Membro del Comitato centrale e del Politburo del Partito Comunista Operaio dell'Iran, si batte per i diritti civili e per la laicità dello stato, in opposizione ai regimi basati sulla dottrina religiosa.

Biografia Mina Ahadi studiò medicina all'università di Tabriz e già all'epoca era attiva nell'opposizione di sinistra allo scià Reza II. Quando la rivoluzione in Iran fallì, gli islamisti presero il potere e Khomeini impose alle donne l'obbligo di indossare il velo, Ahadi organizzò proteste e manifestazioni. In quanto attivista critica del regime, non le fu più permesso studiare e iniziò a lavorare in una fabbrica.

Alla fine del 1980, la polizia segreta perquisì il suo appartamento mentre era al lavoro: nel corso dell'operazione un uomo e cinque ospiti furono arrestati e giustiziati poco dopo. Mina Ahadi scappò. Ricercata dal regime e condannata a morte in contumacia, Mina Ahadi si nascose per otto mesi in un rifugio sotterraneo a Teheran. Nel 1981 si rifugiò nel Kurdistan iraniano e nel 1990, dopo dieci anni di combattimenti in Kurdistan, fuggì a Vienna. Dal 1996 vive e lavora a Colonia.

Nel 2001 Mina Ahadi ha fondato il Comitato internazionale contro la lapidazione, una rete di 200 organizzazioni internazionali, e nel 2004 il Comitato contro la pena di morte. Ha lavorato come coordinatrice e portavoce dei due comitati con organizzazioni per i diritti umani e delle donne in tutto il mondo, contribuendo a salvare la vita a molte persone condannate a morte. Un caso spettacolare di questo genere è stata la campagna in soccorso della giovane iraniana Nazanin Fatehi, organizzata da Mina Ahadi nel 2006 in collaborazione con l'attivista canadese per i diritti umani ed ex vice Miss Mondo Nazanin Afshin-Jam: come parte di questa campagna, Ahadi ha lavorato inizialmente con la Fondazione Giordano Bruno, e successivamente ha sviluppato, in stretta collaborazione con Arzu Toker e altri ex musulmani, il concept della campagna "Abbiamo rinnegato!".

Nel gennaio 2007, alla fondazione del Consiglio centrale degli ex musulmani, il cui obiettivo è rendere possibile per i musulmani rinunciare all'Islam senza essere puniti dalla legislazione anti-apostasia, Mina Ahadi è stata eletta prima presidente dell'associazione. Dalla pubblicazione di questa informazione nel febbraio 2007, a causa delle minacce di morte ricevute, vive sotto scorta della polizia.

Il 20 ottobre 2007, Ahadi ha ricevuto il premio Secolarista dell'anno dalla National Secular Society del Regno Unito.

Dall'ottobre 2018 è ambasciatrice ufficiale dell'associazione tedesca Intaktiv, che si oppone alla circoncisione dei bambini.

Vita privata Negli anni '80 Ahadi è stata sposata con un attivista politico, con cui ha avuto due figlie. Il marito fu giustiziato in Iran nel giorno dell'anniversario di matrimonio della coppia: la sua esecuzione ha motivato Ahadi nella sua lotta contro la pena di morte.

Premi ed onorificenze Secolarista dell'anno per «la sua vita in opposizione al maltrattamento delle donne da parte del regime clericale iraniano» — National Secular Society, 2007

Note

Voci correlate Walid Husayin Ehsan Jami Maryam Namazie

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