Biografia Aurelio Presciutti ha scritto tre romanzi memorialistici che coprono l’arco del Novecento, più un libro di ricette di cucina i cui contenuti sono aneddoti e collegamenti agli stessi tre romanzi, tutti traggono ispirazione dalla propria vita nell'ambito della civiltà contadina.
Nel corso della seconda guerra mondiale è stato in forza al Ministero della Marina nel reparto elettricisti a bordo dell'Incrociatore Gorizia ricevendo a tale proposito Encomio solenne. Il documento, datato 20 febbraio 1947, è pubblicato nei suoi libri. A proposito della cronaca della Battaglia di Capo Madpan alla quale il Gorizia non prese parte, Aurelio scrive: «Restammo ancora inattivi in quella rada, ben nascosti dalle scorribande alleate».
Nel 1988 Gian Franco Venè inserisce le testimonianze di Aurelio Presciutti nel suo libro Mille lire al mese, dopo aver premesso che, se tra i romanzi senza i quali «non è possibile conoscere l'Italia fascista dall'interno» vi sono quelli di Moravia, Vittorini, Bilenchi, e in modo particolare Pratolini, di «alcuni libri di memorie ho fatto uso più che di altri». Tra questi l'autore dopo aver sottolineato La divisa da Balilla di Guglielmo Zucconi, presenta i racconti di Aurelio Presciutti come scritti «in stile esemplare». Gli stessi testi sono poi ripresi in C'era una volta il Novecento, un libro supportato da schede didattiche.
Bruno Vespa nel suo libro C'eravamo tanto amati. Amore, politica, riti e miti. Una storia del costume italiano, scrive che Aurelio Presciutti «contadino umbro autodidatta, decorato con la croce di cavaliere nel 1992, [...] ha raccontato con rara efficacia la vita di provincia durante il regime in Amore senza cipria e in altri tre libri pubblicati in proprio e venduti paese per paese con l'aiuto del figlio Massimo».
La sua attività quale Consigliere comunale del PCI del comune di Gubbio nel dopoguerra, oltre che significativa a livello locale per essere stato Aurelio Ufficiale dello stato civile distaccato a Camporeggiano, che dista 18 km da Gubbio, è documentata nella tesi di laurea Peasant culture and modernization in in twentieth century Umbria di Dimitri Papandreu del 2005.
Pubblicazioni Aurelio Presciutti ha iniziato la sua attività di scrittore a Firenze dove ha vissuto per lavoro dagli inizi degli anni Sessanta. I libri, tutti ristampati in nuove edizioni fino alla morte dell'autore, sono stati scritti durante gli anni vissuti in questa città mentre lo stesso esercitava il lavoro di cuoco, conservando però a Camporeggiano la proprietà, la sua casa costruita negli anni Cinquanta, il bar sulla Strada statale 219 di Gubbio e Pian d'Assino, dato in gestione a terzi, e mantenendo la residenza nel comune di Gubbio.
Opere Amore senza cipria, Pan Arte, Firenze 1982 La cucina che passione, Edizioni Il Candelaio, Firenze 1984 La febbre spagnola, Edizioni Il Candelaio, Firenze 1988 Quando i camini fumavano, Messaggerie Toscane, Firenze 1991
Onorificenze Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Note
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