli e Katia Ricciarelli. Continua l'operazione di rinnovamento del cartellone del teatro scaligero, portando in aprile al Teatro Lirico di Milano la première di Al gran sole carico d'amore dell'amico Luigi Nono; quindi, con sollievo per gli abbonati, riprende L'italiana in Algeri con Marilyn Horne/Lucia Valentini Terrani, Luigi Alva (Benelli nelle repliche), e Dara. La stagione '75-'76 apre col tradizionale Macbeth di Verdi con Verrett, Cappuccilli, Ghiaurov e Mariotti, mentre a dicembre viene riallestita la Cenerentola con Alva, Dara e Berganza.

1976: l'anno inizia col Simon Boccanegra, quindi ancora la Cenerentola e il Requiem di Verdi. In settembre porta in tournée negli USA, Simon Boccanegra, Macbeth, Messa di Requiem e Cenerentola.

1977: Paolo Grassi lascia la sovrintendenza del Teatro alla Scala per diventare presidente della RAI. Al suo posto viene nominato Carlo Maria Badini. Viene presentata una nuova edizione del Wozzeck di Alban Berg, con la regia di Luca Ronconi. In seguito, con la London Symphony allestisce la Carmen di Georges Bizet con Mirella Freni, Plácido Domingo e Teresa Berganza al Festival di Edimburgo. Per la stagione sinfonica dirige dei concerti con Isaac Stern portando in prima esecuzione assoluta anche Berceuse variata di Salvatore Sciarrino e con Margaret Price nella Sala Verdi del Conservatorio Giuseppe Verdi (Milano). La stagione scaligera d'opera, stagione del bicentenario del teatro, apre con una versione integrale critica del Don Carlos di Verdi, con regia di Luca Ronconi, in una versione completa e rivista: il cast è straordinario, comprendendo alcuni fra i cantanti più in vista al mondo, come José Carreras, Mirella Freni, Piero Cappuccilli, Elena Obraztsova e Nicolai Ghiaurov. In seguito collabora con Franco Zeffirelli, nell'allestimento di Un ballo in maschera con Cappuccilli, Pavarotti, Obraztsova e Verrett. Inizia anche la fortunata collaborazione discografica con Deutsche Grammophon in campo sinfonico, che lo lega alla Chicago Symphony Orchestra riportata agli antichi fasti dalla direzione artistica di sir Georg Solti.