Mangià è un videogioco d'azione esclusivo per Atari 2600, sviluppato e pubblicato dalla Spectravision nel 1983. Il nome è derivato dalla parola in lingua italiana "mangiare". Concetto alla base del gameplay è il classico pranzo in famiglia: una madre ininterrottamente prepara la pasta per il proprio figlio, ma quest'ultimo, per non ingozzarsi troppo, senza farsi scoprire cede porzioni ai suoi animali domestici, un cane e un gatto (secondo il manuale si chiamano rispettivamente Sergio e Frankie).
Tuttora è considerato uno tra i titoli rari della console 8-bit Atari ricercato dai collezionisti.
Modalità di gioco In Mangià, il giocatore controlla un bambino seduto a tavola che, spostando il joystick a sinistra, divora pasta cucinata e posta davanti a lui dalla madre. Ella continuerà a dargli porzioni finché lo stomaco del figlio non cambierà colore, infatti da blu diventa giallo e poi rosso, prima di scoppiare in una massa di grossi pixel blu. Questa circostanza comporta la perdita di un turno.
Per evitare che ciò accada, il giocatore, spostando in alto il joystick può far sì che il bambino dia la pasta a Frankie, un gatto che di tanto in tanto appare alla finestra, oppure, spostando il joystick in alto a Sergio, un cane che passa da destra verso sinistra nella parte inferiore dello schermo. Tuttavia, qualora le bestiole non siano nelle vicinanze quando la pasta viene loro ceduta, la madre torna con una quantità tripla per "punire" il giocatore. Il pulsante di fuoco durante la sessione non sarà premuto.
Se il giocatore è inattivo, invece di mangiare la pasta o lanciarla agli animali, essa si accumulerà sul tavolo fino a rompersi, facendogli perdere anche in tale caso un turno. La partita finisce una volta che i turni a sua disposizione sono esauriti.
Musica Il jingle a 8-bit ascoltabile in Mangià è la Tarantella napoletana.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni