Biografia Le informazioni biografiche sull'artista ci sono pervenute da antichi inventari e rogiti notarili, nei quali figura anche come "Arbottoni" o "Rovertore di Piacenza", ma non consentono di tracciare una narrazione dettagliata della sua vita e del percorso evolutivo dell'attività artistica nel corso della sua lunga esistenza.
Bartolomeo Arbotori nacque a Piacenza il 25 agosto 1594 dai coniugi Giovanni e Maddalena de Robatoriis. È ritenuto probabile un suo apprendistato a Genova, durante il quale poté assimilare la cultura figurativa di Giacomo Liegi e dei fiamminghi Frans Beuckelaer, Jan Roos e Frans Snyders.
Nel 1630 sposò la giovane piacentina Anna Rainoni e continuò a svolgere la sua attività artistica nella città natale a favore della nobiltà piacentina. Sono ritenuti probabili suoi brevi spostamenti nel milanese, per un contatto con gli ambienti lombardi e, in particolare, con Panfilo Nuvolone.
Diede avvio al genere della natura morta a Piacenza e fu maestro di Felice Boselli. Elemento caratterizzante la pittura di Arbotori è l’atmosfera arcaica e severa che manifestano le sue opere, memori delle lezioni cinquecentesche delle nature morte con vivande di Bartolomeo Passerotti, di Vincenzo Campi e di Joachim Beuckelaer.
Morì a Piacenza il 20 dicembre 1676.
Opere Arbotori fu pittore di nature morte di frutta, cacciagione e vivande in generale. Dagli inventari e rogiti notarili già citati abbiamo testimonianza di una sessantina di dipinti andati perduti o dei quali ad oggi non è nota l'ubicazione.La costruzione di un corpus di opere dell'artista ha avuto avvio solamente nei primi anni '80 del Novecento, a seguito del ritrovamento di due nature morte in pendant, recanti la firma ARBOTOR e ora alla Galleria Nazionale di Parma. Su questa base, negli anni successivi, si giunse all'individuazione di un nucleo consistente di dipinti da attribuire o riattribuire ad Arbotori, che consentirono la pubblicazione di una monografia nell'anno 2000.
Le opere qui di seguito riportate rappresentano il caposaldo iniziale di questo percorso:
Selvaggina, pesci, verdure, funghi, bacile con frutta e punta di formaggio, olio su tela, cm. 100 x 195, firmato sul tagliere "Arbotor", Galleria Nazionale di Parma Cacciagione, pavoni, ortaggi, selvaggina e una brocca a grottesche, olio su tela, cm. 100 x 195, firmato sul pilastro "Arbotor", Galleria Nazionale di Parma Natura morta con frutta, olio su tela cm. 69 x 85, Azienda sanitaria Locale di Piacenza Natura morta con cacciagione, frutta e pesce, olio su tela, cm. 68,5 x 83,5, Azienda sanitaria Locale di Piacenza
Note
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