Biografia Émile Picault fu uno studente del pittore Henri Royer. Espose al Salone dal 1863 al 1914, guadagnandosi una menzione onorevole nel 1883 (Valentiniano I). Fu l'autore del monumento a Joseph Lakanal che venne innalzato a Foix nel 1882. Le sue opere ebbero successo grazie alle riduzioni in bronzo, molte delle quali vennero acquistate dai collezionisti privati.

Tra i suoi studenti ebbe Henri Honoré Plé. Morì nel 1922, il giorno nel quale aveva compiuto 89 anni, nel XIV arrondissement della capitale francese.

Opere Le sue opere si concentrano soprattutto su temi allegorici o patriottici, e spesso ritraggono dei guerrieri e degli eroi mitologici, accompagnati da frasi in latino o in francese. La figura del "genio", tanto cara al positivismo, è molto presente nelle sue opere. Alcune opere d'ispirazione medioevale nel gusto dell'arte troubadour sono eseguite in uno stile vicino a quello dei fiorentini (L'Escholier).

Émile Picault realizzò anche alcuni ritratti di personaggi storici (Nicolas Flamel, Giovanna d'Arco, Ambroise Paré, Voltaire, El Cid), o di finzione (Macbeth, Don César de Bazan, il borghese gentiluomo).

Lista non esaustiva di opere nelle collezioni pubbliche

Brasile

Rio de Janeiro, palazzo Tiradentes, Commercium, Industria, bronzo. San Paolo, pinacoteca dello stato di San Paolo: Guerrier gaulois, 1885, bronzo.

Francia

Chambéry, museo di belle arti: Le Semeur d'idées, 45 cm. Clermont-Ferrand, museo d'arte Roger Quilliot: Hébé / Génie tenant un sceptre. Denain, museo d'archeologia e di storia locale, Dans la mine: le déjeuner. Escaudain, museo della miniera e delle tradizioni popolari: Mineur, bronzo. Foix: Monumento a Joseph Lakanal, 1882, bronzo. Gray, museo Baron-Martin: Escholier au XIVe siècle, statuetta in bronzo, 49 × 19 × 15 cm, lascito di Albert Pomme de Mirimonde alla RMN, assegnato al museo di Gray. Maubeuge, museo Henri Boez: Le Devoir, Honor patria, 45 cm. Morlanwelz, museo reale di Mariemont: Le Génie du progrès, bronzo. Troyes, museo Saint Loup: La Famille, joies et peines.

Opere fuse Le opere di Émile Picault furono riprodotte molte volte in bronzo dalla fonderia Susse (Le Génie du travail, in tre dimensioni: 53, 80 e 125 cm), le fonderie Colin e Houdebine e la Società dei bronzi di Parigi. Le sue opere furono riprodotte anche in peltro o come oggetti d'arte (orologi, cassolette, calamai). Picault, pertanto, è una delle figure più prolifiche del movimento scultoreo del neobarocco francese.Peigné 2012, pp. 399-403.

Le Supplice de Tantale, 1867, bronzo. Persée délivrant Andromède, 1880, bronzo. Le Génie du progrès, 1885, bronzo. Nicolas Flamel, 1885, bronzo. Le Cid, 1886, bronzo. La Naissance de Pégase, 1888, bronzo. Le Génie des sciences, 1894, bronzo. Le Génie des arts, 1895, bronzo. Le Livre, 1896, bronzo. Le Drapeau “ad unum”, 1898, bronzo. Vox progressi, 1903, bronzo. Belléphoron, 1906, bronzo. Joseph expliquant les songes du Pharaon, 1888, medaglione in bronzo. L'Agriculture, 1888, medaglione in bronzo.

Opere esposte al Salone

1879: Jason, gesso. 1892: Andromède, gesso. 1894: Prométhée dérobant le feu du ciel, gesso. 1896: La Vaillance, gesso. 1897: Vertus civiques, gesso. 1902: Le Minerai, gesso. 1905: La Forge, gesso. 1909: Science et Industrie, gesso. 1914: Propter gloriam, gesso.

Note

Bibliografia Guillaume Peigné, Dictionnaire des sculpteurs néo-baroques français (1870-1914), Parigi, CTHS, coll. «Format n. 71», 2012.

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