Fu un ufficiale dell'esercito haitiano agli ordini di Alexandre Pétion quando quest'ultimo combatteva contro Henri Christophe (1807-1810). Il 4 aprile 1843 fu dichiarato presidente di Haiti.

Biografia Sono scarse le informazioni biografiche circa la sua infanzia e giovinezza, tranne che tra il 1791 e il 1804 combatté con i rivoluzionari insorti contro la Francia.

Hérard fu il leader dei cospiratori che rovesciarono il presidente Jean-Pierre Boyer durante la Rivoluzione haitiana del 1843. Il 30 dicembre dello stesso anno, il Parlamento provvisorio di Haiti promulgò una nuova Costituzione senza l'approvazione di Hérard, il che lo indusse a un colpo di Stato militare, col quale salì al potere e si proclamò presidente di Haiti.

Poco dopo, nella parte orientale dell'isola di Hispaniola, che era occupata con la forza da Haiti dal 1822, conosciuta come Santo Domingo, scoppiò una rivolta indipendentista. Il 27 febbraio 1844, i ribelli occuparono la città principale, Santo Domingo, e dichiararono l'indipendenza della Repubblica Dominicana. Il 19 marzo 1844 Hérard rispose con l'azione di un esercito di 25.000 soldati, ma fu sconfitto. Di fronte al deterioramento della situazione politica e all'aumento dell'opposizione, il 30 marzo 1844 Hérard sciolse il Parlamento e sospese la nuova Costituzione del 1843 che lo dichiarava presidente di Haiti con un mandato costituzionale di quattro anni.

Da parte sua, sempre alla fine di marzo del 1844, un esercito ribelle haitiano noto come piquets e guidato dal generale Jean-Jacques Acaau si formò nelle vicinanze della città di Les Cayes, nel sud-ovest, costituendo quello che fu chiamato L'Armée Souffrante (“Esercito dei sofferenti”). Hérard lasciò la presidenza il 3 maggio 1844 e partì in esilio il 2 giugno, stabilendosi nell'allora colonia britannica della Giamaica, dove morì il 31 agosto 1850. Gli succedette Philippe Guerrier.

Note

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