La Chiesa di Santa Maria della Meta è una chiesa situata nella frazione amandolese di Taccarelli.
Storia Nel Quattrocento, dove oggi sorge l'edificio sacro, si trovava una "pentura della Meta", un'icona probabilmente eretta per commemorare un luogo di culto più antico.
Tra la fine del XVI secolo e il primo decennio del secolo successivo, la documentazione storica attesta l'esistenza, in tal luogo, di un "oratorio seu sacello", denominato della Meta e situato presso Villa Taccarelli, ove era custodita l'effigie della Beata Vergine.
Questo non aveva un rettore, di conseguenza, le celebrazioni e le funzioni religiose venivano officiate esclusivamente nelle giornate domenicali o, su richiesta, anche il sabato.
Nel 1613 l'oratorio venne ampliato per un'iniziativa dei residenti del luogo e trasformato in una chiesa.Data indicata su un mattone posto sopra la porta d'ingresso della chiesa.
L'arcivescovo Urbano Paracciani Rutili, nel 1767 durante un viaggio in Amandola, verificò che la pieve dei Taccarelli non fosse più agibile per l'officiatura delle funzioni religiose. Questo, perciò dispose che i fedeli utilizzarono come edificio di culto quello di Santa Maria della Meta.ASAF, Visita pastorale mons. Urbano Paracciani, 1767
Diciotto anni dopo la visita dell'arcivescovo, il vescovo di Fermo Andrea Minucci, dispose la demolizione dell'antica e fatiscente pieve, decretando che i materiali di risulta venissero impiegati per il consolidamento e l'ampliamento della chiesa, la quale, da quel momento, assunse il ruolo di principale riferimento liturgico della contrada.ASAF, Visita pastorale mons. Minucci, 1784
La Via Crucis presente al suo interno fu posta lo stesso anno in cui l'arcivescovo Paracciani fece visita alla chiesa.È possibile che sia stata trasferita nell'edificio dalla antica pieve ormai non più officiabile.
Nel 1882 a Santa Maria della Meta fu eretta la Confraternita dell'Addolorata.
Nel 1975, la chiesa assunse il controllo della Prepositura di San Cristoforo, nell'omonima frazione, non molto distante da essa.
Tra il 2016 e il 2017 ci furono diverse serie di terremoti, che portarono la chiesa a diventare inagibile, ma dopo quasi nove anni, il 6 aprile 2025 è stata riaperta al pubblico.
Note
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