Biografia Aldo Toffoli fu insegnante di italiano e latino per lunga parte della sua vita presso il liceo Classico Marcantonio Flaminio e il Collegio Vescovile Dante Alighieri di Vittorio Veneto. Fu autore di numerose pubblicazioni nell'ambito di storia, letteratura, narrativa e poesia dialettale, con particolare riferimento al Veneto e alla sua città natale, Vittorio Veneto. Infine, fu un noto esperto del poeta e librettista vittoriese Lorenzo Da Ponte.

Si spense a 89 anni il 18 ottobre del 2020 lasciando in eredità una biblioteca personale composta da oltre 12 mila volumi, in parte costituita da manoscritti di una certa rarità. Dopo la sua morte venne pubblicata la sua ultima opera, curata insieme a Giampaolo Zagonel, Contributi per La storia di Vittorio Veneto. Il volume contiene una ricostruzione organica della storia della città, realizzata per la prima volta in un unico testo di circa 800 pagine, a oltre 155 anni dall’unificazione di Ceneda e Serravalle nel comune di Vittorio Veneto. L’opera nacque dal contributo di circa venti studiosi, riuniti in una serie di 37 conferenze tenutesi tra l’autunno del 2002 e il febbraio del 2005. A Toffoli fu affidato il compito di redigere l’indice delle conferenze, coordinare l’iniziativa e curare l’ordinamento dei materiali per la stampa. Dopo un lungo lavoro editoriale, l’opera venne pubblicata nel 2020.

Impegno ecclesiastico Fin da giovane fu attivo in ambito ecclesiale e ricoprì, tra gli altri, l'incarico di presidente diocesano di Azione Cattolica. In stretto rapporto con il vescovo della diocesi vittoriese, mons. Luciani, fu il sindaco Toffoli a ottenere il conferimento della cittadinanza onoraria per il neo nominato Patriarca di Venezia, come riconoscimento «per le nobilissime doti di umiltà, carità e sapienza che per oltre un decennio ha largamente profuso nel governo spirituale della Città e della Diocesi».

In tale occasione Toffoli dichiarò:

Carriera politica Sindaco di Vittorio Veneto Toffoli intraprese la carriera politica nel 1965, candidandosi nelle file della DC e diventando alla prima candidatura comunale sindaco di Vittorio Veneto. Durante il primo mandato accolse in città la visita del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat per le celebrazioni del Centenario dell’annessione del Veneto all’Italia e nello stesso anno, accolse il Presidente del Consiglio Aldo Moro. L’anno successivo fu il Presidente della Repubblica a ricevere il sindaco e la Giunta Comunale al Quirinale. Nel 1970 fu riconfermato sindaco di Vittorio Veneto con ampio consenso, risultando il candidato più votato alle elezioni comunali. Gli anni del secondo mandato furono ricchi di inaugurazioni e lavori sul piano infrastrutturale della città e di grande importanza ed interesse sotto il profilo turistico e sportivo. Nel primo anno venne inaugurata la strada che collegava la città al Col Visentin e successivamente i complessi sportivi denominati “Centro Sportivo Vittorio Veneto ‘68” che comprendevano e comprendono ancora oggi un palazzetto dello sport e un impianto comunale di piscina. L’anno successivo fu aperto al traffico il tratto dell’autostrada A27 che da Conegliano raggiunge la stazione di Vittorio Veneto Sud e che poi sarebbe arrivato fino a Ponte nelle Alpi (inizialmente il progetto originario prevedeva di congiungersi con le autostrade trentine per poi collegarsi a quelle austriache al fine di creare un collegamento tra Venezia e Monaco di Baviera ma fu poi arenato). In questo decennio Aldo Toffoli fu fautore dei cambiamenti della città negli anni del boom economico permettendo la realizzazione di numerose e opere pubbliche e della trasformazione urbanistica della città venendo ricordato per la sua visione lungimirante sulla città anche sul piano economico (sua l’idea del progetto della zona industriale a San Giacomo) dando un futuro a cittadini e lavoratori locali negli anni in cui l’industria tessile era in declino dando una sterzata sul piano produttivo locale.

L'esperienza in provincia e regione Terminato il secondo mandato di sindaco nel 1975, venne poi eletto prima in Provincia come consigliere provinciale e poi assessore, nonché presidente della Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane, per poi nel 1980 esser eletto consigliere regionale nel Veneto sempre con la Democrazia Cristiana, incarico che ricoprì fino al 1985 ricoprendo anche il ruolo di Capogruppo e Presidente della sesta commissione (Cultura, scuola e turismo).

Opere

I mangiari di una volta, De Bastiani, 2011. ISBN 9788884662378. Letteratura Vittoriese, De Bastiani, 2005, ISBN 8884660645. Guido Casoni. Un letterato Veneto tra ‘500 e ‘600, con Giampaolo Zagonel, De Bastiani, 2008. Parlar Vittoriese, De Bastiani, 2013, ISBN 9788884662965. Tera par Tera, De Bastiani, 1998. (raccolta di poesie) Soranòmi a Vittorio, De Bastiani, 2018, ISBN 978-88-8466-574-4. Lorenzo Da Ponte, Atti del Convegno internazionale di Studio, Giampaolo Zagonel, De Bastiani, 2002. Vulteio opitergino, De Bastiani, anno 2013, ISBN 9788884663528. Il Meschio, con Carlo Del Puppo, De Bastiani 1998. Manzoni, Giorgio Graziani e la peste del 1630 a Milano e a Ceneda, De Bastiani, 2020, ISBN 978-88-8466-689-5. Saluti e baci da… ieri, De Bastiani, 1997. Le strade del Visentin, Racconti vittoriesi di montagna, De Bastiani, 2018, ISBN 978-88-8466-625-3. HAEC TVA DOMVS CIVIS, De Bastiani, 2009. L’isoglossa del pìrol, Memoriette di gioco, di scuola, di guerra e di parrocchia, De Bastiani, 2002, ISBN 978-8884660282. Le ricette inutili, Passeggiata nel passato dalle parti dei mangiare rustici, De Bastiani, 2000, ISBN 978-8884660046. Contributi per la storia di Vittorio Veneto, con Giampaolo Zagonel, De Bastiani, anno 2021, ISBN 978-88-8466-699-4.

Note

Voci correlate Albino Luciani Democrazia Cristiana Lorenzo Da Ponte Vittorio Veneto

Altri progetti

Collegamenti esterni

Pubblicazioni di Aldo Toffoli, su debastiani.it

Aldo Toffoli, Papa Luciani, su papaluciani.it

Le donne elette nei 50 anni della regione Veneto , su consiglioveneto.it

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