Il Governo Jetten (in lingua nederlandese: Kabinet-Jetten) è il settantatreesimo ed attuale Governo dei Paesi Bassi, presieduto dal Ministro-presidente Rob Jetten ed in carica dal 23 febbraio 2026.

Si tratta di un esecutivo di coalizione di minoranza a trazione di centro-destra, che si basa sull’appoggio dei liberal-progressisti dei Democratici 66 (D66), dei liberal-conservatori del Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) e dei cristiano-democratici dell’Appello Cristiano Democratico (CDA).

Storia Formazione In seguito al complesso quadro politico frammentato emerso dalle elezioni legislative del precedente ottobre, che hanno visto la vittoria, sebbene solo relativa e di misura, dei Democratici 66 (D66) di Rob Jetten e, tra l’altro, la crescita di varie formazioni come Appello Cristiano Democratico (CDA) a discapito di Nuovo Contratto Sociale (NSC) e JA21 e Forum per la Democrazia (FvD), a discapito del Partito per la Libertà (PVV), entrambi ex-membri della coalizione di governo, per il paese è iniziato un nuovo periodo post-elettorale incerto, caratterizzato, come previsto, da lunghe negoziazioni e importanti ostacoli in tutto il processo di formazione.

Dunque, constatato l’esito del voto, i principali partiti hanno presto iniziato una fase intensa di consultazioni, giungendo inizialmente, secondo quanto prescritto dalla prassi, alla nomina di Wouter Koolmees (D66) al ruolo di scout in data 5 novembre, al fine di sondare una maggioranza operativa. Consultatosi dunque con le parti nei giorni successivi, egli ha ravvisato due possibili strade, una più vicina al centro-sinistra — che avrebbe visto i Democratici 66 (D66) collaborare con Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD), Appello Cristiano Democratico (CDA) e Sinistra Verde - Partito del Lavoro (GL-PvdA) —, ed un’altra più vicina al centro-destra — che avrebbe visto al posto degli ecosocialdemocratici l’ingresso dei conservatori di JA21. Di fronte a tali opzioni, i Democratici 66 (D66) hanno tuttavia presto preferito una terza via, basata su una coalizione centrista (pur rimanendo aperti a negoziare con le frange appena esterne ad essa) ed i leader di partito di Sinistra Verde - Partito del Lavoro (GL-PvdA) e Appello Cristiano Democratico (CDA) non hanno espresso preferenze in merito al loro personale coinvolgimento o meno nel governo, mentre il Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) e JA21 hanno invece dichiarato categoricamente di preferire la seconda opzione.

Da qui, nonostante i lunghi dialoghi e tentativi di compromesso e negoziato, non essendo cambiate le posizioni, alla scadenza del suo mandato Wouter Koolmees (D66) ha lasciato l’incarico agli informateur Sybrand Buma (CDA) e Hans Wijers (D66), consigliando loro di continuare le negoziazioni tra i suddetti partiti. Questi dunque, insieme ad altri co-negoziatori, si sono concentrati su cinque tematiche fondamentali e, nonostante entro il 2 dicembre vi fosse un consenso preliminare generale su quest’ultime (racchiuse nel mentre in un documento unico), la proposta finale avanzata di una coalizione pentapartitica tra tutti i membri di entrambe le potenziali coalizioni non è stata apprezzata, portando così Sinistra Verde - Partito del Lavoro (GL-PvdA) ad escludere, anche a causa del veto del Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD), ogni ulteriore negoziazione (mentre JA21 è stato progressivamente tenuto esterno dagli accordi da parte dei Democratici 66 per evitare di estendere troppo le maglie degli stessi). Ciò ha dunque costretto i negoziatori a ridurre il proprio spettro politico di riferimento in data 8 dicembre, continuando le consultazioni con i soli partiti politici di centro (D66, VVD e CDA), passando successivamente il testimone, in data 10 dicembre, a Rianne Letschert (D66) sempre nel ruolo di informateur.

In seguito, superata la prevista pausa natalizia, le negoziazioni sono nuovamente riprese in data 8 gennaio, consistendo principalmente in una consultazione delle parti, ormai accordatesi sul programma politico comune, sulle loro intenzioni in merito al tipo di governo di coalizione preferito. In quel momento, dunque, al fine di evitare un potenziale stallo dei negoziati, i Democratici 66 (D66) ed Appello Cristiano Democratico (CDA) avanzarono l’ipotesi di un governo di minoranza consociativista (ossia aperto al dialogo ed alle negoziazioni per l’approvazione della legislazione) che, nonostante alcune reticenze relative alla potenziale instabilità politica derivante da tale approccio, è stato infine accettato anche dal Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD), persuaso dagli altri due partiti politici, nonché sommariamente apprezzato, esternamente ai colloqui, anche dalla maggior parte dei partiti politici della Tweede Kamer, tanto da aver indirettamente causato, una volta trapelate le voci preliminari di ciò, anche una scissione all’interno del Partito per la Libertà (PVV) di Geert Wilders (fermamente contrario al futuro governo), con sette deputati che hanno deciso di uscire dal partito politico per creare un proprio gruppo parlamentare guidato da Gidi Markuszower ed aperto al dialogo.

Alla fine, grazie a questo escamotage, le negoziazioni hanno presto accelerato verso una conclusione positiva, facilitate dall’assenza di dover concordare una stabile maggioranza parlamentare, portando così, in data 27 gennaio, al raggiungimento ufficiale di un accordo “aperto” tra i Democratici 66 (D66), Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) e Appello Cristiano Democratico (CDA), con la determinazione dei futuri ministri lasciata allo stesso Rob Jetten, in quanto futuro Ministro-presidente dei Paesi Bassi e leader del partito politico più votato: designato dunque come formateur in data 3 febbraio, egli ha raggiunto una ripartizione definitiva appena una settimana dopo, portando così definitivamente a conclusione il processo di formazione.

Il 23 febbraio, dunque, a 117 giorni dalle elezioni e con la nomina del Re, il governo, composto da 16 ministri (escluso il Primo ministro) e 10 segretari di stato (per un totale di 29 membri di cui 12 donne), è ufficialmente entrato in carica.

Compagine di governo Appartenenza politica L'appartenenza politica dei membri del Governo alla sua formazione si poteva così riassumere: Partito Ministro-Presidente Ministri Segretari di Stato TotaleDemocratici 66 (D66) 1 6 3 10 Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) - 6 3 9Appello Cristiano Democratico (CDA) - 5 3 8Indipendenti (IND) - - 1 1Totale 1 17 10 28

Situazione parlamentare Al momento del giuramento dell’esecutivo, il 23 febbraio 2026: Camera Collocazione Partiti SeggiTweede Kamer Governo D66 (26), VVD (22), CDA (18) Appoggio legislativo negoziato/Neutrali GL-PvdA (20), JA21 (9), (7)Opposizione PVV (19), FvD (7), BBB (4), SP (3), DENK (3), PvdD (3), SGP (3), CU (3), 50PLUS (2), VOLT (1)

Composizione

Ufficio del Ministro-Presidente Carica Titolare Segretari di Stato Ministro-Presidente (Affari Generali) Rob Jetten (D66)Carica non assegnata Prima Vice Ministro-Presidente Dilan Yeşilgöz-Zegerius (VVD) Secondo Vice Ministro-Presidente Bart van den Brink (CDA) Ministeri Ministri Ministeri senza portafoglio associati Segretari di Stato Difesa Dilan Yeşilgöz-Zegerius (VVD) Carica non assegnata Derk Boswijk (CDA) Affari esteri Tom Berendsen (CDA) Sjoerd Sjoerdsma (D66)Commercio estero e cooperazione allo sviluppo Carica non assegnata Giustizia e sicurezza David van Weel (VVD) Bart van den Brink (CDA)Asilo e migrazione Claudia van Bruggen (D66)Tutela legale e detenzione Interno e relazioni con il Regno Pieter Heerma (CDA) Elanor Boekholt-O'Sullivan (D66)Alloggi e pianificazione spaziale Eric van der Burg (VVD)Relazioni con il Regno ed incisività dell’azione governativa Finanze Eelco Heinen (VVD) Carica non assegnata Eelco Eerenberg (D66)Finanze Sandra Palmen (Indipendente)Sussidi e benefici sociali Affari economici Heleen Herbert (CDA) Stientje van Veldhoven (D66)Politica climatica e crescita verde Jo-Annes de Bat (CDA)Politica climatica e crescita verde Willemijn Aerdts (D66)Economia digitale e sovranità economica Infrastrutture e gestione delle risorse idriche Vincent Karremans (VVD) Carica non assegnata Annet Bertram (CDA) Istruzione, cultura e scienza Rianne Letschert (D66) Carica non assegnata Judith Tielen (VVD) Affari sociali ed occupazione Hans Vijlbrief (D66) Thierry Aartsen (VVD)Lavoro e partecipazione Carica non assegnata Salute, benessere e sport Sophie Hermans (VVD) Mirjam Sterk (CDA)Assistenza a lungo termine, gioventù e sport Carica non assegnata Agricoltura, pesca, sicurezza alimentare e natura Jaimi van Essen (D66) Carica non assegnata Silvio Erkens (VVD)

Note Esplicative

Bibliografiche

Voci correlate Elezioni legislative nei Paesi Bassi del 2025

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