Divenne famoso nei primi anni settanta per la sua capacità di coniugare l'eleganza e l'imprevedibilità del suo gioco ad un'esplosiva potenza Julius Erving - Complete Bio, nba.com. Entusiasmò gli appassionati di basket con le sue spettacolari schiacciate, nelle quali saltava al di sopra delle braccia dei difensori avvitandosi e rimanendo a lungo sospeso in volo come mai si era visto prima, anche grazie a delle mani di dimensioni molto considerevoli.

Al momento del ritiro nel 1987 con 30.026 punti realizzati era il terzo migliore marcatore di sempre nella storia del basket professionistico americano, dietro solamente a Kareem Abdul-Jabbar e Wilt Chamberlain.

Nel commentare quanto Erving abbia influito sul suo gioco, Michael Jordan affermò in un'intervistaIl basket spettacolo di Doctor J «La ricetta? Segnare meno punti», Corriere della Sera: "Senza Doctor J non sarebbe mai esistito MJ".

Carriera I primi anni Nato nel 1950 a East Meadow, nello stato di New York a Nassau, Long Island, Erving cominciò a giocare a pallacanestro sin da piccolo, riuscendo ad affermarsi prima al liceo e poi alla Università del Massachusetts, dove entrò nel 1968. Il soprannome "Doctor" risale ai tempi del liceo e diventò di dominio pubblico quando durante una partita Erving disse ad un commentatore tv, che non sapeva più come definirlo per il suo splendido gioco, "chiamami Dottore". In seguito sarebbe diventato "Doctor Julius" ed infine "Doctor J" (pronuncia: doctor gèi).

È stato uno dei sei soli giocatori nella storia della NCAA ad ottenere una media di oltre 20 punti e 20 rimbalzi a partita, oltre ad aver registrato 51 doppie doppie in 52 partite.

In NCAA inoltre era in vigore la regola, a lui sfavorevole, che era vietato schiacciare: abilità che avrà in seguito occasione di dimostrare ai massimi livelli in ABA e NBA.

Malgrado le cifre ragguardevoli, Erving era ancora semisconosciuto quando lasciò Massachusetts per entrare nel mondo professionistico.

La ABA

Firmò il suo primo contratto professionistico nel 1971 con i Virginia Squires, che disputavano l'emergente torneo dell'American Basketball Association (ABA). Nell'anno del debutto siglò una media di 27,3 punti a partita, partecipò all'ABA All-Star Game, venne eletto nell'ABA All-Rookie Team e nell'All-ABA Team.

Ai playoff, al primo turno, Virginia sconfisse i Floridians 4 a 0: dopo un esordio da 32 punti e 19 rimbalzi Erving realizzò 53 punti in gara 3 (pareggiando il record di sempre di Wilt Chamberlain di punti segnati da un Rookie ai playoff fra NBA e ABA valido ancora oggi, e il record ABA di sempre di punti nei Playoff di Roger Brown) e 39 punti e 27 rimbalzi in gara 4.

Nelle Finali di Eastern Division incontrarono i New York Nets di Rick Barry: Erving in gara 1 realizzò una clamorosa tripla doppia da 26 punti, 20 rimbalzi e 15 assist; gli Squires si portarono 2 a 0 nella serie ma non riuscirono in seguito a superare i Nets che avranno la meglio in gara 7. Da ricordare in gara 5 la prestazione di Dr.J da 24 punti e 32 rimbalzi, (2° più alta di sempre per numero di rimbalzi nei playoff ABA) di cui 10 offensivi.

Nei primi playoff giocati in carriera Erving chiuse con 33,3 punti, 20,4 rimbalzi (record di sempre in ABA) e 6,5 assist di media a partita tirando con il 52% dal campo (insieme a Wilt Chamberlain l'unico giocatore nella storia a riuscire a fare più di 30 punti e 20 rimbalzi di media in una stagione nei playoff).

Al termine della prima stagione Erving accettò la proposta degli Atlanta Hawks in NBA e dopo una sentenza di un giudice che scioglieva il contratto con gli Squires, Erving disputò con loro 3 gare di preseason con la maglia numero 54, in aperto contrasto sia con i Virginia Squires che con i Milwaukee Bucks che l'avevano appena draftato con la 12ª scelta del draft non sapendo dell'accordo con gli Hawks. Il Commissioner NBA Walter Kennedy sostenne i Bucks multando di 25.000 dollari gli Hawks per ogni partita giocata da Erving in violazione dei diritti sul giocatore, finché arrivò una sentenza del giudice federale che obbligava il giocatore a restare a giocare in ABA per i Virginia Squires.

L'anno successivo fu il miglior marcatore della lega con la media di 31,9 punti a partita ed il suo gioco innovativo era diventato già famoso. Dopo le due grandi stagioni, nel 1973 fu venduto ai New York Nets, che giocavano al Nassau Coliseum a Long Island dove era nato, e dove rimase fino al 1976. Nei tre anni giocati a New York, Erving ebbe un ruolo determinante nella conquista dei due titoli ABA vinti dai Nets, con tre titoli di MVP della regular season e due come MVP dei playoffs assieme a altri due premi come Migliore marcatore ABA.

I Nets, che erano la squadra più giovane di tutto il pro basketball con 22,6 anni di media e di cui facevano parte Larry Kenon, Brian Taylor e Billy Paultz, dopo un avvio non semplice con 9 sconfitte consecutive, svoltarono dopo l'inserimento di un altro rookie John Williamson in quintetto, realizzando una striscia di 19 vittorie in 22 partite e chiudendo la regular season con 10 vittorie nelle ultime 11, vincendo l'ABA Eastern Division (Regular Season). Nei Playoff i Nets vinsero il titolo sconfiggendo per 4 gare a 1 gli Squires di George Gervin, per 4 a 0 i Kentucky Colonels di Artis Gilmore e Dan Issel e per 4 a 1 gli Utah Stars, chiudendo con il miglior record di sempre nella postseason della storia ABA, 12-2. Erving chiuse per la seconda stagione consecutiva con il maggior numero di punti di media a partita dell'ABA in regular season e per la terza volta consecutiva nei Playoff ABA (rispettivamente 27,4 e 27,9) vincendo sia il premio MVP della regular season che quello dei Playoff, diventando inoltre il secondo a riuscirci in ABA dopo Connie Hawkins, record che bisserà nel 1976 per la seconda volta, unico a riuscirci.

Nei Playoff 1976 fece registrare la media punti più alta in carriera di 34,7 punti a partita, e in particolare dopo avere eliminato i San Antonio Spurs, nelle ABA Finals 1976 contro i Denver Nuggets fece registrare: 45 punti in gara uno segnando il tiro vincente sulla sirena segnando 18 degli ultimi 22 punti di squadra, e in gara 2 ne mise a segno 48 di cui 25 punti nel quarto quarto (record assoluto in un quarto delle Finals ABA) e 37 nel secondo tempo (record di sempre in un tempo delle Finals fra NBA e ABA, più dei 35 che Jordan realizzerà poi nel 1992). Nelle 6 partite chiuderà con 226 punti segnati in 6 partite e con medie da 37,7 punti a partita, 14.2 rimbalzi, 6 assist, 3 palle rubate e 2.2 stoppate.

Fu uno dei personaggi di spicco della nuova lega, contribuendo a farle acquisire sempre maggior notorietà e valore. In cinque stagioni si aggiudicò tre volte la classifica dei marcatori, tre volte il titolo di miglior giocatore della regular season e due volte come migliore giocatore dei Playoff. Quando nel 1976, a seguito della fusione tra ABA e NBA, quattro squadre furono ammesse a giocare nella più ricca e prestigiosa National Basketball Association (NBA), Erving era diventato il leader indiscusso della ABA.

Nel 1997 nel trentesimo anniversario dalla nascita dell'ABA, oltre a essere inserito nell'ABA All-Time Team venne votato con 46 voti su 50 come Most Valuable Player di sempre ABA.

In seguito alla fusione con l'NBA furono imposte gravose condizioni economiche alla franchigia newyorkese: oltre alla tassa di 3,2 milioni di dollari da versare entro il 15 settembre 1976 e il non poter partecipare alla distribuzione dei diritti televisivi per i primi 3 anni, vennero costretti a pagare una "tassa territoriale" ai New York Knicks di 4,3 milioni di dollari per aver "invaso" il loro mercato; i Nets furono così costretti per poter far fronte ai pagamenti a vendere Doctor J. ai Philadelphia 76ers per 3 milioni di dollari, ad un mese dall'inizio della nuova stagione.

La NBA e la consacrazione

Nella nuova lega, Doctor J, come era soprannominato, giocò per i Philadelphia 76ers fino al suo ritiro nel 1987, vincendo l'NBA MVP Award" (miglior giocatore della lega) nel 1981, guidando i 76ers al titolo NBA nel 1983 e ad altre tre finali nel 1977, 1980 e 1982. Durante le sue prime partite in NBA, Erving giocò in maniera più anonima limitando le azioni individuali e mettendosi al servizio dei compagni. Anche in seguito, quando tornò ad esibire con più frequenza le sue spettacolari azioni personali, fu sempre fedele al concetto del gioco di squadra.

Nel 1977, durante la stagione d'esordio in NBA, fece la prima delle sue 11 apparizioni consecutive all'NBA All-Star Game, nell'occasione segnò 30 punti e prese 12 rimbalzi, venendo nominato MVP dell'incontro. Quell'anno spinse la squadra alla finale per il titolo assoluto, perso contro i Portland Trail Blazers. I dirigenti dei Sixers, constatato il suo valore, potenziarono la squadra. Le stagioni successive videro Erving confermarsi uno dei migliori giocatori del torneo e un buon progresso tecnico della squadra, che si attestò stabilmente nelle prime posizioni sfiorando nuovamente il titolo assoluto nel 1980, battuti nella serie finale dai Los Angeles Lakers.

La sua migliore stagione fu il 1980-81, quando gli venne assegnato il titolo di MVP del torneo (il primo giocatore non nel ruolo di centro a vincere il premio da 17 anni, da Oscar Robertson nel 1964), ma la squadra si arrese ai Boston Celtics nella settima partita delle finali della Eastern Conference. Anche nel 1981-1982 i Sixers fecero una grande stagione ma furono nuovamente sconfitti dai Lakers in gara 6 delle NBA Finals. La dirigenza colmò l'inferiorità della squadra ai rimbalzi ingaggiando il prestigioso centro Moses Malone ed il titolo, l'unico vinto da Erving in NBA, giunse meritatamente nella stagione 1982-1983. Dopo aver battuto i New York Knicks 4 a 0, e i Milwaukee Bucks 4 a 1, le finali dei play-off furono a senso unico, con la vittoria per 4-0 dei Sixers sui Lakers, con Erving che segnò 7 punti consecutivi in 98 secondi al termine di gara 4.

Laureatosi campione a 33 anni, Erving nelle stagioni successive subì un calo fisico a cui sopperì basando il suo gioco sull'intelligenza anziché sulla potenza fisica. Il suo declino corrispose a quello della squadra, che perse le posizioni di testa della lega e non avrebbe mai più vinto il titolo. Si ritirò alla fine della stagione 1986-87 e partecipò con la squadra alla propria tournée di addio, alla quale accorsero ovunque spettatori appassionati per rendergli omaggio.

Le cifre Al momento del suo ritiro, Erving figurava nella top ten dei marcatori di tutti i tempi (3ª posizione assoluta), in quella dei tiri dal campo realizzati (3º), dei tiri dal campo tentati (5º) e delle palle rubate (1º), inoltre divenne il primo giocatore non nel ruolo di centro di sempre a superare i 30.000 punti segnati in carriera.

Nella classifica combinata NBA/ABA di tutti i tempi dei marcatori, Erving si piazza al nono posto con 30.026 punti, preceduto da LeBron James, Kareem Abdul-Jabbar, Karl Malone, Kobe Bryant, Michael Jordan, Dirk Nowitzki, Wilt Chamberlain e Kevin Durant.

Statistiche

†Denota una stagione in cui ha vinto il titolo ABA†Denota una stagione in cui ha vinto il titolo NBA*Primo nella lega*Record

ABA Regular Season

| align="left"|1971-1972 | align="left"| | 84 || - || 41,8 || 49,8 || 18,8 || 74,5 || 15,7 || 4,0 || - || - || 27,3 |- | align="left"|1972-1973 | align="left"| | 71 || - || style="background:#CFECEC;"|42,2* || 49,6 || 20,8 || 77,6 || 12,2 || 4,2 || 2,5 || 1,8 || style="background:#CFECEC;"|31,9* |- | style="text-align:left;background:#afe6fa;"| 1973-1974† | align="left"| | 84 || - || 40,5 || 51,2 || 39,5 || 76,6 || 10,7 || 5,2 || 2,3 || 2,4 || style="background:#CFECEC;"|27,4* |- | align="left"|1974-1975 | align="left"| | style="background:#CFECEC;"|84* || - || 40,5 || 47,0 || 33,3 || 79,9 || 10,9 || 5,5 || 2,2 || 1,9 || 27,9 |- | style="text-align:left;background:#afe6fa;"| 1975-1976† | align="left"|