Holavallagarður è il più esteso e il più antico cimitero in funzione di Reykjavík, capitale dell'Islanda. Il cimitero è stato fondato nel 1838.
Storia
La prima che vi fu sepolta fu Guðrún Oddsdóttir, morta il 23 novembre 1838, e secondo una tradizione islandese la prima persona sepolta in un cimitero ne diventa la custode e proteggerà tutti i defunti che verranno dopo. Il luogo di sepoltura viene chiamato anche Gamli kirkjugarðurinn (Vecchio Cimitero) e fu inaugurato nel 1838 come nuovo cimitero di Reykjavík in sostituzione di un antico cimitero utilizzato fin dall'epoca vichinga. La comunità cittadina scelse di costruire il cimitero su una piccola collina a pochi isolati dal laghetto di Tjörnin. Nel 1932 tutte le tombe del parco furono assegnate e da quel momento le sepolture possono aver luogo solo negli spazi riservati o con urne cinerarie in tombe più antiche. Avviene così che, nelle migliori condizioni, è possibile seppellire fino a dieci urne in una sola tomba, il che contribuisce al continuo utilizzo del parco.
Descrizione Il cimitero di Hólavallagarður si trova in posizione elevata appena a ovest di Tjörnin ed è facilmente raggiungibile a piedi o in bicicletta dal centro cittadino. Hólavallagarður è reso particolarmente speciale per il fatto che, in un'area nella quale gli alberi scarseggiano, appare praticamente come una foresta e le tombe sono circondate da salici penduli, abeti e pioppi, e soprattutto da betulle e sorbi.
Area naturalistica Nell'area del cimitero vi sono varie tipologie di vegetazione che attirano a loro volta una grande varietà di uccelli. Si ha così l'opportunità di osservare molte specie di uccelli che vi nidificano come il tordo sassello, il merlo, il fanellolo, lo scricciolo comune, la capinera e il succiacapre.
Sepolture di personaggi illustri e famosi Il cimitero, che per oltre un secolo e mezzo fu il più importante d'Islanda, ospita le tombe di alcune delle più famose personalità islandesi. Nel cimitero inoltre riposano anche le vittime della pandemia di influenza spagnola del 1918 ed è presente un monumento ai marinai francesi dispersi in mare. Il cimitero era al completo già all'inizio degli anni trenta del XX secolo ma le famiglie che acquistarono un lotto prima di allora vi possono ancora seppellire i propri cari. Tra le tombe si possono ricordare quelle di:
Alberto Zorrilla, il campione olimpico argentino dei 400 stile libero alle Olimpiadi estive del 1928. Einar Jónsson, il primo e più importante scultore islandese a ottenere riconoscimento internazionale. Ingibjörg H. Bjarnason, la prima donna eletta membro del parlamento. Jón Sigurðsson, il padre dell'indipendenza islandese. Jóhannes Sveinsson Kjarval, il pittore islandese più famoso. Guðrún Oddsdóttir, la prima donna che è stata sepolta nel cimitero.
Nella cultura di massa L'Holavallagarður viene citato nel romanzo noir La pietra del rimpianto di Arnaldur Indriðason quando una delle protagoniste della vicenda, Eygló, si reca in visita nel cimitero e, oltre alla tomba cercata, vede anche la tomba del Presidente Jón, cioè di Jón Sigurðsson, .
Note
Bibliografia
Voci correlate Seltjarnarneskirkja Reykjavík
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