Graptopetalum amethystinum (Rose) E.Walther, 1931 è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle Crassulacee, endemica del Messico.

Etimologia

L'epiteto Graptopetalum è un nome composto da due termini derivanti , che vuole evidenziare la caratteristica di avere petali segnati o macchiati di rosso, comune alle specie che appartengono al genere.

L'aggettivo amethystinum, del colore dell'ametista, va riferimento al colore violaceo delle foglie.

Descrizione

Pianta succulenta perenne, di tipo arbustivo, con portamento pendente o strisciante. Ramifica principalmente in corrispondenza della base. Ha steli carnosi, che possono raggiungere lunghezze di 30 centimetri. Producono foglie in posizione apicale. Le foglie sono carnose, glabre, di forma obovata. Possono raggiungere una lunghezza di 7 cm, una larghezza di 4 cm e uno spessore di un centimetro. La loro colorazione varia nel corso dell'anno e passa dal grigio al violaceo, ad un verde chiaro. Si formano direttamente sugli steli, che ne rimangono sprovvisti nelle porzioni in cui seccano. Si vengono così a formare delle rosette apicali che possono raggiungere i 15 cm di diametro ed essere composte anche da 15 foglie., 2025., 1931. In queste caratteristiche, molto simile a Pachyphytum bracteosum.

Gli steli fioriferi, anch'essi carnosi, si sviluppano direttamente dallo stelo, alcuni centimetri al di sotto della sommità di una rosetta, in posizione laterale. Le inflorescenze sono pannocchie rade e ramificate (dette anche tirsi), che possono raggiungere i 15 cm di lunghezza e portare diverse decine di fiori. I fiori hanno cinque petali di colore bianco o giallo chiaro alla base e screziati di rosso alla punta (anche con un'estesa macchia rossa alla punta), che possono raggiungere i 10 mm. I sepali hanno forma ovale, di circa 4 mm di lunghezza. Gli stami sono dieci, eretti alla base e leggermente incurvati quando il gineceo raggiunge la maturazione; hanno antere bianche e filamento giallo chiaro screziati di rosso. il gineceo è composto da cinque carpelli, di colore giallo e misura sui 6 mm.

Per genetica, risulta più prossimo a Graptopetalum paraguayense.

Distribuzione La specie è endemica del Messico, presente negli stati di Durango, Sinaloa, Jalisco e Zacatecas. È presente sui rilievi, ad altitudini elevate.

Tassonomia Un primo esemplare della specie fu raccolto da Joseph Rose nel 1897 sulla sommità della Sierra Madre Occidentale, nei pressi di Bolaños, nello stato di Jalisco, in Messico. Coltivato in serra negli Stati Uniti, fu descritto da Rose nel 1905, che lo denominò Pachyphytum amethystinum, per l'elevata somiglianza con Pachyphytum bracteosum, salvo che nel fiore., 1905.

Il botanico E.Walther nel 1931 condusse una rivalutazione del genere Graptopetalum e riclassificò la specie in tale genere, come Graptopetalum amethystinum.

Note

Bibliografia

Voci correlate Lista di piante succulente

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Crassulaceae Categoria:Piante succulente Categoria:Flora endemica del Messico Categoria:Taxa classificati da Joseph Nelson Rose Categoria:Taxa classificati da Eric Walther Categoria:Taxa descritti nel 1931