Biografia
Famiglia e primi anni Figlia di Hubert Lehideux (1900-1984), vicepresidente della commissione d'oltremare del movimento federalista La Fédération e segretario generale di Semaines de l'Union française, e di Jeanne Deviolaine (1903-1997), Martine Lehideux era nipote di François Lehideux, ministro dell'industria sotto il regime di Vichy.
È sorella dell'ex eurodeputato Bernard Lehideux, collaboratore di Valéry Giscard d'Estaing e poi di François Bayrou nell'UDF e nel Movimento Democratico.
Dopo il baccalauréat, si diplomò presso la Croce Rossa francese e lavorò come segretaria di studio medico.
Nel 1953 aderì al Movimento Europeo Internazionale.
Carriera politica Nel 1972, Martine Lehideux fu una dei membri fondatori del Front National insieme al marito André Dufraisse, che era stato membro del Partito Popolare Francese di Jacques Doriot e aveva combattuto al fianco dei nazisti nella Legione dei volontari francesi contro il bolscevismo. A causa dei trascorsi del marito, che era soprannominato "Zio Panzer", Martine Lehideux fu a sua volta soprannominata "Nonna Panzer".
Fervente cattolica, fondò il Cercle national des femmes d'Europe (CNFE), un'organizzazione femminile affiliata al FN, con l'obiettivo dichiarato di "garantire lo sviluppo delle donne permettendo loro di compiere il loro destino sociale nell'educazione dei figli", che fu interpretato come un manifesto a favore del ruolo delle donne come madri casalinghe. All'interno dell'associazione, fu promotrice di una concezione conservatrice della famiglia, si batté contro l'aborto e contro il femminismo, che definì "distruttivo dei nostri valori familiari" e portatore di "una certa bruttezza, allo stesso tempo morale e fisica".
In occasione delle elezioni europee del 1984, venne eletta al Parlamento europeo. Fu riconfermata per un secondo mandato nelle europee del 1989. In seno all'assemblea, fu membro della commissione per i diritti della donna (1984-1989) e della commissione per lo sviluppo e la cooperazione (1986-1994), nonché vicepresidente del GTDE dal 1988 al 1994.
Nel 1985 partecipò alla stesura del programma del Front National per le elezioni legislative dell'anno successivo, intitolato Pour la France.
Alle elezioni europee del 1994 perse il seggio da eurodeputata, giungendo dodicesima nella lista del FN.
Dal 1992 al 2010 fu membro del Consiglio regionale dell'Île-de-France. A lungo considerata una fedelissima di Jean-Marie Le Pen, fu vicepresidente del Front National a partire dal 1994.
Nel gennaio 1998 fu parte del governo ombra del FN supervisionato da Jean-Claude Martinez, incaricata del Ministero della Reintegrazione, con l'obiettivo di invertire i flussi migratori.
Nelle elezioni comunali del 2008 a Parigi, guidò la lista del FN nel XVI arrondissement di Parigi.
Il 27 gennaio 2009 annunciò, in un comunicato stampa congiunto con Martial Bild, la sua fuoriuscita dal gruppo consiliare del Front National nel consiglio regionale dell'Île-de-France, per fondare una nuova formazione chiamata "Groupe des nationaux et indépendants".
Nel 2010, Martine Lehideux aderì al Partito della Francia di Carl Lang.
Con la nuova affiliazione, si candidò per diverse cariche pubbliche senza mai risultare eletta: alle elezioni europee del 2009 ottenne lo 0,92% dei voti, nelle elezioni regionali del 2010 in Bassa Normandia raccolse il 3,71% e infine alle elezioni legislative del 2012 nell'Aisne ottenne lo 0,96% dei voti.
Note
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Categoria:Politici del Rassemblement National Categoria:Consiglieri regionali dell'Île-de-France