Il Club Ciclista Olímpico è una società sportiva Argentina, con sede nella città di La Banda, nella Provincia di Santiago del Estero. Fondato il 9 dicembre 1921, il club ha come principale disciplina la pallacanestro dove partecipa alla Liga Nacional de Básquet, la massima divisione nazionale del basket argentino. Storia
Il Club Ciclista Olímpico fu fondato il 9 dicembre 1921,nella città di La Banda, nella Provincia di Santiago del Estero, e la sua attività principale fu inizialmente il ciclismo. Alcuni anni più tardi il club introdusse anche la pallavolo, le bocce e la pallacanestro, diventando il pioniere, nella provincia, nello sviluppo di quest’ultima disciplina.
Il primo consiglio direttivo era composto da Arturo Paris (presidente), Pascual Pugliese (vicepresidente), Rómulo Castro (segretario), Juan Della Schiava (tesoriere), Indalecio Álvarez, Juan Berraondo, C. Argibay e Ángel Ortiz (consiglieri).
Dopo diversi anni di attività, negli anni Settanta la pallacanestro iniziò a distinguersi non solo a livello provinciale ma anche nazionale; per questo motivo il club decise di costruire un palazzetto dedicato a questo sport. Nel corso degli anni Novanta, tuttavia, la società attraversò una fase di difficoltà economica e sociale che la portò ad abbandonare la pratica professionistica di alcune discipline sportive.
Gli inizi del basket
L’Olímpico partecipò alle prime stagioni del basket nazionale e professionistico. Nel 1985 debuttò nella Liga B, diventando uno dei 36 primi club ammessi alla nuova categoria. Concluse il torneo al quarto posto senza riuscire a ottenere la promozione. L’anno successivo terminò invece al secondo posto, risultato che gli garantì l’accesso alla Liga Nacional, la massima divisione nazionale, disputata per la prima volta nell'edizione 1987.
Il debutto assoluto nella massima serie avvenne il 29 marzo 1987 in trasferta contro il Ferro Carril Oeste di Buenos Aires. L’esordio casalingo si disputò il 3 aprile contro l’Atenas, in una nuova sconfitta per 98–99. La prima vittoria arrivò contro l’Argentino de Firmat. La squadra non riuscì ad accedere alla fase dei playoff e, a causa dei risultati negativi, concluse il campionato al penultimo posto con 14 vittorie e 17 sconfitte.
Nel 1988 tornò a militare nella Liga B, dove rimase per quella stagione, chiudendo al secondo posto e ottenendo una nuova promozione per disputare nel 1989 la sua seconda annata nella Liga Nacional. In quell’occasione terminò sesto, con 15 vittorie e 17 sconfitte, riuscendo a mantenere la categoria. Nella stagione successiva, però, non confermò lo stesso livello di rendimento e chiuse ultimo con appena 2 vittorie e 27 sconfitte.
Nel 1990 ebbero inizio le stagioni estive: il Ciclista partecipò alla Liga B 1990-91, terminando ventesimo e lontano dalle posizioni utili per la promozione. Nel campionato 1991-92 si avvicinò maggiormente all’obiettivo, ma concluse tredicesimo. Grazie a questo piazzamento riuscì comunque a qualificarsi per la prima edizione del Torneo Nacional de Ascenso, nuova categoria collocata al di sotto della Liga Nacional e al di sopra della Liga B.
Il club disputò una sola stagione nel TNA, per poi vendere il proprio titolo sportivo e non tornare nella divisione fino al 2006, quando, dopo aver disputato e perso la finale per la promozione in Liga B, acquistò il posto appartenente al Ferro Carril Oeste nella categoria immediatamente superiore, poiché il club verdolaga aveva deciso di liberare quella licenza.
Torneo Nacional de Ascenso
Per affrontare il Torneo Nacional de Ascenso, la squadra di La Banda rinnovò il contratto con Sergio Ale e si rinforzò con gli innesti di Oscar Arce, Fabricio Gauna, Francisco Rasio e Facundo Brizuela, tra gli altri. L’allenatore era Óscar Gomez.
La stagione regolare ebbe inizio con la Copa Argentina 2006, nella quale l’Olímpico fu inserito in un girone con l’Olimpia de Venado Tuerto, il pluricampione Asociación Deportiva Atenas di Córdoba e lo storico rivale della squadra, l'Asociación Atlética Quimsa. A causa dei risultati negativi, la squadra venne eliminata in questa prima fase.
Successivamente prese il via la stagione regolare del TNA 2006-07. Per pochi punti l’Olímpico scivolò nel TNA 2, dovendo così disputare il girone per evitare la retrocessione. In questa seconda fase la squadra ottenne buoni risultati e raggiunse la fase di reclasificación, dove il Regatas de San Nicolás la eliminò in una serie al meglio delle cinque partite.
Nella stagione successiva, dapprima con Ariel Amarillo in panchina e poi con Gonzalo Eugenio García, che lo sostituì, la squadra riuscì a conquistare la promozione nella Liga Nacional de Básquet laureandosi campione del TNA 2007-08, dopo aver sconfitto per 2-0 il nella serie delle finali.
Stagioni nella Liga Nacional Dopo aver ottenuto la promozione, il club disputò la Liga Nacional 2008-09 sotto la guida di Gonzalo Eugenio García. La squadra concluse la prima fase con sette vittorie e sette sconfitte, senza riuscire ad accedere al Súper 8. Nella seconda fase terminò al sesto posto con diciassette vittorie e tredici sconfitte, qualificandosi alla reclasificación, dove affrontò il Quimsa, superandolo per 3-1. Nei quarti di finale venne però eliminato dal Libertad de Sunchales con un secco 3-0.
Nella stagione 2009-10, ancora con Gonzalo García in panchina, la squadra disputò tredici incontri ottenendo una sola vittoria. Dopo l’esonero dell’allenatore, la guida tecnica passò a Fernando Duró. La prima fase si chiuse con una sola vittoria, mentre la stagione regolare terminò con quindici successi su quarantaquattro partite, quattordici dei quali ottenuti con il nuovo allenatore. Il club si classificò penultimo e dovette disputare il play-out per mantenere la categoria. Nella serie al meglio delle cinque partite contro il Quilmes di Mar del Plata, disputata nella città bonaerense, l'Olímpico vinse l’ultimo incontro per 70-68, salvandosi dalla retrocessione. Lo statunitense Frank Williams risultò decisivo con 24 punti e guidò la rimonta di dodici lunghezze nell’ultimo quarto.
Nella Liga Nacional de Básquet 2010-11, con Guillermo Narvarte come allenatore, la squadra chiuse la prima fase al quarto posto della zona nord e partecipò per la prima volta al Torneo Súper 8, venendo eliminata al primo turno dal Peñarol de Mar del Plata. Nella seconda fase, dopo una serie di risultati negativi, Narvarte venne sollevato dall’incarico e sostituito da Nicolás Richotti. L'Olímpico concluse la stagione al dodicesimo posto, appena sopra la zona retrocessione, con un bilancio di 19 vittorie e 25 sconfitte. Nella reclasificación affrontò La Unión de Formosa, riuscendo a vincere una gara in trasferta, ma perdendo le due disputate in casa e venendo eliminato.
Per la LNB 2011-12 l’allenatore scelto fu Gustavo Miravet. Dopo una prima fase chiusa con sole cinque vittorie e una sola giornata della seconda fase, Miravet venne sostituito da ritorno di Fernando Duró. Sotto la sua guida la squadra ottenne undici vittorie, restando nella zona salvezza. Disputò quindi una serie al meglio delle cinque partite contro il San Martín de Corrientes, nella quale tutte le gare furono vinte dalla squadra di casa, consentendo al negro bandeño di mantenere la categoria.
Nella stagione 2012-13, con Fernando Duró ancora in panchina,l'Olímpico raggiunse il suo secondo Torneo Súper 8 grazie al secondo posto ottenuto nella zona nord al termine della prima fase. Nel torneo superò l'Argentino de Junín nei quarti di finale, ma venne eliminato in semifinale dal Quimsa. Nella seconda fase concluse al settimo posto, accedendo alla reclasificación con il vantaggio del fattore campo. Affrontò il Gimnasia di Comodoro Rivadavia: la prima partita fu persa a tavolino per l’assenza di un tabellone di riserva, dopo che un giocatore ospite aveva distrutto quello di gioco con una schiacciata. Non essendo stato possibile sostituirlo entro il tempo regolamentare, la gara venne sospesa e l’Asociación de Clubes assegnò i punti agli avversari. Il Gimnasia poi vinse anche la seconda gara e chiuse la serie nel proprio palazzetto.
Nella Liga Nacional de Básquet 2013-2014 la squadra fu affidata a Facundo Müller. Dopo appena tre vittorie nella prima fase, riuscì a risollevarsi nella seconda, ottenendo diciassette successi e chiudendo la stagione regolare con venti vittorie in quarantaquattro partite, all’undicesimo posto e in zona reclasificación. Nei playoff venne eliminata dall'Argentino de Junín con un netto 3-0. Müller rimase alla guida anche nella stagione 2014-15, caratterizzata da risultati migliori: la squadra mancò di poco l’accesso al Súper 8 e concluse la fase regolare al sesto posto della nuova Conference Norte, con 23 vittorie in 52 incontri. Nei quarti di finale di conference affrontò nuovamente il San Martín de Corrientes, che si impose per 3-1.
Per la stagione 2015-16 tornò in panchina Fernando Duró. Venne allestita una squadra completamente rinnovata, con giocatori di spicco come Federico Van Lacke, Diego Guaita, Maximiliano Stanic e gli stranieri O'Louis McCullough, Justin Williams e Darren Phillip. L'Olímpico concluse la prima fase con tredici vittorie, classificandosi al primo posto e ottenendo l’accesso al Torneo Top 4, competizione che assegnava un posto a un torneo internazionale; tuttavia in semifinale fu eliminato dal Gimnasia Indalo. Anche nella fase regolare chiuse al primo posto della conference, qualificandosi direttamente alle semifinali di conference (quarti di finale nazionali) grazie a 36 vittorie in 56 partite, miglior rendimento dell’intera competizione. Dopo aver superato il Libertad de Sunchales in semifinale di conference, venne sconfitto nella finale di conference da La Unión de Formosa. Nonostante l’eliminazione, il club conquistò la qualificazione alla Liga Sudamericana 2016.
Prima partecipazione internazionale
Il Ciclista Olímpico affrontò la stagione 2016-17 con due obiettivi ben definiti, poiché grazie all’ottima annata precedente aveva ottenuto per la prima volta l’accesso a una competizione internazionale. Il club prese parte alla Liga Sudamericana 2016, ospitando addirittura il proprio girone in due diverse fasi del torneo.
Nella fase iniziale ricevette l’UniCEUB del Brasile, i Gigantes de Guayana del Venezuela e la Universidad de Concepción del Cile. L'Olímpico superò tutti gli avversari, chiudendo il gruppo al primo posto. In semifinale fu nuovamente sede di un girone, nel quale affrontò ancora l’UniCEUB, il Weber Bahía e i Guaros de Lara del Venezuela. La squadra bandeña sconfisse il club venezuelano nel primo incontro, ma perse contro il team bahiense e, nonostante una nuova vittoria contro l’UniCEUB, concluse il girone al secondo posto, mancando così l’accesso alla finale.
Parallelamente, nella Liga Nacional 2016-2017 la squadra non riuscì a trovare continuità e rimase fuori dal Top 4, chiudendo con un bilancio di vittorie e sconfitte identico. Nella fase regolare concluse al quarto posto della conference, qualificandosi ai quarti di finale di conference contro l’Instituto de Córdoba, che venne eliminato in quattro partite. Successivamente l'Olímpico fu eliminato dal miglior team della conference, il San Martín de Corrientes, anch’esso in quattro gare, in una serie segnata da gravi incidenti: prima della disputa di gara 3, a La Banda, un gruppo di persone identificate come tifosi del club aggredì verbalmente i giocatori ospiti durante l’allenamento. La serie venne infine disputata a porte chiuse.
Pochi giorni dopo l’eliminazione, il presidente del club rilasciò una dichiarazione pubblica: