Podbela è un paese della Slovenia, insediamento (naselje) del comune di Caporetto, posto lungo il corso del fiume Natisone e del torrente Bela.
Nome Storicamente in italiano il paese era chiamato "Sant'Elena al Natisone". Nel XVII secolo è documentato il nome Billa (che è anche un antico nome del torrente Bela).
Storia
Dopo la prima guerra mondiale il borgo venne ceduto al Regno d'Italia. Fece parte della Provincia del Friuli e del Circondario e Mandamento di Tolmino.
Fu soggetto alla Zona d'operazioni del Litorale adriatico (OZAK) tra il settembre 1943 e il maggio 1945, e tra il maggio 1945 e il 1947, trovandosi a ovest della Linea Morgan, fece parte della Zona A della Venezia Giulia sotto il controllo britannico-statunitense del Governo militare alleato (AMG); passò alla Jugoslavia e quindi alla Slovenia.
Il villaggio constava in origine di circa cinquanta case, a uno o due piani, in architettura tradizionale veneziano-slovena. Venne gravemente danneggiato dal terremoto del 6 maggio 1976; in un primo momento si pensò di restaurare gli edifici, ma la seconda scossa del 15 settembre li rese ancora più precari, e Podbela è quindi l'unico insediamento della valle di Breginj ad essere stato completamente demolito e ricostruito con prefabbricati per via del sisma; il leone di San Marco, che prima ornava una fontana, è stato ricollocato su un monumento nella nuova piazza del paese.
Monumenti e luoghi d'interesse
Sul colle chiamato "Lup", vicino al paese, appena a monte della confluenza tra il torrente Bela e il fiume Natisone, sorge la chiesa di Sant'Elena. È una struttura gotica, costruita nel XV secolo e affrescata a più riprese (gli affreschi più recenti, sovrapposti agli altri, sono attribuiti al pittore Jernej di Loka); il campanile ospita due campane ottocentesche, fuse da Franchi di Udine.
L'edificio venne gravemente danneggiato dal terremoto del 6 maggio 1976; gli affreschi vennero rimossi dall'Istituto per la Tutela dei Monumenti di Lubiana (sono ora conservati al museo di Tolmino), ma non si fece in tempo a restaurare la chiesa prima della nuova scossa del 15 settembre seguente, che la fece crollare. Le campane, recuperate dalla popolazione, vennero issate su un campanile provvisorio nel 1990; la ricostruzione dell'edificio è iniziata nel 1996 e si è conclusa ad agosto 1998 con la benedizione della chiesa, impartita dal vescovo di Capodistria Metod Pirih.
Note
Voci correlate Slavia friulana Ponte di Napoleone sul Natisone
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Categoria:Insediamenti del comune di Caporetto