La Stazione Biologica Meteo-Climatica "Italia – Costa Rica" è una struttura scientifica di ricerca situata all'interno della Riserva Naturale Karen Mogensen, nella Penisola di Nicoya, in Costa Rica, Provincia di Puntarenas distretto di Lepanto. Nata da una collaborazione italo-costaricana, la stazione svolge attività di monitoraggio atmosferico, studio della biodiversità e promozione dell'educazione ambientale.

Descrizione La stazione è frutto di un'iniziativa promossa da GEV Modena (Guardie Ecologiche Volontarie) di Modena e dall'associazione Foreste per Sempre OdV, con sede a Modena, Italia. Il progetto è stato reso possibile grazie a una campagna di raccolta fondi che ha coinvolto imprese e realtà locali del territorio modenese, sensibili ai temi della tutela ambientale e della cooperazione internazionale.

Sul versante costaricano, la realizzazione e la gestione della stazione sono affidate ad ASEPALECO (Asociación Ecológica de Paquera Lepanto y Cóbano), l'associazione ambientalista locale che gestisce la Riserva Karen Mogensen e le aree naturali protette circostanti.

Storia

La Riserva Naturale Karen Mogensen La Riserva Naturale Karen Mogensen si trova nella Penisola di Nicoya, nella provincia di Puntarenas, in Costa Rica. Istituita in memoria di Karen Mogensen, naturalista danese che dedicò la propria vita alla conservazione della foresta tropicale costaricana, la riserva si estende su oltre 1.000 ettari di foresta pluviale primaria e secondaria, ospitando un'eccezionale varietà di flora e fauna neotropicale. Il territorio è caratterizzato da un ambiente di transizione tra foresta umida e stagionalmente secca, che lo rende particolarmente prezioso per lo studio degli effetti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi tropicali. La presenza della foresta costituisce una importante conca idrografica che permette un sicuro approvvigionamento idrico per le comunità circostanti

È in corso da parte del governo del riconoscimento di "Refugio Nacional de Vida Silvestre de propiedad privada".

Nel territorio della Riserva sono presenti diverse specie in pericolo di estinzione elencate nella Red List IUCN quali: Vampyrum spectrum (falso vampiro) Leopardus wiedii (margay) Alouatta palliata (scimmia urlatrice dal mantello) Cebus imitator (mono carablanca) Amazona auropalliata (amazzone nuca gialla) Procnias tricarunculatus (campanaro dalle tre caruncole) Eupsittula canicularis (parrocchetto frontearancio) Rhinoclemmys pulcherrima (tartaruga di foresta). Dal punto di vista botanico, oltre alla presenza di specie vulnerabili come Dalbergia retusa (palissandro) Platymiscium parviflorum (cristóbal), è in corso uno studio sulla presenza del Erythrochiton gymnanthus (cafecillo) rara pianta autoctona endemica presente nella Riserva e in pochi altri siti in Costa Rica. Sono in corso censimenti di orchidee, felci e funghi.

La riserva è accessibile principalmente a piedi attraverso sentieri nella foresta, ed è gestita da ASEPALECO con l'obiettivo di coniugare conservazione, ricerca scientifica e turismo responsabile.

Realizzazione e inaugurazione La stazione biologica è stata realizzata nel corso del 2013 grazie ai fondi raccolti in Italia e alla collaborazione tecnica e logistica di ASEPALECO. I lavori hanno compreso l'allestimento di un laboratorio scientifico, l'installazione della strumentazione meteo-climatica e la predisposizione di infrastrutture per la connettività e la didattica.

La stazione è stata inaugurata nel marzo 2014 alla presenza del vicepresidente della Repubblica del Costa Rica, Alfio Piva Mesén, a testimonianza dell'importanza istituzionale attribuita al progetto da parte delle autorità costaricane.

Nel febbraio 2024 si è tenuta la cerimonia per i 10 anni di attività della Stazione alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia in Costa Rica

Gestione La gestione operativa della stazione è affidata ad ASEPALECO, associazione fondata nei primi anni novanta del Novecento con lo scopo di promuovere la conservazione dell'ecosistema forestale della costa pacifica centrale del Costa Rica. L'associazione si occupa della tutela delle aree naturali nella regione, promuovendo attività di riforestazione, ricerca scientifica, educazione ambientale e turismo ecologico.

Il coordinamento scientifico della stazione è svolto dal Prof. Dario Sonetti, che ricopre il ruolo di Direttore Scientifico e garantisce il raccordo con le istituzioni accademiche e di ricerca italiane, in particolare con l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Unimore).

L'attività relativa allo studio dei dati meteo e cambiamenti climatici è affidata a Luca Lombroso meteorologo AMPRO e divulgatore ambientale. Già tecnico dell'Osservatorio Geofisico di Modena del Dipartimento di Ingegneria "Enzo Ferrari", Università di Modena e Reggio Emilia

Attività La Stazione Biologica Meteo-Climatica "Italia – Costa Rica" svolge un insieme articolato di attività scientifiche, didattiche e divulgative:

Ricerca Scientifica La stazione costituisce una base operativa per ricercatori italiani e costaricani impegnati nello studio degli ecosistemi tropicali. Le attività di ricerca riguardano in particolare l'ecologia forestale, la fenologia delle specie vegetali e animali e l'analisi degli impatti delle variazioni climatiche sulla biodiversità locale.

Monitoraggio e censimenti della Biodiversità Attraverso rilievi periodici e sistematici, la stazione contribuisce al censimento delle specie presenti nella riserva, con particolare attenzione a mammiferi, uccelli, anfibi, rettili e insetti. I dati raccolti alimentano banche dati nazionali e internazionali sulla biodiversità neotropicale. Diversi gli articoli pubblicati su ricerche effettuate alla Riserva Naturale Karen Mogensen.

Field School

La stazione ospita sessioni di field school (scuola sul campo) rivolte a studenti universitari e ricercatori, italiani e costaricani, che svolgono attività di formazione pratica nell'ambiente naturale della riserva. Le field school rappresentano un'occasione unica di apprendimento diretto delle tecniche di campionamento, identificazione delle specie e raccolta dati in ecosistemi tropicali. Coordinatore e responsabile della field school il Prof. Matteo Dal Zotto Educazione Ambientale Tra le missioni fondamentali della stazione vi è la promozione delleducazione ambientale, rivolte sia alle scuole locali sia alla cittadinanza. I programmi proposti mirano a sensibilizzare le giovani generazioni e la comunità sul valore della conservazione della foresta tropicale e sulla necessità di adottare comportamenti sostenibili.

Monitoraggio atmosferico in tempo reale La stazione effettua il monitoraggio continuo dei parametri atmosferici locali, trasmettendo in tempo reale i dati climatici alle istituzioni scientifiche partner in Italia Osservatorio Geofisico di Modena. Questa attività consente di costruire serie storiche climatiche significative per l'area della Penisola di Nicoya, notoriamente esposta agli effetti del fenomeno El Niño e ad altri fenomeni meteorologici estremi.

Studio dell'impatto dei cambiamenti climatici sulla biodiversità La stazione ha come obiettivo strategico la valutazione degli effetti a lungo termine dei cambiamenti climatici sull'ecosistema della riserva, analizzando le variazioni nella distribuzione, nell'abbondanza e nel comportamento delle specie in relazione alle tendenze climatiche osservate.

Strumentazione La stazione è dotata delle seguenti infrastrutture e attrezzature scientifiche:

Collegamento internet e rete Wi-Fi che garantisce la connettività necessaria per la trasmissione in tempo reale dei dati raccolti e per le comunicazioni con i partner italiani e internazionali. Laboratorio Scientifico attrezzato per l'analisi di campioni biologici, la classificazione di reperti e lo svolgimento di attività didattiche e di ricerca.

Stazione meteorologica Davis Vantage Pro 2 con datalogger WeatherLink collegata in rete con l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Unimore). La strumentazione consente la misurazione e la registrazione continua di temperatura, umidità, pressione atmosferica, precipitazioni, velocità e direzione del vento, radiazione solare e altri parametri microclimatici. WebCam WeatherCam 4k, con inquadratura di parte di un colle e di parte del cielo, così da avere informazioni sia sullo stato degli alberi e della foresta, sia sulla presenza e tipologia di nubi. I dati trasmessi potranno essere utilizzati per valutare modelli di analisi informatica e automatica (computer vision) anche con tecnologie di intelligenza artificiale.

Note

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