Zeie () è un piccolo centro abitato della Slovenia, insediamento del comune di Postumia, nella Carniola interna.

È parte di un gruppo di villaggi nella parte orientale della conca di Pivka.

Storia Il centro abitato apparteneva storicamente alla Carniola, ed era noto sia con il toponimo in lingua slovena di Žeje

Con il termine della Prima guerra mondiale passò, come tutta la Venezia Giulia, al Regno d'Italia; il toponimo venne italianizzato in ZeieR.D. 29 marzo 1923, n. 800.

Dopo la seconda guerra mondiale il territorio passò alla Jugoslavia, riprendendo ufficialmente il toponimo in lingua locale, entità statale alla quale rimase legato fino al 25 giugno 1991, data in cui dichiarò l'indipendenza, risparmiata dalle vicende belliche della guerra dei dieci giorni.

L'abitato fu amministrativamente indipendente dal 1952, staccatosi dal territorio del comune di Prestrane. In seguito divenne un insediamento del comune di Postumia.

Monumenti e luoghi di interesse

Nel villaggio si trova la chiesa tardo-barocca di San Giorgio, costruita nel 1772, alla quale fu aggiunta la sacrestia nel 1852 e il coro nel 1884. La chiesa parrocchiale appartiene alla Diocesi di Capodistria.

Nelle immediate vicinanze si trova il poligono militare di Poček.

Nei dintorni si trovano anche grotte carsiche e cavità. Un esempio è la grotta Vodna jama, che nel 1945 fu anche un rifugio per gli abitanti dalla cannoneggiata dei tedeschi da Divaccia.

Economia L'economia dell'abitato era legata alla macinazione dei cereali tramite mulini ad acqua sfruttando la corrente del fiume Piuca. Nelle vicinanze del paese, sotto il cosiddetto Mlinski/Malnarski hrib, erano presenti dai quattro ai sei mulini, tra questi: il mulino Tišler (che cessò l'attività nel 1946), il mulino Ambrožič (distrutto da un incendio nel 1903), il mulino Čadež (che cessò l'attività intorno al 1965) e il mulino Jerin.

In passato, le fattorie della zona producevano piccole quantità di avena, orzo e patate, ma soprattutto fieno e latte, che veniva consegnato al caseificio di Koče (Cocce). Molte persone erano impiegate a Prestranek (Prestrane) e Postumia. Durante la guerra di liberazione nazionale, il mulino vicino a Pivka era un deposito di cibo per i partigiani e da qui la farina veniva trasportata a Palčje (Palci).

Note

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