Biografia Era il figlio di Matteo II Acquaviva e Jacopa Sanseverino.
Ai suoi tempi, risiedendo i papi ad Avignone, molti comuni si ribellarono agli ufficiali pontifici, tra questi Ascoli, nella Marca di Ancona, che nel 1367 era stata infeudata al condottiero spagnolo Gómez de Albornoz, nipote del cardinale Egidio Albornoz. Nel 1376 scoppiò una rivolta e questi venne assediato nella città. Papa Gregorio XI chiese aiuto alla regina del Regno di Napoli Giovanna I d'Angiò, che mandò Antonio Acquaviva a soccorrere Gómez contro gli ascolani. La città riacquistò la libertà e il condottiero spagnolo fu costretto a fuggire.
Quando nel 1378 la sovrana parteggiò per l'antipapa Clemente VII, passò dalla parte di Carlo III d'Angiò-Durazzo che divenne re di Napoli nel 1384. Grazie agli Angioini, l'Acquaviva ottenne numerosi feudi e venne nominato ciambellano e giustiziere dell'Abruzzo.
Deciso a conquistare Teramo, con abile strategia la notte del 22 novembre 1390 riuscì a penetrare in città, uccidendo nel sonno il despota Antonello della Valle. Questi era il fratello di Pietro, vescovo del comune dal 1393 al 1396. Vi si stabilì il 6 maggio 1393, acquisendola assieme ad Atri (della quale diverrà poi duca) dietro il pagamento di una somma di ducati d'oro a Francesco Dentice e al gran connestabile del regno Alberico da Barbiano.
Morì nel 1395.
Discendenza Si sposò con Ceccarella Cantelmo, figlia di Restaino, ed ebbero un figlio, Andrea Matteo, 2º duca di Atri.
Note
Bibliografia
Giuseppe Coniglio, ACQUAVIVA, Antonio, in Dizionario Biografico degli Italiani
Voci correlate Acquaviva (famiglia) Andrea Matteo I Acquaviva Ducato di Atri
Antonio Acquaviva