La cerimonia di apertura dei XXV Giochi olimpici invernali si è tenuta il dalle 20 alle 23:29 UTC+1 principalmente presso lo stadio Giuseppe Meazza di Milano, con la compartecipazione di Livigno, Predazzo e Cortina d'Ampezzo. È la prima cerimonia di apertura olimpica a tenersi in quattro località in contemporanea.
Come previsto dalla Carta Olimpica, il programma ha incluso una componente artistica dedicata alla valorizzazione della cultura della città e del Paese ospitante, culminando nella tradizionale sfilata degli atleti e nell’accensione dei bracieri olimpici.
I Giochi sono stati ufficialmente dichiarati aperti dal Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella. Si è trattato inoltre della prima cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali, e della prima in assoluto, sotto la presidenza del CIO di Kirsty Coventry. Con una durata complessiva di tre ore e ventinove minuti, è risultata la cerimonia più lunga nella storia delle Olimpiadi Invernali.
Negli Stati Uniti, la trasmissione dell’apertura su NBC e sulla piattaforma streaming Peacock ha avuto in media circa 21,4 milioni di spettatori. Questo dato rappresenta un aumento di circa il 34 % rispetto alla cerimonia di Pechino 2022 nel mercato statunitense. In Italia, secondo i dati Auditel, la cerimonia trasmessa da Rai 1 è stata vista da circa 9,2 milioni di spettatori in media. Un sondaggio internazionale tra spettatori di 14 paesi ha mostrato che circa il 70% degli intervistati ha ritenuto la cerimonia «memorabile» e il 90% l’ha apprezzata complessivamente.
Preparazione
La cerimonia è stata diretta da Marco Balich, già ideatore di altre cerimonie olimpiche tra cui quella di Rio 2016, Simone Ferrari, Damiano Michieletto, Lulu Helbaek, Lida Castelli e prodotta da Balich Wonder Studio, divisione di Banijay Live. I bracieri olimpici sono stati realizzati in collaborazione tra Balich, Lida Castelli e Paolo Fantin e sono stati presentati alla fine di gennaio 2026. È la prima volta nella storia che vengono utilizzati due bracieri in due città diverse. Quella di Milano Cortina 2026 è stata concepita per essere una cerimonia “diffusa”: oltre a San Siro, che ha ospitato la cerimonia di apertura vera vera e propria, alcuni momenti del protocollo, come l’alzabandiera, la sfilata delle nazioni e il giuramento, si sono svolti tra Cortina d’Ampezzo, Livigno e Predazzo, mettendo in evidenza l’ampia e articolata distribuzione delle sedi dei Giochi; anche in questo caso si è trattato di una prima volta.
Alla cerimonia hanno partecipato circa 1 200 performer volontari e sono stati realizzati oltre 1 400 costumi; gli artisti hanno preso parte a quasi 700 ore di prove. L’evento è stato ripreso dall’Olympic Broadcasting Services (OBS) e trasmesso dai titolari dei diritti mediatici globali del Comitato Olimpico Internazionale (CIO).
Il tema della cerimonia era “Armonia”. Balich ha spiegato che questo termine deriva dal greco antico e, in ambito musicale, indica il “mettere insieme” elementi diversi in un insieme coerente.
La cerimonia La cerimonia si è aperta con un conto alla rovescia di 30 secondi. Al termine del conto alla rovescia sullo schermo è stata mostrata la scritta Armonia e sono stati sparati fuochi d'artificio. Successivamente è stato mostrato un videomessaggio di pace del Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres; successivamente si è aperto lo spettacolo vero e proprio con un segmento ispirato all’arte italiana, su tutti Antonio Canova, raccontando la storia di Amore e Psiche attraverso un’ambientazione museale, accompagnata da danzatori e musica. Successivamente, l’attrice italiana Matilda De Angelis ha diretto simbolicamente i compositori Giacomo Puccini, Gioachino Rossini e Giuseppe Verdi. Tre tubi sospesi di vernice blu, rossa e gialla apparvero sopra lo stadio, rilasciando i loro colori mentre i ballerini si esibivano, a simboleggiare la creatività e l’espressione artistica. I costumi rappresentavano il patrimonio culturale, la cucina e la storia italiana. Seguì anche un breve tributo a Raffaella Carrà, icona della cultura pop.
Si è poi esibita la cantante statunitense Mariah Carey, che ha interpretato in italiano “Nel blu, dipinto di blu” e il suo singolo “Nothing Is Impossible”. In seguito, alcune modelle sfilarono con abiti nei colori della bandiera italiana, disegnati da Giorgio Armani. La supermodella Vittoria Ceretti consegnò la bandiera nazionale ai Carabinieri; a Cortina d’Ampezzo, Fulvio Valbusa, Giorgio Di Centa, Pietro Piller Cottrer e Cristian Zorzi fecero lo stesso con un reparto femminile dell’Arma. A San Siro, Laura Pausini eseguì “Il Canto degli Italiani”, mentre un coro di montagna lo intonò simultaneamente a Cortina d’Ampezzo.
Gli anelli olimpici furono svelati durante un segmento dedicato all’“armonia” tra la città di Milano e le montagne di Cortina d’Ampezzo, simbolo delle due sedi ospitanti dei Giochi. Inoltre, l’attore Pierfrancesco Favino recitò “L'infinito” di Giacomo Leopardi. L’accompagnamento musicale fu guidato da Giovanni Andrea Zanon, che suonò il violino Stradivari “Berthier” del 1716. A seguire ebbe inizio la sfilata delle nazioni, aperta come di consuetudine dalla Grecia e conclusa dal paese ospitante, l'Italia, preceduta dai paesi che ospiteranno i prossimi giochi olimpici (Francia e Stati Uniti d'America). Gli atleti dei 93 paesi sono sfilati in quattro sedi: Milano, Cortina d'Ampezzo, Livigno e Predazzo. Il pubblico ha accolto la squadra dell'Ucraina con un'ovazione, mentre ha riservato fischi alla delegazione di Israele e al vicepresidente statunitense J. D. Vance, inquadrato durante il passaggio della squadra statunitense.
Dopo la parata, l’attrice Sabrina Impacciatore e i danzatori celebrarono il centenario dei Giochi olimpici invernali. Il segmento vide protagoniste anche le mascotte Tina e Milo. Tra i brani proposti figurava “Prisencolinensinainciusol” di Adriano Celentano. Prima dei discorsi ufficiali della presidente del CIO Kirsty Coventry e del presidente del comitato organizzatore Giovanni Malagò, l'attrice e comica Brenda Lodigiani presentò un momento dedicato ai gesti della tradizione italiana. Successivamente, alle 22:51, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dichiarò ufficialmente aperti i Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026: visibilmente emozionato, Mattarella ha però erroneamente indicato nella formula ufficiale che si trattava della XV edizione dei Giochi, anziché la XXV edizione.
Dopo la presentazione video della staffetta della torcia olimpica, la torcia contenente la fiamma olimpica è stata portata all'interno dello stadio di San Siro dagli ex calciatori italiani Giuseppe Bergomi e Franco Baresi, mentre il tenore Andrea Bocelli interpretava il “Nessun dorma”. La torcia è stata poi consegnata ad Anna Danesi, capitana della nazionale italiana di pallavolo femminile, accompagnata dalle compagne di squadra Paola Egonu e Carlotta Cambi; in seguito la torcia è stata passata al capitano della nazionale di pallavolo maschile Simone Giannelli ed ai compagni di squadra Simone Anzani e Luca Porro, che hanno portato la fiamma olimpica fuori dallo stadio.
Un segmento dedicato alla promozione della pace vide la partecipazione dell’attrice sudafricana-statunitense e Messaggera di Pace delle Nazioni Unite Charlize Theron e del rapper italiano Ghali che ha recitato la poesia Promemoria di Gianni Rodari, mentre i danzatori ricreavano simbolicamente una colomba della pace.
La bandiera olimpica venne issata sia a Milano (portata da Rebeca Andrade, Eliud Kipchoge, Cindy Ngamba, Pita Taufatofua, Tadatoshi Akiba, Maryam Bukar Hassan, Nicolò Govoni, Filippo Grandi) che a Cortina (portata da Franco Nones e Martina Valcepina). L’inno olimpico fu eseguito dal mezzosoprano Cecilia Bartoli, accompagnata dal pianista Lang Lang e dal coro di voci bianche del Teatro alla Scala. Il giuramento olimpico fu pronunciato in piazza Angelo Dibona, a Cortina d’Ampezzo, dagli atleti Stefania Constantini e Dominik Fischnaller, dagli allenatori Elisabetta Biavaschi e Maurizio Marchetto e dai giudici Raffaella Locatelli e Gabriele Toldo.
Prima dell’accensione dei bracieri, venne presentato un omaggio all'Unione europea accompagnato dal suo inno. L’astronauta italiana Samantha Cristoforetti apparve in un segmento dedicato a Galileo Galilei.
La cerimonia culminò nell'epilogo della staffetta della torcia olimpica: a Milano, Manuela Di Centa e Gerda Weissensteiner consegnarono la torcia a Enrico Fabris, che portò la fiamma all'Arco della Pace e la passò ad Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, i quali accesero il braciere; a Cortina invece fu Sofia Goggia ad occuparsi dell'accensione, ricevendo la fiamma da Gustav Thöni in piazza Angelo Dibona.
Il tutto si concluse con uno spettacolo pirotecnico su Milano.
Programma La sfilata degli atleti venne preceduta da un pre-show con Marco Maccarini e Brenda Lodigiani.
Sfilata delle delegazioni