Il termine pampa (al plurale "pampe"; dalla parola quechua che significa "pianura") si riferisce alle vaste pianure fertili (le maggiormente coltivabili della regione, grazie alle piogge favorite dai venti provenienti dall'Atlantico) dell'Argentina (in particolare delle province di Buenos Aires, La Pampa, Santa Fe e Córdoba), dell'Uruguay e della parte meridionale del Brasile (Rio Grande do Sul). È uno degli esempi più importanti di prateria dopo quella dell'America del Nord ed uno degli esempi di steppe più importanti oltre a quelle siberiane.
Il clima predominante sui circa di estensione della pampa è quello temperato. A sud-est il clima è reso talvolta secco a causa di El Niño e La Niña. La pianura è priva di boschi ed è caratterizzata da una vegetazione formata quasi esclusivamente di graminacee, spesso perenni e molto alte, con arbusti e piante xerofile. Le porzioni più alte della pampa, superiori ai , sono situate in Uruguay e nel Rio Grande do Sul, dove il paesaggio è più ondulato.
La cremesina arborea, originaria dello stato del Paraná, era in precedenza l'unico albero che cresceva in zona senza formare una foresta a superare i nella steppa erbosa. Se si percorrono i circa che separano le città di Buenos Aires e Córdoba, il paesaggio è quasi del tutto pianeggiante se non per qualche eccezionale serie di colline.
Toponimia
Il termine pampa deriva dal quechua e significa "pianura", in particolare pianura tra le montagne. Gli spagnoli ripresero il termine per indicare la regione pianeggiante priva di foreste - in particolare dalla gola di Humahuaca a Potosí - situata tra le Ande e le coste del Cono Sud.
Per metonimia, gli spagnoli chiamarono i popoli indigeni che lì abitavano pampas, in particolare gli het,Het è il nome che il gesuita inglese Thomas Falkner conferì alla fine del XVIII secolo a diversi gruppi nomadi che si spostavano tra la pampa Argentina e la Patagonia. Nella definizione erano inclusi i pampas antiguos o tehuelches settentrionali, mentre erano esclusi i mapuche (che parlavano il mapudungun). i patagoni del nord chiamati guenaken e i querandíes; dopo le battaglie contro i mapuches iniziate nel XVIII secolo da territori che attualmente corrispondono al Cile, gli europei incontrarono per la prima volta i puelche, ovvero gli antichi pampas e patagoni che erano stati "mapuchizzati" (è il caso dei ranqueles).
Geomorfologia La regione della pampa è formata da una vasta e continua pianura interrotta solo da due sistemi montuosi nel sud-ovest della regione:
Sierras de Tandilia: si estende da Mar del Plata al torrente Las Flores. La massima altitudine, , si trova sulla collina di La Juanita. Sierras de Ventania: si estende dalla città di Puan a Indio Rico nel partido di Coronel Pringles. Il punto più elevato, , è situato in una località nota come Tres Picos.
La pianura alterna aree quasi completamente pianeggianti a zone leggermente ondulate. Sedimenti di löss da 300 a metri di profondità si sono accumulati in circa 5 milioni di anni dall'inizio del Pliocene all'Olocene. Al di sotto di questi depositi si trovano rocce cristalline che emergono solo nelle due zone più elevate sopraccitate o nelle cosiddette Sierras Pampeanas, nella provincia di Córdoba. In tutta la pampa si trovano lagune permanenti e stagionali di varie dimensioni. La maggior parte di esse si è costituita per via della conformazione geologica.
Clima
Il clima di questa regione è una variazione del subtropicale umido, chiamato anche temperato, che è caratterizzato dal fatto che la stagione più calda è anche la più piovosa. Presenta estati calde e inverni freschi e variabili, con gelate frequenti ma senza nevicate; la temperatura media annuale è di .
La quantità di precipitazioni che cade nella pampa suddivide una regione più umida e una più secca. La prima riceve una media di all'anno di pioggia ed è solcata dai venti dell'Oceano Atlantico. Nella seconda, invece, localizzata nella parte occidentale della regione, la media si ferma ai all'anno.
I venti caratteristici della regione della pampa sono il pampero e il sudestada.. Il pampero è un vento forte e freddo di origine sud polare, che spira da sud o sud-ovest del paese nella regione; ha una velocità di e comporta piogge, cali di temperatura, grandi nubifragi e talvolta neve.
L'altra corrente consiste in una rapida rotazione dei venti freddi dal sud al quadrante sud-est, che satura le masse d'aria polari dell'umidità oceanica. Questo improvviso cambiamento, che tempera le basse temperature, generalmente causa precipitazioni a intensità variabile.
Bioma Il bioma naturale della regione della pampa è quello della prateria. Alcuni studiosi suddividono ben sette sottotipi: quello costiero, della savana, steppa, steppo-savana, costiero, di transizione tra le varie aree e forestali. All'interno di questo bioma, il tipo di vegetazione dominante è di tipo erboso e stepposo. Dal punto di vista fitogeografico, gran parte della regione è andata incontro a profondi mutamenti dovuti a produzioni agricole e zootecniche.
Durante i 10 millenni di sviluppo della vegetazione nelle praterie della pampa prima dell'antropizzazione, si sono formati dei fitoliti, ovvero dei composti inorganici. Oggi sopravvive solo il 36% della vegetazione originaria.
Storia Già probabilmente a partire dal tardo Pleistocene o almeno dall'8000 a.C. l'area era popolata dai pampidos, comprendenti anche i patagoni, uomini che sopravvivevano grazie alla caccia. (la selvaggina più comune era composta da cervo delle pampas, guanachi, nandù e la megafauna vivente nel Sud America fino all'inizio del Pleistocene) e, più tardi, all'agricoltura.
All'arrivo degli spagnoli nel 1520, gli autoctoni che vivevano nella regione erano pochi, poiché il loro stile di vita dipendeva dalla caccia, dalla pesca e dall'agricoltura, anche se quest'ultima risultava all'epoca scarsamente praticata, come scoprirono gli spagnoli in un'esplorazione del 1537. I gruppi principali preispanici (Het e Guaraní) si erano insediati soprattutto sulle rive dei fiumi del bacino del Río de la Plata, ovvero a cavallo degli odierni Paraguay, Argentina, Brasile e Uruguay. Gli spagnoli non concentrarono subito le loro attenzioni sulla pampa perché, pur essendoci pochi indigeni, cosa che avrebbe garantito una più facile conquista delle terre, la penuria di coltivazioni agricole già radicate e di metalli preziosi - dopo esser stata sfatata la mitica Sierra del Plata - non rendeva la regione uno degli obiettivi principali.. L'unica eccezione fu il naturale canale di comunicazione costituito dal Río de la Plata che attraversava Córdoba ed entrava a Tucumán.
Ciò comportò che, a partire dal diciottesimo secolo, gli europei (spagnoli e minoranze portoghesi, italiane, tedesche, ecc.) popolarono pacificamente i punti più frequentati a livello commerciale del Paraná e sul cosiddetto Camino Real, ovvero la serie di città quali Buenos Aires e Córdoba e altri centri ancora che erano situate sulla rotta per l'Alto Perù. Fin quasi alla fine del XIX secolo, diverse leghe "nell'entroterra" erano considerate dagli europei alla stregua di un "deserto": le porzioni di pampa indicate, già abbastanza disabitate in precedenza, erano divenute ancora più solitarie a causa dei conflitti sorti tra gli autoctoni e gli spagnoli. Dal XVI secolo erano giunti nel Nuovo Continente bovini, cavalli e pecore.
La rivoluzione industriale giunse abbastanza in ritardo nella regione, ma quando ciò avvenne si verificarono notevoli mutamenti: il sistema dell'aridocoltura convinse gli europei a costituire nuove città in aree precedentemente considerate "desertiche" per avviare colture intensive, costruire ferrovie e battelli a vapore in gran numero su stile europeo. Questi ultimi trasporti migliorarono ulteriormente a seguito dell'invenzione della nave frigorifera ad opera di Charles Tellier alla fine del XIX secolo, che permise un più rapido raggiungimento delle province interne della pampa e lo sviluppo delle stesse a livello commerciale, in particolare, nella produzione e nella lavorazione della pelle, essenziale in Europa nei capi di abbigliamento, nelle calzature e nelle briglie. Vanno altresì citate le produzioni di lana di pecora e di cereali come grano e mais. Le aspirazioni iniziali di popolamento della regione, agli occhi degli europei, soffrivano del darwinismo sociale, tanto che veniva sponsorizzato l'insediamento degli "anglosassoni" o, "almeno", dei francesi, considerate le "razze" più evolute al mondo intorno al 1850. Ad ogni modo, nei fatti, la massiccia immigrazione giunse da aree più povere o sovrappopolate dell'Italia e della Spagna.
È in un simile contesto che ha assunto dei contorni definiti la figura del gaúcho, il mandriano della pampa, anche quella brasiliana, divenuto il simbolo di uno stile di vita. I nuovi processi di coltivazione, più intensi (si pensi alle estancias, una sorta di ranch costituiti proprio a tale scopo) ancora oggi sopravvivono piccole/medie aziende agricole dedite esclusivamente alla coltivazione gestite da argentini di origine europea. Dopo la cosiddetta conquista del deserto, gli allevatori istituirono la SRA (Sociedad Rural Argentina), mentre i produttori maggiori si costituirono nella CRA (Confederaciones Rurales Argentinas). Gli agricoltori aderirono alla Federazione Agraria Argentina (Federación Agraria Argentina) e/o al CONINAGRO (Confederación Intercooperativa Agropecuaria Limitada). Ancora oggi si tratta di importanti organizzazioni sindacali.
L'ultimo censimento nazionale della popolazione e delle abitazioni, condotto nell'ottobre 2010, ha evidenziato che il 66,2% degli abitanti dell'Argentina vive nella regione della pampa: essa include la città di Buenos Aires e la sua provincia, Santa Fe, Córdoba, Entre Ríos e La Pampa.
Subregioni Sulla base di ricerche morfologiche, geologiche e botaniche, lo studioso argentino Rolando León (1932-2005) ha classificato cinque subregioni - interna, meridionale, mesopotamica, collinare e umida - che, assieme alla parte meridionale e settentrionale della pampa in Uruguay e Brasile, identificano la regione delle praterie del río de la Plata.
Pampa interna
Tale sottoregione comprende l'ovest della provincia di Buenos Aires, il nord e l'est de La Pampa, il sud di Córdoba e il sud-est di San Luis. A sua volta, è suddivisa ulteriormente in due macro-aree: la "pianura", a est e quella a "ovest".. I livelli di precipitazione risultano molto bassi nella parte occidentale, tanto che il pascolo è sovente preferito all'agricoltura in campi naturali o semi-naturali. Ad est, le condizioni più favorevoli per coltivare sono da rintracciarsi nei pressi delle colline o delle alte pianure. L'uso del terreno a scopo agricolo o zootecnico non è nettamente sbilanciato in favore dell'uno o dell'altro, essendoci omogeneità sia sui suoli più alti sul livello del mare che sui più bassi.
Caratteristiche fisiche