Gli azeri o, anche se più desueto, azerbaigiani (in azero e in alfabeto azero latino moderno, post 1991: Azərbaycanlılar o Azərbaycan türkləri; in alfabeto azero cirillico: Азәриләр (Azəriler); in persiano: آذری, ترک آذربایجانی, Āzarīs) sono un gruppo etnico turco stanziato principalmente nelle regioni nord-occidentali dell'Iran e nella Repubblica dell'Azerbaigian, in una vasta area compresa tra il Caucaso e gli altopiani iraniani. Gli azeri sono prevalentemente musulmani e hanno una formazione culturale influenzata da elementi delle culture turca e caucasica.
Nonostante vivano a cavallo del confine tra Azerbaigian ed Iran, gli azeri costituiscono un unico gruppo etnico, sebbene vi siano differenze linguistiche e culturali tra gli azeri del nord e quelli del sud, dovute a due secoli di evoluzione sociale separata e distinta per le influenze russe e iraniane. La lingua azera parlata nella Repubblica dell'Azerbaigian, a differenza di quella parlata nelle due regioni azere dell'Iran, è mutuamente intelligibile con la lingua turkmena e la lingua turca (inclusi i dialetti parlati dai turcomanni iracheni e dai qashqai).
Tutti questi linguaggi ebbero origine dai turchi Oghuz, che migrarono nel Caucaso dall'Asia centrale nell'XI secolo. A seguito delle guerre russo-persiane del XVIII e XIX secolo (guerra russo-persiana (1722-1723), guerra russo-persiana (1796), guerra russo-persiana (1804-1813), guerra russo-persiana (1826-1828)), i territori della Persia nel Caucaso (alcuni di essi solo sotto controllo nominale) furono ceduti all'Impero russo. Questi comprendevano parti dell'attuale Repubblica dell'Azerbaigian. Gli accordi del trattato di Gulistan nel 1813 ed in seguito del trattato di Turkmanchai nel 1828, definirono i confini tra Russia e Persia (Iran).
Ogni 5 anni si tiene il Congresso degli azeri del mondo, con l'intento di rafforzare i legami con gli azeri che vivono all'estero, per assicurare l'unità e la solidarietà tra gli azeri del mondo, ma anche per rafforzare e coordinare le attività delle comunità, delle società e delle associazioni azere.
Storia L'Azerbaigian prende probabilmente il suo nome da Atropates, un satrapo medo che governò nell'antica regione di Atropatene (il moderno Azerbaigian).Historical Dictionary of Azerbaijan di Tadeusz Swietochowski e Brian C. Collins. The Scarecrow Press, Inc., Lanham, Maryland (1999), ISBN 0-8108-3550-9 (visitato il 7 giugno 2006). Atropates deriva a sua volta dalla parola in persiano antico che significa "protetto dal fuoco."The Azerbaijani Turks: Power and Identity under Russian Rule by Audrey Altstadt. Hoover Institution Press (1992), ISBN 0-8179-9182-4 (visitato il 7 giugno 2006).
L'Azerbaigian è stata una terra che storicamente ha ospitato numerose popolazioni ed ha subito diverse invasioni, dalle popolazioni caucasiche, dai Medi, dagli Sciti, dall'Impero persiano, dagli Armeni, dai Greci, dall'Impero romano, dai Khazari, dai Califfati arabi, dai turchi Oghuz e dall'Impero russo.
Antichità Si suppone che il primo regno sorto nella regione sia stato quello della Albània caucasica.Historical Dictionary I primi popoli invasori furono gli Sciti intorno al IX secolo a.C. - US Library of Congress Country Studies (visitato il 7 giugno 2006).
Alle invasioni dei Medi seguirono quelle degli Sciti, con i Medi che mantennero il controllo dell'area a sud del fiume Aras.p. 38 I Medi formarono un vasto impero tra il IX ed il VII secolo a.C. che venne però disintegrato dagli Achemenidi intorno al 550 a.C. In questo periodo lo Zoroastrismo si diffuse in Azerbaigian. Gli Achemenidi, a loro volta, furono sconfitti da Alessandro Magno nel 330 a.C., che tuttavia permise al satrapo medo Atropate di restare al potere.
Dopo il declino della dinastia seleucide in Persia intorno al 250 a.C., il Regno d'Armenia controllò alcune parti dell'Azerbaigian tra il 190 a.C. ed il 428 d.C. - US Library of Congress Country Studies (visitato il 23 giugno 2006) - Perseus Digital Library, Tufts University (visitato il 24 giugno 2006). Nel I secolo d.C. gli Albani del Caucaso crearono un regno che fu sostanzialmente indipendente fino a quando i Sasanidi ne fecero uno stato vassallo nel 252 d.C. Nel IV secolo d.C. il re Urnayr fece del Cristianesimo la religione di Stato, e l'Albània rimase uno stato cristiano fino all'VIII secolo. - Encyclopedia Iranica, p. 807 (visitato il 15 giugno 2006). - Azerbaijan International, Summer 2002 (visitato il 7 giugno 2006). Il dominio sasanide ebbe termine con la sconfitta da parte degli Arabi musulmani nel 642.
Epoca medievale Gli Arabi sconfissero i Sasanidi e i Bizantini nel corso della loro espansione nel Caucaso. Dopo che la resistenza guidata dal principe Javanshir, ebbe termine nel 667, la regione divenne uno Stato vassallo degli Arabi.p. 71 Tra il IX ed il X secolo gli autori arabi cominciarono a indicare con il nome di Arran la regione compresa tra i fiumi Kura e Aras.p. 20 In questo periodo, Arabi provenienti da Bassora e Kufa giunsero in Azerbaigian e presero possesso di terre che i locali avevano abbandonato; gli Arabi formarono così una élite di proprietari terrieri.A History of Islamic Societies by Ira Lapidus, p. 48. Cambridge University Press, Cambridge (1988), ISBN 0-521-77933-2 (visitato il 7 giugno 2006). La conversione all'Islam fu lenta, poiché la resistenza alla nuova religione persistette per secoli, e crebbe il rancore verso gli Arabi che avevano cominciato a emigrare verso città come Tabriz e Maraghah. L'afflusso degli Arabi accese una grande rivolta nell'Azerbaigian iraniano nell'816–837, guidata da Babak Khorramdin.The Prophet and the Age of the Caliphates by Hugh Kennedy, p. 166. Longman Group, London (1992), ISBN 0-582-40525-4 (visitato il 7 giugno 2006). Ma, anche se rimasero a lungo alcune sacche di resistenza, alla fine la maggioranza della popolazione si convertì all'islam. In seguito, nei secoli X e XI, le dinastie curde dei Shaddadidi e dei Rawadidi dominarono alcune parti dell'Azerbaigian.
Intorno alla metà dell'XI secolo, i turchi Selgiuchidi rovesciarono il dominio arabo e crearono un impero che si estendeva su gran parte dell'Asia sudoccidentale. Il periodo selgiuchide vide l'afflusso di nomadi Oghuz, e, di conseguenza, l'inizio dell'assimilazione culturale dell'Azerbaigian e la diffusione della lingua Oghuz occidentale, che sostituì le lingue caucasiche e iraniche parlate in precedenza."Azerbaijan: Early History", Library of Congress... - Encyclopedia Britannica (visitato l'8 giugno 2006)
Tuttavia le influenze culturali iraniche continuarono ad essere rilevanti, come testimoniano le opere letterarie dell'epoca, ad esempio quella del poeta persiano Nezami. L'emergente identità turca fu narrata da poemi epici (dastan), il più antico dei quali fu il Libro di Dede Korkut, che contiene racconti allegorici sui primi abitanti turchi del Caucaso e dell'Asia Minore.p.45 Il dominio turco fu interrotto dai Mongoli nel 1227, ed i Mongoli e Tamerlano controllarono la regione fino al 1405. Il dominio turco fu ristabilito dalle due tribù turcomanne sunnite dei Kara Koyunlu ("Turcomanni della Pecora Nera") e Ak Koyunlu ("Turcomanni della Pecora Bianca"), e durò fino al 1501, quando fu sostituito da quello dei Safavidi sciiti.p.113p. 285
Epoca moderna
I Safavidi, originari dell'Azerbaigian iraniano, fondarono il moderno stato iraniano multietnico, che durò fino al 1722. - University of Calgary (visitato l'8 giugno 2006) - Washington State University (visitato l'8 giugno 2006) - Iran Chamber (visitato il 19 giugno 2006) Essi conseguirono importanti risultati nel consolidamento dello stato, in architettura e nelle scienze, ma il loro impero alla fine si sgretolò per il declino interno e per le pressioni esterne esercitate dalla Russia e dalla dinastia afghana degli Hotaki. I Safavidi sostennero e diffusero l'islam sciita, che è una parte importante dell'identità nazionale degli azeri iraniani, e anche di molti azeri della Repubblica dell'Azerbaigian. Favorirono le arti e la cultura, e sotto lo scià Abbas I il Grande si sviluppò un'atmosfera intellettuale che secondo alcuni studiosi può essere considerata un'"Età d'oro della Persia".Kathy Sammis, Focus on World History: The First Global Age and the Age of Revolution, p. 39 ʿAbbās I riformò il governo e l'esercito e si preoccupò anche dei bisogni della gente comune.
Dopo un breve periodo di governo ottomano, la regione fu conquistata da Nadir Shah, un capo tribale originario del Khorasan che riuscì a farsi proclamare scià e ridimensionò l'influenza sciita.p. 300 Dopo il breve regno di Karim Khan, la dinastia Qajar prese il sopravvento, e regnò sull'Azerbaigian e sull'Iran a partire dal 1779.p. 106 All'inizio del XVIII secolo la Russia divenne una minaccia per i territori persiani del Caucaso, e tra i due paesi furono combattute diverse guerre, che si conclusero con i trattati di Gulistan del 1813 e di Turkmenchay del 1828, con i quali i domini caucasici dell'Iran furono ceduti all'Impero russo.
L'Azerbaigian iraniano ebbe un ruolo di rilievo nella rivoluzione costituzionale iraniana (1906-1911), che mirava ad instaurare una forma di governo democratica. Sattar Khan e Bagher Khan, i due più importanti esponenti rivoluzionari, erano entrambi azeri. La rivoluzione fece vacillare la dinastia Qajar, che aveva lasciato campo libero agli interessi britannici nei settori del petrolio e del tabacco e aveva dovuto cedere territori alla Russia. In conseguenza della rivoluzione fu istituito un parlamento (Majlis), ed in alcune regioni si sviluppò una rivolta di contadini contro gli esattori delle tasse ed i proprietari terrieri, che erano il solo sostegno interno della monarchia. Comparvero alcuni giornali che sostenevano la democrazia, e gli intellettuali iraniani cominciarono ad assaporare i venti modernizzatori che soffiavano da Parigi e da Pietrogrado. Lo scià Qajar ed i suoi consiglieri britannici schiacciarono la rivoluzione, ma la fine della dinastia era prossima. L'ultimo scià Qajar fu deposto da un colpo di Stato militare capeggiato da Reza Khan (in seguito noto come Reza Pahlavi), un ufficiale di un vecchio reggimento cosacco, che era stato creato dalla Russia zarista ed era guidato da ufficiali russi, per proteggere i Qajar e gli interessi russi. Nel tentativo di imporre l'omogeneità nazionale in un paese in cui metà della popolazione consisteva di minoranze etniche, Reza Pahlavi impose una serie di divieti sull'uso della lingua azera nelle scuole, nelle rappresentazioni teatrali, nelle cerimonie religiose, ed infine nella pubblicazione di libriTadeusz Swietochowski, Russia and Azerbaijan: A Borderland in Transition, ISBN 0-231-07068-3.
Con la deposizione dal trono di Reza Pahlavi nel settembre 1941, l'Unione Sovietica occupò militarmente Tabriz e la Persia nordoccidentale. A Tabriz, per ordine di Stalin, fu proclamato il "Governo Popolare dell'Azerbaigian", uno stato dipendente dall'Unione Sovietica, guidato da Jaʿfar Pīshevarī. Ma le pressioni dei paesi occidentali spinsero al ritiro delle truppe sovietiche, e l'Iran riottenne il controllo dell'Azerbaigian iraniano alla fine del 1946Gary. R. Hess Political Science Quarterly, Vol. 89, No. 1 (March., 1974) .
Mentre gli azeri che vivevano in territorio iraniano si integrarono in larga misura nella società iraniana moderna, quelli delle regioni settentrionali subirono la transizione dall'Impero Russo a una breve indipendenza nel 1918-1920, all'incorporazione nell'Unione Sovietica, nonostante gli sforzi che il presidente statunitense Woodrow Wilson profuse a favore della loro indipendenza al Trattato di Versailles. La Repubblica dell'Azerbaigian conseguì l'indipendenza con il crollo dell'Unione Sovietica nel 1991, ma fu coinvolta in una guerra con l'Armenia per l'enclave del Nagorno-Karabakh.
Origini