Il Marcianise Airfield, chiamato anche aeroporto di Marcianise, è un aeroporto militare situato non lontano dalla città di Marcianise, provincia di Caserta, in Campania, che dista approssimativamente una trentina di chilometri da Napoli. Durante la Seconda Guerra Mondiale ha servito le forze armate e in particolare l'aeronautica americana.

Storia L'aeroporto militare venne costruito da ingegneri militari della United States Army nel 1943, che erano giunti in Campania a seguito dello sbarco a Salerno del 9 settembre 1943. La struttura era stata inizialmente costruita per servire la 15th Air Force (15AF) che ivi avrebbe stazionato bombardieri pesanti Boeing.

Ma l'aeroporto venne principalmente utilizzato dall'Air Materiel Command, che si occupava di logistica, e dalla 12th Air Force (12AF / AFSOUTH) che stazionava cacciabombardieri tattici utilizzati con alta frequenza durante la campagna d'Italia. La Twelfth Army rispondeva al comando generale della Mediterranean Theater of Operations che coordinava tutte le operazioni militari nel Mediterraneo, e aveva sede in quel periodo nella reggia di Caserta. Tra i velivoli che si trattennero al Marcianise Airfield vi sono il North American A-36 Apache (Invader) e il Boeing B-17 Flying Fortress.

Il 30 giugno 1944 il generale e politico francese Charles De Gaulle si recò al Marcianise Airfield per premiare i volontari della Francia Libera che avevano partecipato alla liberazione di Roma: vennero decorate cinque divisioni (che ottennero la Croix de Guerre), e furono insigniti della Legion d'Onore i capitani André Quirot, Chavanac e Morlon. Il generale Diego Brosset ottenne la croce della liberazione mentre i comandanti Bernard Saint-Hillier, Gabriel Brunet de Sairigné e Morel furono promossi. Il 4 giugno 1945 invece è giunta all'aeroporto di Marcianise la "commissione Kilgore" composta dai senatori Harley M. Kilgore, James M. Tunnel, Homer S. Ferguson e Hugh B. Mitchell, ricevuti dai generali Carter B. Magruder e Arthur J. McChrystal. Lo scopo della commissione era valutare le risorse tecnologiche degli Stati Uniti e un loro possibile sfruttamento una volta conclusasi la guerra.

L'aeroporto venne chiuso ufficialmente dagli americani il 23 ottobre 1945, a seguito dello schianto di un Lockheed Hudson nei pressi della pista, che uccise tutti i membri dell'equipaggio; fu gestito temporaneamente dalla RAF nel mese di novembre, che vi mandò nove squadroni di pattuglia e la rese quartier generale delle comunicazioni aeree in Italia, dopodiché fu trasferita al Regio Esercito, e dal 1947, con la sospensione della presenza militare alleata in Italia, venne ufficialmente prelevato dalle forze armate italiane.C. G. Jefford, RAF Squadrons. A comprehensive record of the movement and equipment of all RAF squadrons and their antecedents since 1912 (1988).A. Lake, Flying units of the RAF (1999).

Nei paraggi del luogo, nel 1963, venne fondato uno stabilimento della 3M che commercializzava nastri magnetici a base di ossidi di ferro ed alogenuri d'argento, nel 2006 è stato riconvertito in centro di produzione imballaggi in mano alla Italiana Trasformazione Polimeri S.p.A a seguito dell'abbandono della multinazionale statunitense, e con il passare degli anni la nuova società ha collaborato con la Confindustria Caserta e il consorzio A.S.I. per tentare di re-industrializzare la zona e riqualificarla per ospitare nuovi stabilimenti, primi tra gli acquirenti sono il gruppo BST S.p.A ed XCM Healthcare srl.

Descrizione L'Airfield si trova a una decina di chilometri dalla città di Marcianise, più vicino ai comuni di San Marco Evangelista e San Nicola la Strada (al tempo rispettivo frazioni di Caserta), presso la strada statale Sannitica. La pista aveva una lunghezza di 1,5 chilometri ed erano presenti un piazzale per i velivoli, alcuni hangar che fungevano da depositi per munizioni e carburante, una torre di controllo, uffici e baracche. In aggiunta c'erano anche alcune palazzine aggiuntive, una torretta militare e un accampamento adiacente a un ospedale militare. Si stima che al momento di massima attività ce ne fossero più di 2000 tra aviatori, piloti, armieri, bombardieri, medici, ingegneri, autisti, ausiliari della logistica e tecnici radiotelefonici statunitensi, canadesi, anglo-francesi e italiani. I militari alleati risiedevano a Marcianise e spesso si scambiavano alcolici e altri prodotti con i locali, che a loro volta fornivano viveri e generi alimentari.

Le unità principali presenti al Marcianise Airfield erano: 86° Gruppo di Bombardamento (86OG) dal 30 aprile al 12 giugno 1944, proveniente da Oklahoma City, composto di tre squadroni (309°, 310° e 312°). Prestò ausilio durante l'operazione Torch, lo sbarco in Sicilia e l'offensiva sulla Linea Gustav. 97° Gruppo di Bombardamento (97OG) dal 1° al 29 ottobre 1945, proveniente da Fairbanks, composto da quattro squadroni (97°, 54°, 56° e 58°). Partecipò all'operazione Bolero e all'operazione Torch, e tra i suoi comandanti vi fu il capitano Paul Tibbets, che in seguito pilotò l'Enola Gay, l'aereo che sganciò la prima bomba atomica. 99° Gruppo di Bombardamento dal 27 ottobre all'8 novembre 1945, proveniente da Boise, composto di uno squadrone (il 99°). Partecipò allo sbarco in Sicilia e ad alcune generali operazioni di bombardamento. Oggi l'aeroporto, racchiuso nella densa area industriale di Marcianise-San Marco Evangelista, appare in uno stato di abbandono avanzato, sono ancora visibili parte della pista e i ruderi di alcuni edifici tra cui l'hangar principale, ma non è possibile visitarlo. Non sono mai stati concepiti piani per renderlo un aeroporto civile, in favore invece dell'aeroporto di Grazzanise.

Note

Categoria:Marcianise Categoria:Aeroporti militari italiani del passato Categoria:Trasporti a Caserta Categoria:San Marco Evangelista (Italia)