Xbox è una console per videogiochi di sesta generazione prodotta da Microsoft, che con questo prodotto inaugurò l'omonima serie. Venne messa in vendita il 15 novembre 2001 in America del Nord, il 22 febbraio 2002 in Giappone e il 14 marzo in Europa e Australia. Ha rappresentato il primo tentativo di entrare nel mercato delle console da parte della Microsoft, dopo aver collaborato con SEGA nel convertire Windows Embedded Compact per Dreamcast. Fu anche la prima console prodotta da una società americana da quando l'Atari Jaguar cessò la produzione nel 1996.
Annunciata nel 2000, Xbox era tecnicamente più potente rispetto alle sue concorrenti, con un processore Intel Pentium III a , unità che poteva essere trovata su un comune PC. Era nota anche per le sue dimensioni e il suo peso simile a quello di un PC ed è stata la prima console a disporre di un disco rigido incorporato.
Nel novembre 2002 Microsoft lanciò Xbox Live, un servizio di gioco online a pagamento che permise agli abbonati di scaricare nuovi contenuti e connettersi con altri giocatori attraverso una connessione a banda larga. A differenza dei servizi online di SEGA e Sony, connettersi a Xbox Live era possibile tramite una porta Ethernet integrata direttamente nella console dal principio. Il servizio diede a Microsoft un punto di forza nei giochi online e avrebbe aiutato Xbox a diventare una concorrente importante nella sesta generazione di console. La popolarità di titoli di successo come Halo 2 di Bungie Studios contribuì alla diffusione dei giochi online su console, in particolare gli sparatutto in prima persona.
Xbox ebbe un lancio da record in America del Nord, vendendo 1,5 milioni di unità prima della fine del 2001, spinta grazie al successo di uno dei titoli di lancio, Halo: Combat Evolved, che vendette un milione di copie entro aprile 2002. La console arrivò a un totale di 24 milioni di unità vendute in tutto il mondo, di cui 16 milioni in Nord America; tuttavia, Microsoft non fu in grado di ottenere un profitto vero e proprio dalla console, che aveva un costo di produzione molto più alto del suo prezzo di vendita al dettaglio, e nonostante la popolarità guadagnata, generò una perdita di oltre 4 miliardi di dollari durante la sua vita sul mercato. In fatto di unità vendute, il sistema da gioco superò GameCube e Dreamcast, ma fu surclassato dalla PlayStation 2, che sarebbe arrivata a vendere oltre 100 milioni di unità entro il 2005. Fuori dal mercato occidentale è dove la console incontrò maggiore resistenza; in particolare, con vendite molto basse in Giappone a causa del suo design imponente e della sovrabbondanza di giochi dedicati a un pubblico occidentale rispetto ai titoli sviluppati per un pubblico giapponese.
La produzione del sistema venne interrotta a partire dal 2005, con Microsoft che cessò completamente il supporto fuori garanzia e il supporto Xbox Live alla fine degli anni 2000 La famiglia Xbox si è estesa con Xbox 360, lanciata nel 2005, Xbox One nel 2013 e Xbox Series X e Series S nel 2020. Nel marzo 2026 è stato svelato il nome in codice della futura generazione, Project Helix.
Storia Sviluppo segreto, annuncio e presentazioni Le prime idee alla base del progetto della console nacquero nel 1998 da Seamus Blackley, ex dipendente di Looking Glass Studios, che una volta in Microsoft decise insieme a Kevin Bachus, Ted Hase e Otto Berkes di smontare alcuni computer portatili Dell, per poi riassemblarne i pezzi e costruire un primissimo, rozzo ma funzionante prototipo di Xbox. Il progetto prese il nome di DirectX Box, poiché era basato sulla tecnologia API di DirectX; l'idea era quella di introdursi nel mercato, e competere direttamente con Sony e PlayStation, concependo una console interamente pensata per il gioco, con una architettura simil-pc a elevata flessibilità e una potenza almeno due volte superiore a quella di una ipotetica PlayStation 2. Il nome DirectX Box fu poi cambiato in Xbox, che seppur non venne visto di buon occhio fu scelto poiché ispirava "carica" o "grinta".
Le prime voci sullo sviluppo della console arrivarono intorno al settembre del 1999. In quel periodo furono molte le indiscrezioni, considerate tuttavia piuttosto attendibili, riguardo ad un progetto congiunto tra Microsoft e Intel volto alla creazione di un sistema da gioco specifico, col nome di Xbox. Microsoft né negò né confermò tale notizia, mentre i vertici di Intel decisero di astenersi dal commentare la cosa dicendo: «Non facciamo commenti su un prodotto che non è stato annunciato».
A questo punto però il progetto Xbox non aveva avuto ancora il via libera dai piani alti di Microsoft, ovvero Bill Gates e Steve Ballmer. Il team di sviluppo decise di presentare la proposta il 14 febbraio 2000, ma le cose non andarono come previsto quel giorno: l'idea di creare una console da gioco e, soprattutto, di non basarla su un sistema operativo Microsoft Windows, fece infuriare sia Ballmer che Gates. Ballmer definì il progetto Xbox come "uno spreco di soldi", mentre Gates lo paragonò ad "un insulto a tutto ciò che lui aveva fatto"; la discussione con il team si protrasse a lungo fino alle 20:00, quando poi qualcuno durante il meeting sollevò la questione dell'egemonia Sony, del successo divampante di PlayStation e di come quest'ultima potesse, direttamente o indirettamente, diventare un futuro problema per Microsoft. Gates e Ballmer dovettero ravvedersi, in quanto vedevano questa minaccia piuttosto concreta; i due approvarono il progetto Xbox, assicurando al team tutte le risorse e la libertà di movimento che avrebbero richiesto.
Tempo neanche un mese, che a marzo del 2000, le voci di corridoio diventarono talmente tante sul web che Microsoft rivelò che avrebbe annunciato il progetto di li a pochi giorni. Tali indiscrezioni volevano che il progetto Xbox avrebbe avuto un processore Intel da 500 MHz e una scheda grafica NVIDIA GeForce 256, mentre la costruzione della console sarebbe stata affidata a Dell o a Gateway; secondo altre speculazioni il sistema operativo della console sarebbe stato Windows Embedded Compact.
Successivamente, il 10 marzo 2000, durante la Game Developers Conference, Bill Gates in persona salì sul palco e mostrò un primo modello di Xbox, con un design a forma di X, totalmente diverso da quello finale. La console attirò una non indifferente attenzione della stampa specializzata e generalista, grazie alle caratteristiche enunciate da Gates quali la capacità di giocare offline e online (una parte essenziale del progetto), l'uso di un disco rigido per immagazzinare dati come musica, la capacità di riprodurre film DVD e quindi il suo ruolo non solo come console da gioco, ma anche come centro multimediale. Questa conferenza diede così la generale impressione che Xbox fosse sostanzialmente un "PC in scatola"; a questo Gates affermò che lo scopo di Xbox era raccogliere attorno a sé i migliori sviluppatori disponibili, affermando infatti: «Vogliamo che Xbox sia la piattaforma scelta dai creatori di giochi più di talento del mondo».
Altro passo importante compiuto da Microsoft fu l'acquisizione di Bungie Studios nel giugno del 2000; a quel tempo i Bungie stavano lavorando ad una esclusiva destinata in origine a MacOS, ma tale sviluppo fu poi portato sulla console Microsoft e destinato a diventare la sua killer application ed icona più importante: Halo: Combat Evolved. Contemporaneamente Gates decise di ampliare la campagna pubblicitaria per la console, rivolgendosi a molte delle agenzie pubblicitarie di Madison Avenue, e arrivando a spendere oltre 100 milioni di dollari in marketing; molti degli esperti trovarono la sua scelta inappropriata e controversa commentando: «[La sua] Microsoft è nella bufera, e lui pensa a giocare»; questo a causa della vicenda Abbraccia, estendi ed estingui nella quale Microsoft si ritrovò coinvolta dal 1998 al 1999.
Mentre PlayStation 2 aveva visto ormai la sua uscita già in Giappone, America del Nord e Europa da mesi, Gates decise di tenere un'ultima importante presentazione dell'Xbox nella sua forma definitiva, prima del lancio, al Consumer Electronics Show di Las Vegas, il 6 gennaio 2001. Accompagnato dalla guest star d'eccezione, l'attore e wrestler Dwayne Johnson, Gates si ritenne soddisfatto del progetto e affermò con decisione: «Xbox è il futuro dei videogiochi. [...] Con la sua tecnologia rivoluzionaria e le sue incredibili capacità grafiche, sarà il punto di riferimento dell'intero settore per molti anni a venire». All'E3 dello stesso anno, venne poi annunciata l'uscita della console in America del Nord il 15 novembre 2001 e al più tardi nel 2002 in Giappone ed Europa.
Lancio e vita della console Il lancio della console fu organizzato in grande e avvenne come pianificato il 15 novembre 2001 a Times Square, in New York; l'evento è stato ospitato da Toys "R" Us dove presenziò Bill Gates in persona. La console venne venduta a 299 $ e si rivelò un ottimo successo con oltre un milione di pezzi venduti in sole 3 settimane, accompagnate da oltre un milione di copie della killer application trainante, Halo: Combat Evolved. Un rapporto di vendite stimava che per ogni console venduta vi fossero almeno tre giochi distribuiti; budget complessivo del lancio della console fu di circa mezzo miliardo di dollari.
Nel febbraio 2002, con all'attivo ormai 1,5 milioni di pezzi venduti, Xbox fu resa disponibile anche in Giappone dove nonostante l'elevata pubblicità e un certo interesse, la console riuscì a vendere solamente appena unità nella prima settimana. Paradossalmente in Europa, dove il lancio avvenne più tardi, l'Xbox ebbe molto più successo che in Giappone, anche in questo caso però più circoscritto rispetto che in America, complice il fatto che il prezzo della console in Italia e in tutti i paesi della zona euro fu di ben 479 € (mentre a parità di prezzo col dollaro avrebbe dovuto essere circa 340 €); a maggior ragione infatti poco più di un mese dopo Microsoft annunciò un calo del prezzo fissato a 299 € e Maurizio Zazzaro, responsabile di Xbox Italia, affermò: «Ci siamo resi conto che il prezzo era una barriera per molte persone. Il nostro progetto strategico è rivoluzionare, attraverso la diffusione di Xbox, l'entertainment domestico».
Nonostante dunque un inizio piuttosto buono, non furono pochi i problemi che la console dovette affrontare in questo periodo, a cui si aggiunse anche un problema di modelli di Xbox difettosi in Giappone che portarono a oltre 240 segnalazioni.
L'originale controller dell'Xbox, noto come Fatty o Duke, venne spesso criticato per le sue dimensioni eccessive e ingombranti rispetto ai controller delle altre console della sesta generazione. Il controller S, noto anche come Akebono, fu distribuito inizialmente solo in Giappone, ma col tempo finì per sostituire il modello originale anche nel resto del mondo. A proposito del Duke, lo stesso Blackley ammetterà: «Era enorme in modo imbarazzante. Dal punto di vista politico, non avevo le forze per risolvere la cosa, hanno ignorato i test specifici. Capisco che ci si possa far atterrare sopra un elicottero»
Comunque il catalogo di giochi della console andava via via aumentando: Halo: Combat Evolved trainava costantemente la console, insieme a giochi di successo come The Elder Scrolls III: Morrowind, Tom Clancy's Splinter Cell, Dead or Alive 3, Doom 3, Project Gotham Racing e anche molti altri titoli multipiattaforma che, seppur presenti su altre console, potevano dare il massimo su Xbox grazie alla sua potenza e alla sua accessibilità. In parte, quindi, l'elevata pubblicità e la distribuzione da parte di Microsoft di oltre dev kit a più di 165 compagnie di sviluppatori si era rivelata, se non un successo, una mossa decisamente azzeccata.