Teologo luterano e riformatore protestante, adottò il cognomen Vratislaviensis ('di Breslavia') per distinguersi da un altro teologo dello stesso periodo, Johannes Aurifaber Vimariensis ('di Weimar').
Biografia Joannes Aurifaber era il fratello minore del medico Andreas Aurifaber. Si iscrisse nel 1534 all'Università di Wittenberg, dove studiò lingue e filosofia; passò poi allo studio della teologia e poté ascoltare le lezioni di Lutero; a Wittenberg maturò una profonda e duratura amicizia con Filippo Melantone... Conclusi gli studi nel 1538, divenne membro della facoltà nel 1540. Nel 1545 divenne diacono. Nel 1547 divenne rettore della scuola di Breslavia, ma l'anno dopo tornò a Wittenberg. Ottenuto il titolo di dottore in teologia, divenne pastore della chiesa di San Nicola a Rostock. Nel 1550 ottenne, con l'aiuto di Melantone, la cattedra di teologia all'Università di Rostock.. Conquistò in questa veste la fiducia del duca di Meclemburgo Giovanni Alberto. Tra il 1551 e il 1552 ebbe un ruolo di rilievo nella redazione della costituzione della chiesa del Meclemburgo. Risolse anche alcune controversie religiose nella città di Lubecca.
Nel 1553 o l'anno dopo, Alberto I di Prussia, nel tentativo di mediare il dissidio interno alla chiesa prussiana scatenato dalle dottrine di Andreas Osiander, invitò Aurifaber a Königsberg, anche sulla scorta della fama del fratello Andreas. L'anno seguente, il teologo fu nominato professore di teologia presso l'Università Albertina e ispettore delle chiese nella diocesi di Samland. Aurifaber presiedé ad un sinodo generale, ma gli fu impossibile conciliare tutte le parti, anche perché estraneo al clero locale e sospetto di poca neutralità (il fratello Andreas aveva sposato la figlia di Osiander). Nel 1556, Aurifaber organizzò un secondo sinodo (stavolta a Riesenburg, l'odierna Prabuty), dove ottenne un avvicinamento tra le parti, ma non definitivo. La già scarsa popolarità di Aurifaber ebbe un ulteriore colpo quando, nel 1558, fu pubblicato il nuovo ordinamento ecclesiastico prussiano, alla cui redazione il teologo aveva partecipato significativamente e in cui aveva dato espressione alla sua opposizione alla pratica dell'esorcismo nel battesimo. Molti membri del clero si rifiutarono di sottoscrivere le nuove ordinanze e l'ufficio di Aurifaber divenne sempre più gravoso. Nel 1565 tornò dunque a Breslavia, dove, nel 1567, divenne parroco nella chiesa di Sant'Elisabetta e ispettore delle chiese e delle scuole luterane. Morì l'anno dopo, nella città natale.
Note
Bibliografia
Categoria:Teologi protestanti